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Fauna

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Le strategie della rana Xenopus
Le strategie della rana Xenopus


di: Donata Allegri

Un team di ricercatori tedeschi, guidato da Leo van Hemmen dell'Università Tecnica di Monaco di Baviera, ha condotto uno studio per capire quale tecnica usi la rana africana Xenopus per catturare le prede. Essendo un anfibio la rana è costretta a vivere quasi sempre in acqua ed anche se non è in grado di vedere bene in un ambiente liquido, ottiene una ricchezza di informazioni dalle onde prodotte dagli insetti quando cadono sulla superficie dell’acqua.

Le onde comunicano alla Xenopus dove è situato l'insetto e persino danno alla rana un'idea generale del tipo di insetto che sta facendo le onde. Per rilevare le onde dell'acqua, la rana ha circa 180 recettori conosciuti come gli organi “della linea laterale”, che si trovano sulla pelle lungo entrambi i lati del corpo, intorno agli occhi ed anche sulla testa e sul collo; ogni organo della laterale-linea contiene 4 - 8 piccole membrane gelatinose, che possono essere stimolate dai movimenti dell'acqua. Questa stimola le cellule sensoriali alla base di ogni membrana, che generano una risposta di un neurone.

Per effettuare questo studio, i ricercatori hanno costruito un modello ed ha visto che le onde stimolano le cellule a generare impulsi elettrici che consentono alla rana una stima precisa della forma dell'onda. In questo modo la rana può individuare anche due onde differenti e capire quali insetti le hanno prodotte. Anche se metà degli organi della linea laterale sono fuori uso le rane riescono ugualmente ad effettuare una stima precisa. Il modello costruito da Leo van Hemmen e dai suoi colleghi può essere utilizzato anche per studiare altri animali come i coccodrilli che hanno recettori simili. Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista "Physical Review Letters".

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Technische Universität München

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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