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Genomica

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Riso con geni umani 2
Riso con geni umani 2


R.S. a cura della redazione ECplanet

Ogm, Coldiretti: Subito l'etichetta per riso Usa con geni umani. I test sono stati condotti su 140 neonati peruviani, atto di biopirateria colonialista.

“Occorre introdurre l'obbligo di indicare la provenienza in etichetta e rafforzare i controlli alle frontiere per evitare che, come è già accaduto nel passato, venga importato illegalmente in Europa ed in Italia il riso geneticamente modificato prodotto negli Stati Uniti dove le autorità americane hanno dato via libera per la produzione sperimentale del primo esemplare di pianta di riso contenente geni provenienti dall'uomo”.

È questo l'allarme lanciato dalla Coldiretti con riferimento all'approvazione da parte del dipartimento all'agricoltura degli Stati Uniti della coltivazione di 1215 ettari di terreno nel Kansas (USA) dell'ultimo “cibo-Frankestein”, il riso con i geni umani, realizzato da una compagnia biotecnologica californiana denominata Ventria. Se l'obiettivo è quello di combattere la diarrea infantile, anche dal mondo scientifico - sottolinea la Coldiretti - emergono forti preoccupazioni per i rischi di contaminazioni delle produzioni tradizionali e per il fato che l'inquinamento della catena alimentare possa provocare reazioni allergiche alle persone sensibili a certi tipi di proteine. Verranno coltivati tre diversi tipi di riso contenente geni umani che possono portare alla produzione di tre proteine umane: due di loro (lactoferrina e lisozima) contengono sostanze che combattono i batteri e sono trovate di solito nella saliva e nel latte materno, mentre un terzo tipo di riso produce sieroalbumina, una proteina del sangue”.

“La decisione delle autorità statunitense avviene - ricorda la Coldiretti - dopo che pochi mesi fa sono state scoperte in tutta Europa (tra l'altro in Francia, Svezia, Germania, Austria e Gran Bretagna) partite di riso importate illegalmente dagli Stati Uniti, dove si è verificata una diffusa contaminazione delle coltivazioni con Organismi Geneticamente Modificati non autorizzati (OGM LL 601). Uno scandalo gravissimo che - sottolinea la Coldiretti - ha portato gli stessi agricoltori statunitensi di citare in giudizio la società produttrice delle sementi contaminate e al blocco delle importazioni di riso americano da parte del Giappone mentre in Europa sono state introdotte severe procedure di controllo per l'isolamento ed il ritiro del riso contaminato. Di fronte alle nuove sperimentazioni, dalle clonazioni ai cibi con i geni umani, con la globalizzazione degli scambi alimentari, servono - continua la Coldiretti - misure strutturali per la trasparenza come l'obbligo di indicare l'origine in etichetta per favorire i controlli, consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli, ma anche per valorizzare la produzione Made in Italy che è totalmente garantita per l'assenza di Ogm. L'Italia, che è il primo produttore di riso in Europa e detiene la leadership nella qualità e sicurezza alimentare, ha la responsabilità - sottolinea la Coldiretti - di svolgere un ruolo trainante nell'impegnare l'Unione Europea verso scelte che salvaguardino i consumatori e i produttori agricoli. La produzione nazionale di riso viene realizzata su oltre 220mila ettari di terreno e con circa 1,4 milioni di tonnellate rende l'Italia - precisa la Coldiretti - praticamente autosufficiente per quanto riguarda i consumi con le importazioni dagli Stati Uniti che nel 2006 sono state pari ad appena 7,5 milioni di chili. Secondo un recente sondaggio Eurobarometro - conclude la Coldiretti - il 62 per cento dei cittadini europei e il 77 per cento di quelli italiani sono preoccupati della presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm) negli alimenti”.

Desta molta perplessità e preoccupazione il fatto che una (per ora) piccola ditta di biotech americano, la Ventria, abbia usato dei neonati peruviani come cavie del suo riso geneticamente modificato con geni umani per combattere la diarrea. Il fatto è riportato ieri da Repubblica. Secondo il quotidiano messicano La Jornada, i test, assolutamente vietati negli USA, sono stati condotti su 140 neonati peruviani ricoverati in due strutture pediatriche a causa di una diarrea acuta. Usare essere umani dei paesi poveri come cavie è un vero e proprio atto di biopirateria colonialista, che andrebbe severamente punito dai tribunali; qui si sta sfiorando il crimine contro l'umanità.

Sempre secondo il quotidiano messicano, i bambini trattati con un siero di reidratazione a base di glucosio (gruppo di controllo) sono guariti in media 5,2 giorni, mentre quelli trattati con siero a base di riso OGM sono guariti in media 3,7 giorni. Non conoscendo le deviazioni standard di queste medie, non è possibile dire se queste (peraltro piccole) differenze siano o meno significative. Secondo il pediatra americano Jim Diamond il test è stato svolto in modo scientificamente scorretto, dal momento che è stato usato il glucosio come gruppo di controllo, mentre esiste una abbondante letteratura medica che mostra che la cura migliore per la diarrea è un siero a base di riso (non OGM). L'azienda biotech avrebbe cioè deliberatamente usato come gruppo di controllo un trattamento meno efficace per fare risultare una migliore efficacia al suo prodotto !

Nonostante la dubbia validità scientifica dei risultati ed i metodi pirateschi con cui sono stati ottenuti, sembra che il Dipartimento USA dell'Agricoltura abbia dato un parziale via libera al progetto di coltivare questo riso “umano”. Peccato che negli USA nessuno lo voglia. Secondo la ONG canadese ETC , La Ventria ha tentato di coltivare il riso in California (dove ha la sua sede), ma è stata costretta a sloggiare nel Missouri, da dove è stata di nuovo cacciata per migrare nel North Carolina. Lì sembra che non abbia avuto miglior fortuna, visto che ora, secondo Repubblica, la coltivazione OGM dovrebbe avvenire su 1600 ha del Kansas. “Vogliamo che se ne vadano” ha affermato Bob Papanos dell'associazione dei produttori di riso USA “questa piccola azienda ci sta causando grandi problemi” (fonte livescience ). Se anche il Kansas li manderà via, i dirigenti della Ventria hanno probabilmente già in tasca la soluzione: si chiama Perù...

Data articolo: marzo 2007
Fonte: Il Velino




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