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di: Crepaldi Fausto

La ridondanza è la ripetizione di un concetto, parte di un messaggio che può essere eliminato senza perdita sostanziale di informazione.

Può essere testuale, temporale, contestuale, ipertestuale e infine iconica o ipericonica. La ridondanza testuale, ovvero all’interno del messaggio, sotto forma di ripetizioni, è quella in cui il medesimo concetto viene riproposto più di una volta per “fissare” il concetto nella mente dei lettori. Un esempio potrebbe essere: “ Parigi è la capitale della Francia. Questa meravigliosa terra è ricca di tradizione e monumenti antichi. Ad esempio nella capitale, Parigi, si possono ammirare chiese stupende…” La ridondanza temporale, ovvero l’iterazione, anche ossessiva, dello stesso messaggio, è quella tipicamente usata (e abusata) nella pubblicità, specialmente televisiva.

Si ripete in un certo lasso temporale sempre il medesimo slogan, si ripropone sempre il medesimo spot, anche a pochi minuti dal precedente, per un determinato numero di volte, spesso elevato. Il tentativo è di fare memorizzare al pubblico un prodotto, una marca, al fine di influenzarne i comportamenti d’acquisto. La ridondanza contestuale, cioè quella dovuta ad una serie di messaggi che chiariscono il messaggio in questione, è la tipica modalità usata dagli insegnanti per spiegare un concetto ai propri allievi: si ripropone il medesimo concetto con parole diverse, cercando di “spiegarlo”, usando termini più semplici e comprensibili.

La ridondanza ipertestuale è tipica del Web. In parole povere è l’uso che si fa dei link ipertestuali, soprattutto dalla Home Page alle pagine di livello inferiore. La ridondanza in questi casi nasce quando esistono link plurimi, ovvero più link (inseriti nella medesima pagina) che collegano tutti alla stessa sezione del sito. E’ come se l’emittente in un sito di corsi di lingue straniere continuasse a scrivere: “visitate la pagina dei corsi di inglese: troverete costi e date dei nostri corsi” per tante volte quanti sono i link che collegano alla ipotetica sezione “corsi”.

Infine vi è la ridondanza iconica o ipericonica. Si verifica quando l`emittente sente l`esigenza di insistere su un tema presente in una delle pagine interne ma si accorge che il relativo pulsante presente nel navigator in home page non è sufficiente per interessare il navigante a visitare quella determinata sezione del sito.

Crea allora uno strillo in home page con una immagine che ripeta il concetto, che in modo diverso, più esplicito, illustri l`argomento trattato, cercando di persuadere il visitatore ad approfondirlo.


http://www.netsemiology.com/




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