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Botanica

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I saguari
I saguari
I saguari


di: Massimo Bertolucci

I saguari sono quei giganteschi cactus - alti fino a venti metri e pesanti fino ad alcune tonnellate - che caratterizzano il desertico paesaggio di Sonora nel Sud dell’Arizona dove, al fine di proteggerli, è stato creato il Saguaro national park.

I saguari vengono spesso danneggiati: molti li considerano degli ottimi bersagli per sparargli addosso fucilate o frecce con l’arco; altri invece si divertono a travolgerli con le auto.

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Sonora

Per evitare questo fenomeno a dir poco aberrante, è stata istituita una squadra di 5 sceriffi che controllano 7 mila chilometri di deserto. Anche se sono solo in 5, gli sceriffi possono fare affidamento sugli «amici del saguaro» che segnalano ogni tipo di indizio che faccia supporre un preparativo di furto, come tappeti posti sulla sabbia per avvolgere i cactus, oppure slitte che servono a trasportare le pesanti piante sui camion.

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Il commercio legale annuo dei saguari ammonta a circa 3 milioni e mezzo di euro. Siccome questa pianta può essere sfruttata, sia per produrre mobili (la parte interna), sia per ricavare dolcificanti e medicinali (dalla sua polpa), il commercio illegale è in netto incremento. Ogni anno sono centinaia i saguari trafugati. I furti avvengono ovunque: nel parco nazionale, nei territori statali e anche nei giardini privati. Queste piante hanno un fascino quasi magico. Vengono di solito poste come ornamento nei giardini delle ville. La maggior parte dei giardini delle ville di Phoenix (3 milioni di abitanti) sono ornati con i saguari.

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I ladri di saguari colti in fragrante rischiano fino a tre anni di reclusione se non pagano la salatissima multa loro inflitta. L’ammenda viene calcolata in 62 euro ogni 30 centimetri di altezza, secondo il valore di mercato. Per fare un esempio, il ladro colto sul fatto con una pianta di media grandezza gli viene inflitta una multa di 4.600 euro. Per i saguari di particolare rarità, la multa può arrivare fino a 174 mila euro.

Secondo gli ambientalisti le multe sono “basse” se si tiene conto che un saguaro può arrivare ad un’età di 175 anni e che nel suo interno può ospitare un ecosistema di insetti. Non bisogna poi tralasciare i rapaci che fanno il nido sulle piante più alte.


Per saperne di più visitate il sito:

Saguaro national park




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