COPERTINA
Mangiate insetti - 39775 -5-6
 <<SCIENZA>>   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   SALUTE   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Archeologia   |   Batteri   |   Botanica   |   Comunicazione   |   Epidemie   |   Fauna   |   Fisica   |   Geologia   |   Genomica   |   Insetti   |   Materiali   |   Pianeta sommerso   |   Ricerche   |   Scienza eretica   |   Storia   |   Ufologia   |   Volatili   |

Fisica

Generare campi gravitazionali
Elettroni a ritmo di danza
Spaziodinamica e Psicofisica
Database associativi
Processi di astrazione
CERN: nuovo acceleratore LHC
La quinta dimensione
L'uno e il molteplice
Ignizione spontanea
L'inferenza
Il plasma di quark e gluoni
L'esistenza della realtà
I meccanismi dell'acqua
Electro wormhole
Ma che... Bip...
Il concetto di tempo in fisica
La fisica e San Francesco
Neutrini per la geofisica
Quando la fisica accelera
Flusso di energia molecolare
Gestire il calore
Determinismo
Elettroni singoli
Fluttuazioni dell'acqua
Solitoni d'eccellenza
Entanglement
Ridurre la velocità della luce
Prove in geologia e fisica...
Sincronicità
La particella di Dio 2
Teletrasporto
Bohm
La particella di Dio
Teletrasporto quantistico 2
La cappa dell'invisibilità
La realtà ? non esiste
Nuova scuola di Nanotecnologie
Una nuova genesi
Siamo figli delle stelle...
Il segreto di Nikola Tesla
Einstein machine
Molecola di positronio
Lo specchio dell'iperspazio
Caos e complessità
La luce in una fibra ottica
Flusso di energia fra le molecole
Più veloce della luce
Acqua e fisica quantistica
Il più grande magnete al mondo
Un nuovo tipo di ecciplesso
Lente sempre imperfetta
Mosse molecole con la luce
Dispositivo di levitazione
A caccia di antimateria
Teletrasporto quantistico
Le particelle WIMP
Complesso e complicato
Grid: fisica e non solo
Dimensioni come un capello
L'esperimento KamLAND
L'effetto BEFS
Create microgocce
I magneti Cms
Come si apre una busta
I requisiti dell’ordine
Fisici a Wall-Street
Quanto vive un neutrone
Un BEC molecolare
Un modello per il traffico
Caos e complessità
Una metrica su insiemi
Scoperto il nucleo Nichel-48
Mit: record da « brivido »
L'attrazione di cariche uguali
Concepiti i qutrit
Automi cellulari
Una nano-lampadina molecolare
Una nuova forma di materia
Risolti i flussi turbolenti
I qubit
I sistemi complessi
Calcolo quantistico
L’interferometro Virgo
Alterata la velocità della luce
Le proprietà dell'idrogeno
Il perceptron
Memorizzati dati in una molecola
La complessità
Viaggiare nello spazio-tempo
Scoperta la particella Ds (2317)
Concepite detonazioni ultrasoniche
L'orario scolastico
Scoperto l’idrogeno-7
Correlazione quantistica
La teoria delle stringhe
Circuiti fotonici
Limite per la massa del fotone
Mescolati olio e acqua
Campi magnetici in laboratorio
La quantistica
Uno stato molecolare nuovo
Il decadimento del renio 187
Energia degli atomi antiprotonici
La violazione della simmetri CP
La violazione della simmetria CP
Propagazione dell'informazione
INFN: scopi e origini
Magnetismo a scala atomica
Una luce all'attosecondo
Un materiale rivoluzionario
Un condensato di cesio
Innovativi nanotubi di carbonio
Levitazione acustica
La termodinamica
Mistero matematico svelato
Le Stargate di Albert Einstein
La religione secondo la fisica
L'idrogeno
Generare campi gravitazionali
Generare campi gravitazionali


di: Francesco Conti

Se noi consideriamo che se un oggetto ruota, a qualsiasi velocità consentita, genera onde e campi gravitazionali secondo una dinamica che come dicono gli esperti, non oltrepassa la velocità della luce, allora, avevo pensato, per evitare quelli che sono i limiti di un corpo solido ruotante attorno ad un suo asse, tipo resistenza meccanica ed altro, di prendere il più semplice elemento disponibile in natura che è formato da soli elettroni e protoni, cioè l'idrogeno.

