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di: Alessio Mannucci

Martin Rees è Professore di Cosmologia e Astrofisica all'Università di Cambridge e Astronomo Reale britannico. È l'autore di numerosi e popolari libri scientifici tra cui il bestseller “Just Six Numbers: The Deep Forces That Shape the Universe” (Basic Books, 1999). “Astrobiology Magazine” lo ha intervistato recentemente nel corso di una conferenza della Division of Planetary Sciences svoltasi a Cambridge.

Ress parla di viaggi interplanetari, dell'origine della vita e dei limiti dell'intelligenza umana. Astrobiology Magazine (AM): Come Presidente della British Astrobiology Society, quali ritiene siano le più importanti questioni astrobiologiche oggi ? Martin Rees (MR): Innanzitutto, i programmi di esplorazione interpalnetaria in via di definizione, e, insieme, la questione dell'origine della vita. Dobbiamo ancora capire come si è formata la vita sulla Terra, e l'esplorazione interplanetaria sarà decisiva.

Un'altra questione fondamentale è la complessità. La vita “semplice” si deve all'emergenza di vita complessa ? Per quanto riguarda l'evoluzione post-umana: se gli umani un giorno andranno a vivere su altri pianeti, stabilendo comunità indipendenti, che esseri diventerranno, in cosa divergeranno dagli umani attuali ? Ritengo che ci vorrà molto tempo, ma che potranno adattarsi ad ambienti alieni e ostili.

AM: Qual'è la sua teoria favorita riguardo l'origine della vita sulla Terra ?

MR: Essendo un fisico più che un biologo, non sono qualificato per rispondere a questa domanda.

AM: Nel suo libro espone il concetto dei 6 numeri che secondo lei formano la regola base che governa l'universo (le sei costanti fondamentali, dette cosmologiche, che avrebbero determinato l'evoluzione del cosmo; una minima variazione di uno di questi numeri, avrebbe portato a un mondo completamente diverso dal nostro, ndr). Che cosa pensa dell'idea che queste regole basiche siano frutto di un “disegno intelligente” (intelligent design theory, ndr) ?

MR: Non siamo ancora in grado di dimostrarlo scientificamente. Dobbiamo ancora trovare le equazioni in grado di determinare il valore di queste forze e le loro relazioni. Il grande problema è stabilire delle leggi fondamentali che valgano tanto nel microcosmo quanto nel macrocosmo. Il che è molto difficile perché l'estensione cosmica non corrisponde interamente alla realtà fisica.

Recentemente ho tenuto una conferenza intitolatas “Aspettative per una Teoria Finale” (“Expectations for a Final Theory”) a cui hanno partecipato esperti della teoria delle stringhe e di altri aspetti della fisica fondamentale. Una teoria finale, capace cioè di unificare tutte le leggi fisiche conosciute in un'unica o più leggi fondamentali è ancora di là da venire. Potrebbe fornire unicamente le regole basiche fisiche e cosmologiche che governano l'universo, ma potrebbe anche contemplare un enorme numero di Big Bang, ognuno governato da differenti leggi fondamentali (universi paralleli, ndr).

Per quanto riguarda la teoria dell' Intelligent Design (secondo cui esisterebbe il piano intelligente di un creatore, ndr), in Europa non viene presa molto seriamente. Al contrario degli Stati Uniti, dove vi è un forte fondamentalismo religioso, da noi non esiste più il grande conflitto tra religione e scienza.

AM: È vero che stà lavorando ad un nuovo libro ?

MR: Sì, si chiamerà “What we still don't know” (Quello che ancora non sappiamo). Affronta tutte le quesioni con ci ci dovremo confrontare nel corso di questo secolo: l'origine della vita, l'esistenza di vita aliena, la natura della teoria fondamentale o finale che dirsivoglia, e la complessità. Inoltre, si interroga sui limiti della scienza e dell'intelligenza umana.

AM: Ritiene che esista un limite allo sviluppo della nostra intelligenza?

MR: Sono convinto che l'uomo non sia il punto d'arrivo della complessità evoluzionaria. Avremo presto a che fare con entità post-umane, sia organiche che non, che supereranno il limite delle possibilità umane. Non è da escludere che le nostre capacità mentali possano subire un potenziamento tale da consentire la comprensione di livelli più profondi della realtà.

E-mail: Alessio Mannucci




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