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Geologia

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L'India si sposta
L'India si sposta


redazione ECplanet

Il violento terremoto che ha interessato il Pakistan si è verificato in una delle aree a più alto rischio sismico della Terra, che interessa anche il Nord dell'India, l'Afghanistan, l'altopiano del Tibet, la Mongolia e una vasta zona della Cina. La deformazione della superficie di quella zona del pianeta ha una spiegazione geologica relativamente semplice. «La causa di tutto ciò trova le sue radici nella collisione tra l'India e il resto dell'Asia, uno scontro iniziato circa 45 milioni di anni fa e che è tuttora in corso», spiega Roberto Sabadini, direttore del dipartimento di Geofisica dell'Università di Milano.

Il fenomeno è stato causa di terremoti particolarmente violenti e disastrosi in tempi storici vicini e lontani, come quello avvenuto nel 1976 in Cina che provocò la morte di oltre 650 mila persone o come quello che colpì Shian nel 1556 con oltre 830 mila morti. Studi geologici degli ultimi decenni hanno mostrato che l'India, prima di cozzare contro l'Asia, ha compiuto un percorso di circa 5.000 chilometri da Sudverso Nord nell'Oceano Indiano. Dopo l'inizio della collisione il suo spostamento verso Nord non è terminato, ma è continuato per altri 2.000 chilometri. Lo scontro ha provocato l'accartocciamento della parte più superficiale della crosta terrestre con il conseguente innalzamento delle catene del Karakorum, dell'Himalaya, dell'Hindukush.

Spiega Saladini: «Come ciò possa essere avvenuto è spiegato dalla teoria della “Tettonica delle placche”, secondo a quale i fondi oceanici si spostano come fossero dei tappeti mobili, trascinando lateralmente le terre continentali eventualmente collegate. Ciò è reso possibile dal fatto che in mezzo agli oceani esiste una frattura al di sotto della quale è ubicato il “motore” di tali movimenti. Da essa fuoriesce la lava necessaria a rimpiazzare il materiale che va alla deriva.

Circa 70 milioni di anni fa l'India si trovava 7.000 chilometri più a sud, vicino all'Antartide, dove una frattura oceanica ha iniziato a spingerla verso nord. Da quel momento ha iniziato a muoversi ad una velocità di circa 10 centimetri all'anno per i primi 30 milioni di anni e di circa 5 centimetri per i successivi 40 milioni di anni; poi si è ritrovata di fronte all'Asia. A quel punto, dapprima vennero schiacciate contro il continente asiatico le penisole che stavano di fronte all'India, poi sono venute a contatto le due masse continentali.

Poiché la spinta dell'India verso nord è continuata nel tempo, non si sono create solo catene montuose, ma anche lunghissime fratture, le faglie, all'interno delle quali si scaricano improvvisamente le energie che si accumulano nel tempo. Quando ciò avviene si hanno i terremoti. Il sisma del Pakistan si è scatenato proprio su una di queste faglie. Questa notizia è stata pubblicata dal periodico “La Repubblica” (versione cartacea n.39).




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Ultima modifica = (19-10-2005:13:04)  EDIT ARTICLE Nr. 20165  


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