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Fauna

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Cavalli da corsa: quanti infortuni
Cavalli da corsa: quanti infortuni


di: Stéphanie Scatizza

I cavalli sono animali estremamente delicati e i loro esili arti, specialmente durante le competizioni, sono messi sotto incredibile sforzo. Nel tentativo di ridurre il numero di infortuni alle zampe dei cavalli da corsa e dopo numerose ricerche Alan Wilson e Polly McGuigan, due veterinari del Royal Veterinari College dell'Hertfordshire in Inghilterra, sono giunti ad una singolare scoperta. I ricercatori hanno osservato che i cavalli, pur potendo raggiungere velocità molto elevate grazie alle loro agili zampe, sono estremamente vulnerabili e suscettibili d'infortuni quando passano da superfici elastiche e morbide a più dure, non potendo modificare la rigidità dei propri arti.

Ma qual è stata la scoperta? Quando gli zoccoli di un cavallo al galoppo colpiscono il terreno trasferiscono tutto il peso dell'animale sulla zampa, immagazzinando l'energia nei tendini flessori elastici a livello della metà inferiore dell'arto. Questo meccanismo di energia elastica permette di lanciare in avanti il cavallo quando solleva lo zoccolo dal terreno alla fine del movimento. Lo sforzo dunque è piuttosto notevole. Non c'è da stupirsi dunque se i danni ai tendini flessori degli arti inferiori costituiscono il 50% degli infortuni dei cavalli da corsa. La tensione dei tendini dei cavalli infatti può essere tre volte superiore rispetto a quella dei tendini di un uomo in corsa.

Lo sfruttamento di energia elastica durante questo movimento è stato dimostrato dal modo in cui gli arti rispondono quando la zampa viene compressa e i tendini estesi. Applicando una forza agli arti dell'animale, i ricercatori hanno notato che la zampa si comporta esattamente come una molla, allungando e stendendo i tendini a seconda della forza applicata naturalmente. Nella parte inferiore degli arti, il cavallo presenta tre tendini elastici: tra questi però, uno solo è provvisto di muscoli associati in grado di modificarne la rigidità in caso di cambiamento repentino delle caratteristiche del terreno su cui si sta muovendo. E questo, spiega Wilson sulla rivista "Journal of Experimental Biology", è purtroppo la causa dei numerosi infortuni ai cavalli sportivi.

Scoperta la causa, sarebbe meraviglioso anche poter trovare una soluzione per evitare che, ogni anno, centinaia di cavalli vengano abbattuti per le gravi lesioni agli arti riportate durante le corse. La prima, per esempio, potrebbe essere semplicemente quella di farli correre su terreni idonei (sufficientemente morbidi ed elastici) evitando, ad esempio, quelle massacranti corse "popolari" per le vie asfaltate di alcune città…




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