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Il nucleo della Terra
Il nucleo della Terra


di: Donata Allegri

Secondo le attuali conoscenze si sa che il nucleo interno della Terra, a partire da 2900 Km di profondità, è costituito prevalentemente da ferro e solo il guscio più esterno però è allo stato “liquido”, mentre il nucleo centrale è allo stato solido. Gli scienziati che studiano l'interno della Terra, per conoscere l'interno del nostro pianeta sfruttano la diversa propagazione delle onde sismiche che si producono durante i terremoti, nelle rocce di vario tipo e densità.

Infatti, le onde sismiche si propagano più velocemente nelle rocce più dense e compatte ed le onde “trasversali” non si trasmettono per nulla attraverso una roccia allo stato fuso, ma solo se solida. Gli scienziati hanno calcolato, grazie al moto della Terra nel Sistema Solare, la densità media del pianeta che è circa 5,5 gr/cm3. Poiché la densità media delle rocce della crosta terrestre è di 2,5 - 3 g/cm3, per considerare corretta la densità media del pianeta bisogna che i materiali che compongono l'interno della Terra siano molto più densi: difatti, le rocce del nucleo dovrebbero avere una densità media di circa 10 g/cm3 e questo valore si accorda con l'ipotesi che il nucleo sia composto quasi esclusivamente da ferro.

Del resto non c'è nulla di strano, poiché il ferro costituisce il 6% circa dell'intera crosta terrestre (è il quarto elemento dopo ossigeno, silicio ed alluminio) e addirittura forma il 37 % di tutti i materiali della Terra, ed è senza dubbio l'elemento più diffuso. Anche la maggior parte delle meteoriti cadute sulla Terra è costituita da metalli e silicati ed Il metallo più diffuso, nelle meteoriti, è per l'appunto il ferro.

Secondo recenti scoperte sembra che la Terra abbia 30 milioni di anni in più di quanto si credesse finora. La scoperta, resa nota da CNN.com, viene da due distinti gruppi di scienziati. Thorsten Klein dell'Università di Munster, in Germania, assieme ai suoi colleghi ha misurato il grado di radioattività di alcuni meteoriti che risalgono alla formazione del sistema solare e lo ha confrontato con quello di rocce terrestri e marziane, giungendo alla conclusione che il nucleo di metallo della terra si sia separato dal suo sottile manto di silicato circa 30 milioni di anni dopo la nascita del sistema solare. Quindi tutti i pianeti del nostro sistema e quindi anche i loro satelliti sono più vecchi di quanto pensassimo.

Una ricerca condotta da Alex Halliday e colleghi dell'Istituto Federale di Tecnologia svizzero (ETH) di Zurigo dimostra che con ogni probabilità, il nucleo venne in parte prodotto dal mescolamento diretto, in collisioni estremamente energetiche, di nuclei planetari che erano già formati e che non avevano la stessa composizione chimica della Terra attuale, e nemmeno della Luna. Alcuni di loro, invece, erano più simili a Marte che potrebbe rappresentare meglio di ogni altro pianeta com'era la Terra nelle sue prime fasi di sviluppo. Effettuando studi isotopici gli scienziati hanno visto che molto prima che il ferro si mescolasse con le rocce terrestri e si stabilisse, per la sua maggior densità, al centro della Terra, alcune parti del nucleo terrestre si sarebbero formate in seguito alla collisione di nuclei più antichi.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

ETH Department of Earth Sciences

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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