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di: Massimiliano Capalbo

Ogni sito web comunica attraverso due componenti fondamentali: una iconica ed una linguistica. La componente iconica è composta dalle foto e dagli elementi grafici presenti in pagina. Quella linguistica invece è costituita dai testi, dai titoli, dagli slogan, dai links.

Queste due componenti sono fondamentali perché in grado di determinare il successo o il fallimento di un sito web. Mentre la componente iconica influisce principalmente sull`attrattività e sulla riconoscibilità (in termini d`identità) dell`emittente, la componente linguistica determina la corretta comprensione dei significati e delle informazioni contenute nelle pagine. Spesso la comunicazione linguistica dei siti risulta difficilmente interpretabile perché i codici linguistici utilizzati non sono condivisi dall`emittente e dal ricevente. Questo non significa che la comunicazione non avvenga comunque. Usare un codice non condiviso, infatti, significa scegliere un comportamento comunicativo che lascia intendere al destinatario la volontà da parte dell`emittente di non farsi capire.

Le implicazioni di un comportamento di questo tipo possono portare il ricevente a sentirsi inadeguato ad interpretare il messaggio e in condizioni di inferiorità rispetto all`emittente, con conseguente senso di frustrazione. Nel codice che viene scelto per comunicare è contenuta, comunque, un`informazione sull`emittente che, nel caso specifico, tradisce la volontà di non farsi capire, poiché i messaggi che trasmettiamo hanno un contenuto d`informazione sia per quello che dicono che per come vengono composti.

Per questo motivo, nella fase di redazione dei contenuti di un sito web, per comunicare senza pregiudicare la qualità del feedback (lo scambio di significati tra emittente e ricevente) è necessario valutare attentamente il destinatario della nostra comunicazione e soprattutto il suo livello di competenza linguistica.

Ovviamente più ampio è il pubblico a cui ci rivolgiamo, più semplice e chiara dovrà essere la nostra comunicazione. Se vogliamo che il destinatario sviluppi una buona relazione col nostro sito dobbiamo evitare di usare parole sconosciute o termini tecnici riservati agli addetti ai lavori ma sconosciuti ai più.

La soluzione è preferire le circa 5000 parole che Tullio De Mauro nel libro "Guida all`uso delle parole" ha individuato come fondamentali e di alta frequenza d`uso da parte del 94% della popolazione italiana.

Si è calcolato che adoperare parole estranee al vocabolario corrente, e soprattutto senza spiegarle, vuol dire tagliare fuori dalla comunicazione, specie se scritta, più del 75% della popolazione italiana. Al contrario di quanto possa sembrare, scrivere un testo facilmente comprensibile (soprattutto se destinato al Web) è un lavoraccio che richiede tempo e attenzione.

Tanto impegno serve, oltre che a verificare di aver capito davvero quello che si è scritto, a cancellare definitivamente la convinzione diffusa secondo la quale scrivere in maniera complicata serva a dare uno stile al testo. Tra lo stile e la chiarezza, il nostro destinatario preferirà sempre la chiarezza. E allora, perché insistere?


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