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Tipologie d'ansia - 42810 -1-6
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Fauna

Come ragionano gli animali ?
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Adozione fra scimmie
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Rischio estinzione scimpanzé
Minacciato il bighorn
La gelosia delle Salamandre
Salvate la tigre di Sumatra
I messaggi degli elefanti
Scoperte 2 specie di rane
Anche i cani hanno un carattere
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Genetica contro i bracconieri
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Senso di giustizia dei primati
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Comunicazione fra babbuini
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Lo stomaco dei pinguini
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Foche molto intelligenti
Un bonobo parlante
Un legame tra scimmie e uccelli
Dieta raccomandata per i cani
I topi rischiano l'estinzione
Rischio estinzione scimpanzé
Rischio estinzione scimpanzé


a cura della redazione GT

Colpa dell'indifferenza

Le grandi scimmie dell’Africa, scimpanzé e gorilla, stanno rapidamente scomparendo. A lanciare l'allarme è stato Peter Walsh, ecologo statunitense della Princeton University. Secondo una recente ricerca condotta dal Walsh, infatti, la popolazione di questi primati sarebbe diminuito del 56% nel corso degli ultimi 21 anni. Questo crollo verticale, spiegano gli esperti della “World Conservation Union”, l'organismo internazionale che si occupa di salvaguardare gli animali in via di estinzione, sarebbe dovuto principalmente al bracconaggio ma, anche se in percentuale inferiore, anche alle epidemia di ebola, novità degli ultimi anni.

A causa di questa tremenda malattia, hanno spiegato i ricercatori, alcune regioni equatoriali hanno visto diminuire la popolazione di scimmie addirittura del 90%. In tanti potrebbero pensare che l'uomo non centri nulla con quest'ultima minaccia, ma non è così. L'epidemia potrebbe essere infatti una conseguenza della distruzione delle foreste equatoriali. Con l'aumentare della densità delle popolazioni di primati, il contagio è molto più frequente. Questa particolare situazione rappresenta un pericolo anche per l'uomo.

Il virus dell'ebola, infatti, può trasmettersi ai cacciatori che vengono in contatto con gli animali infetti o con i cadavere degli stessi. In molte popolazioni africane, inoltre, la carne di scimmia è un cibo tradizionale e questa è un’altra abitudine che può aumentare i casi di ebola tra le popolazioni locali. Vista la situazione particolarmente critica è intervenuto anche l'Unesco che, indipendentemente, ha effettuato una ricerca il cui risultato è a dir poco allarmante. “Tutte le specie di primato africano – spiegano i ricercatori - corrono un elevato rischio di estinguersi in un futuro prossimo o al massimo entro 50 anni”.

Per fronteggiare il problema sono indispensabili “25milioni di dollari - ha dichiarato Klaus Toepfer, direttore esecutivo dell'Unep, il programma ambientale dell'Onu. È mezzanotte meno cinque per le grandi scimmie, animali che condividono più del 96% del loro Dna con gli umani. Se perderemo una sola delle specie delle grandi scimmie, distruggeremo una parte del ponte che conduce alle nostre origini, oltre che una parte della nostra stessa umanità”.

“Salvare le scimmie e gli ecosistemi nei quali vivono – ha detto poi Koichiro Matsuura, direttore generale dell'Unesco - non è una questione di conservazione, è un atto fondamentale nella lotta contro la povertà, perché le foreste in cui vivono sono una risorsa vitale per gli umani e per le popolazioni locali costituiscono una fonte essenziale di cibo, acqua, medicine”. Le ricerche indicano che lo scimpanzé comune è già scomparso da tre paesi, Benin, Gambia e Togo, e se non si correrà immediatamente ai ripari, la prossima ondata di estinzione colpirà il Senegal, dove restano appena tra 200 e 400 scimpanzé, il Ghana e la Guinea-Bissau.

In collaborazione con la redazione GT




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