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Geologia

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Spostato l'asse terrestre
Spostato l'asse terrestre


di: Alessio Mannucci

Il terremoto in Asia è stato di tale violenza che il pianeta intero ha traballato. Un terremoto così potente da modificare l'asse di rotazione terrestre e da scatenare anche dispute scientifiche tra i geologi. La scossa tellurica - con il conseguente maremoto che il 26 dicembre ha devastato il sud est asiatico arrivando sino alle coste dell'Africa orientale - è stata così forte da far traballare la Terra sul suo asse, che è rimasto alterato in modo permanente.

Lo confermano i dati elaborati questa mattina dal Centro di Geodesia Spaziale “G. Colombo” dell'Agenzia Spaziale italiana di Matera. Dal centro, punto di riferimento mondiale per questi dati, il fisico Giuseppe Bianco, spiega: “Si tratta di risultati preliminari che indicano uno spostamento dell'asse di rotazione terrestre pari a 5-6 centimetri”.

Il ricercatore tuttavia precisa: “Questo mutamento non avrà conseguenze. Siamo abituati a convivere con alterazioni anche maggiori, del tutto naturali, come la nutazione, che avviene ogni 18 anni ed è provocata dal rapporto tra luna e sole”. “Variazioni come quella registrata oggi ci sono anche in seguito a fenomeni atmosferici: è stato accertato sia successo in seguito al Nino, ma possiamo affermare con una certa sicurezza che finora una variazione simile non era avvenuta con tale rapidità”. “L'analisi dei dati continua a ritmo serrato per avere ulteriori conferme - spiega ancora Bianco - ma siamo ragionevolmente sicuri di questa osservazione”. Gli studi si stanno svolgendo in collaborazione con il professor Roberto Sabadini, dell'Università di Milano, per verificare l'effetto prodotto dal sisma su altri parametri terrestri, come la posizione del centro di massa e la forma del campo di gravità.

Conferma che non ci accorgeremo dello spostamento dell'asse terrestre anche Richard Gross, un esperto del Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena, in California. Secondo quanto ha spiegato Gross al quotidiano Newsday, la velocità di rotazione della Terra potrebbe aver subito un rallentamento di meno di tre microsecondi (un microsecondo è pari a un milionesimo di secondo). Questo cambiamento di velocità, peraltro, potrebbe essere assai difficile da misurare. Il terremoto ha causato però anche mutamenti a livello superficiale, sui quali alcuni esperti americani stanno discutendo. “Il sisma di magnitudo 9 - dice il geologo statunitense Ken Hudnut - ha cambiato le mappe geografiche, perché alcune delle isole più piccole al largo della costa sudoccidentale di Sumatra possono essersi spostate verso sud-ovest di circa 20 centimetri”.

Anche la punta nordoccidentale di Sumatra può essere scivolata verso sud-ovest di circa 36 metri, secondo il geologo americano. Di diverso parere Stuart Sipkin, del centro nazionale di informazioni sui terremoti del Golden Colorado, che ha obiettato che è più probabile che le isole di Sumatra si siano innalzate sul livello del mare, piuttosto che spostarsi orizzontalmente. “La placca indiana - spiega il geologo - si è incuneata sotto quella birmana, causando un innalzamento della prima, cosicché il movimento più consistente delle isole è stato verticale, non orizzontale”.

E-mail: Alessio Mannucci




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