Il problema è se partire dalle particelle singole, che durante il loro moto per superamento dell'energia di attivazione diventano prima ioni e poi idrogeno, oppure da idrogeno compresso che in questo stato raggiunge le caratteristiche del sodio o del mercurio, cioè di essere paragonabile ad un metallo, con tutte le sue caratteristiche tipo conducibilità elettrica e termica allo stato liquido e/o gassoso. Qualcosa mi dice che è bene ottenere idrogeno ad alta pressione partendo dalle sue particelle costituenti, che possono essere accelerate circolarmente ad alte velocità con metodi che ora scriverò, per poi raggiungere quella pressione sufficientemente tale che si possa sfruttare in seguito, la dinamica dei fluidi accelerati magneticamente ed elettricamente cioè la magnetoidrodinamica. Se prendiamo le particelle singole, cioè protoni ed elettroni esse, avendo carica opposta, si comportano differentemente all'applicazione di un campo elettrico e magnetico per cui se per esempio volessimo farle ruotare in uno stesso verso, bisogna tenere conto di questo fatto.

Il campo magnetico fa si che le particelle ruotino, mentre il campo elettrico da la progressione verso la polarità opposta. Ora per evitare la turbolenza nel fluido ed altri fattori nocivi alla stabilità del sistema in oggetto, si parte da una spira di elettroni esterna e di protoni interna, per arrivare ad una spira di elettroni distanziati opportunamente (che attirano protoni vicini) si parte dai singoli elettroni ottenibili facilmente, ora bisogna sfruttare l'equazione di Maxwell con flussi di campi magnetici variabili nel tempo che sono circuitati da linee di flusso elettriche e per i protoni la stessa cosa ma invertita, di modo che abbiano stesso verso e velocità da determinare, tutto ciò può essere controllato e interpretato con le dovute precauzioni. Il problema è multiplo perché si devono considerare effetti e restrizioni di forma, progettazione, dinamica e dinamica nella dinamica.

Veniamo alla forma che deve avere questo apparato: si devono formare due anelli concentrici e tali che il loro raggio che è dipendente dalla propria massa, velocità e quindi campi applicati, e fin qui tutto normale, per ovviare il pulsare magnetico quindi la sua attenuazione, si fa in modo che l'apparecchiatura o elemento che genera il campo, abbia una certa vibrazione, cioè spostamento. Questo mi fa dire che mentre c'è una diminuzione del campo dovuta al generatore di frequenza, ci sia allo stesso istante e appropriatamente uno spostamento dell'elemento attivo tale che possa sopperire questo inconveniente limitativo. Come detto prima l'anello di protoni deve subire lo stesso trattamento, ma invertito. In questo ruotare di particelle c'è anche la possibilità di generare energia oltre a spenderla.

Ammettiamo che la velocità di queste particelle sia tale che l'energia degli elettroni abbia un valore appropriato rispetto all'energia dei protoni, detto in altre parole, che sia più veloce, cioè si avrà una differenza gravitazionale, che avvicinerà i due sistemi ed equiparerà le velocità con trasferimento di onde da un tipo di particelle (elettroni) alle altre particelle.

Io credo che tutto questo meccanismo stabilizzi il sistema, portando a vincere l'energia di attivazione del legame, ottenendo così idrogeno in condizioni di particolare stato di modo che con un numero limitato di molecole abbiamo raggiunto alte pressioni alta conducibilità termica ed elettrica senza che ci sia turbolenza, per non dire della permeabilità magnetica. Se conserviamo lo stato del moto quindi delle caratteristiche del fluido, possiamo dire che si potrebbe avere una dinamica nella dinamica perché se ricordiamo che stiamo trattando con un fluido in moto e facciamo vibrare un numero definito di molecole esse emetteranno onde acustiche nei due versi di rotazione, procurando contrazione in un verso, quindi aumento di velocità da una parte ed il contrario dall'altra cioè rarefazione, volendo, corretta da altre onde acustiche tutto in ottemperanza delle leggi fisiche classiche che sono le stesse per tutti gli osservatori in moto inerziale.

Ora abbiamo un generatore di onde e campi che se posto all'esterno del baricentro sposterà lo stesso procurando levitazione, volendo energia quindi materia. Ricordo, come ha previsto il fisico Penrose, le forze, in campi molto intensi si invertono, quindi il lavoro ha altre leggi, visto che dipende da F, ricordo che per F intendo la forza visto che il lavoro L=Fds. secondo Penrose la forza centrifuga diviene centripeta in campi gravitazionali molto intensi.

Data articolo: maggio 2008

Per ulteriori informazioni:

Ingegner Francesco Conti
E-mail: francesco@ecplanet.com




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (07-05-2008:11:17)  EDIT ARTICLE Nr. 38985  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4474)