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di: Oscar Bettelli

Uno degli aspetti concernenti le possibilità di comunicazione consiste nel fatto che un essere che sa può formulare una risposta pertinente ai seguenti livelli di significato: 1. molti e diversi contesti percettuali 2. contesti percettuali diversi dall`originario 3. contesti percettuali simili e correlati.

L'informazione può quindi essere stratificata su differenti piani simbolici, compito questo molto arduo per una elaborazione automatica.

Una caratteristica del linguaggio poetico consiste nel suggerire sempre nuovi significati ad ogni rilettura del testo. Il segno diviene simbolo e si carica di innumerevoli significati. Nella normale comunicazione verbale il contesto viene ben presto definito e la comprensione reciproca poggia sulla comunanza di significati che possono essere condivisi nelle rispettive esperienze. Eppure uno stesso messaggio può essere interpretato a diversi livelli semantici e le funzioni cerebrali sembrano riflettere questa possibilità comunicativa.

Parrebbe proprio che la selezione del contesto dipenda da fattori esterni al messaggio codificato e da esso evocato. In effetti per ogni semantica è possibile definire una ulteriore meta-semantica i cui elementi sono astrazioni dei precedenti. La monade e l'universo, il tutto contenuto in una parte di esso. Sembrerebbe tipico dei processi mentali il tentativo di oltrepassare il confine comunicativo per estrarre sempre nuovi significati dipendenti da differenti ambiti percettivi o concettuali. Un calcolatore si trova in grande imbarazzo di fronte a simili prospettive, un codice non univoco è difficilmente gestibile. Per tale ragione il tentativo di formalizzare la psicologia si presenta estremamente arduo.

Formalizzare una disciplina significa trovare una semantica stabile che possa fungere da base per la definizione dei concetti necessari. Ora i processi mentali indulgono tendenzialmente verso una varietà di significati e di contesti semantici, il che impedisce una vera e propria classificazione delle possibilità interpretative. Per esempio posso far riferimento alla “mela” come ad un frutto oppure al simbolo del peccato originale; potrei addirittura fare affermazioni sulla mela che contemplino entrambi questi significati per costruire un messaggio valido in contesti diversi riguardanti la conoscenza e la medicina.

È possibile utilizzare le parole, i significati delle parole e i simboli da esse sottesi in un carosello di rimandi che riporta ad altre percezioni ed a nuovi concetti. L'intera esperienza del soggetto può essere utilizzata per colorare di nuovi significati il senso di una frase. Come risulta evidente a questo punto il compito di formalizzare la psicologia passa attraverso il tentativo di formalizzare il linguaggio e lo sforzo di ricondurre i processi mentali astratti ad un livello di concreto di significato strettamente legato al mondo delle percezioni e degli oggetti reali.

Ma per la mente non ci sono oggetti più reali di altri, anzi tutti gli oggetti sono costruiti all'interno di un processo percettivo che ne trascende il carattere puramente fisico. Nel mondo della mente ogni cosa è connessa a tutte le altre: l'origine della monade e l'universo.




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