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Geologia

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L'esplosione del Cambriano
L'esplosione del Cambriano


di: Donata Allegri

Il nome Cambriano, o Cambrico, deriva dalla regione del Galles chiamata dai romani Cambria, dove le rocce risalenti a questo periodo, essendo in numero significativo, furono per la prima volta studiate. Questo periodo è il primo dell'era del Paleozoico, è compreso fra circa 544 e 505 milioni di anni fa. Il clima fu piuttosto uniforme e forse non molto caldo, probabilmente per fenomeni glaciali che si verificarono in alcune località della Cina, dell'India e del Brasile.

Alla sua base si realizza la cosiddetta esplosione cambriana (o bing-bang della vita) durante la quale compaiono praticamente quasi tutti i phyla viventi, ossia si ha l'origine degli animali che conosciamo oggi. Il Cambriano è suddiviso in 3 piani: il Georgiano, l'Acadiano e il Postdamiano, caratterizzati soprattutto da diversi generi di Trilobiti. Finora, tre sono le teorie più attentamente studiate per spiegare l'origine della vita:

1) la vita è scaturita dall'effetto combinato tra bombardamento meteoritico e innalzamento della temperatura della crosta terrestre;

2) L'esistenza proviene dai fondali marini e l'oceano è stato, circa 4 miliardi di anni fa, una sorta di incubatrice;

3) La vita si è formata e diffusa nei primi strati del sottosuolo, attraverso un complesso scambio fisico-biochimico che avrebbe portato allo sviluppo di molecole prebiotiche.

Quest'ultima teoria viene appoggiata da uno studio condotto da alcuni ricercatori tedeschi guidati da Werner von Bloh dell'Istituto di ricerca sul clima di Potsdam (PIK). Da questi studi sembra che quando iniziarono a diffondersi specie vegetali complesse, il “big bang” biologico non fu caratterizzato da temperature più alte, bensì da un loro calo dovuto a una complessa interazione con lo sviluppo delle specie vegetali che si stavano diffondendo.

Non fu l'aumento della temperatura conseguente ai violentissimi sommovimenti vulcanici e tellurici ad aver acceso il cerino della vita, quanto l'effetto biochimico indotto dall'”inquinamento” ambientale delle prime specie vegetali presenti sulla Terra. Secondo il professor Von Bloh, la diffusione delle piante causò un aumento dell'erosione dei suoli per cui il calcio (Ca) che, esposto all'anidride carbonica dell'atmosfera reagì, creando del carbonato di calcio (CaCO3) al suolo che, trasportato dalle piogge nei fiumi e immagazzinato sul fondo degli oceani, avrebbe provocò una sorta di “effetto serra” al contrario, determinando il raffreddamento della Terra.

La temperatura atmosferica più bassa favorì lo sviluppo di specie vegetali più complesse, che raffreddarono ulteriormente l'atmosfera. In circa 40 milioni di anni, la temperatura media del pianeta sarebbe scesa da una media di 30° ad una di 15°. Questa suggestiva ipotesi di von Bloh è avvalorata dalla datazione con il carbonio 14 (C14) la quale dimostra che tra 800 e 500 milioni di anni fa, vi fu un “notevole raffreddamento”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Potsdam Institute for Climate Impact Research

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




Il decorso evolutivo 

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