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I benefici effetti dell'ortica - 42880 -5-6
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Botanica

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Genetica vegetale
Genetica vegetale


a cura dell'Università degli Studi di Verona

Come incrementare le difese naturali delle piante. Nuove tecniche e scenari possibili nel seminario di Chris Lamb, direttore del prestigioso John Innes Centre in Inghilterra

Rendere le difese delle piante più efficaci contro l'aggressione di agenti patogeni, incrementarne la resistenza contro batteri, virus e insetti, adattarle ad ambienti ostili e a condizioni climatiche sfavorevoli limitando così l'impiego di sostanze chimiche. È questo il cuore delle ricerche svolte da Chris Lamb e illustrate martedì 30 ottobre nella Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Verona nel seminario “Plant-pathogen interactions: new perspectives on networking in a hostile environment”.

Ricercatore britannico formatosi a Oxford e a Cambridge e poi al celebre Salk Institute in California, il professor Lamb è riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale per le sue ricerche innovative ed efficaci sul funzionamento dei meccanismi di difesa delle piante. Dal 1999 dirige il John Innes Centre a Colney, in Inghilterra, centro internazionale di eccellenza in Scienze Vegetali e Microbiologia dove conduce ricerche mirate in materia, prepara grandi esperti e si prodiga per rendere applicabili le scoperte ottenute.

Giunto a Verona per offrire la sua valutazione al lavoro svolto dal gruppo di ricerca del docente di Genetica Agraria Massimo Delledonne, che segue diversi progetti nell'ambito della genetica vegetale, Chris Lamb ha illustrato ad un pubblico di studenti e docenti dell'ateneo veronese i risultati delle ricerche svolte negli ultimi dieci anni al John Innes Centre.

Il ricercatore britannico ha spiegato come sia riuscito ad individuare e isolare quei geni che consentono ad alcune piante di sopravvivere più a lungo di altre, come sia risalito alla funzione di questi geni nella difesa contro le aggressioni esterne o nel rendere più tollerante la pianta a determinati gas presenti nell'atmosfera, o a particolari condizioni climatiche. Un lavoro lungo e paziente che passa attraverso l'innesto di materiale genetico in alcuni campioni al fine di isolare le caratteristiche desiderate e produrre delle coltivazioni selezionate su cui approfondire gli studi. L'obiettivo è quello di riuscire a compiere una translocazione dei geni che producano queste resistenze in modo da garantire una difesa sicura e durevole nelle coltivazioni desiderate.

Difficile non intravedere in questo genere di ricerche una possibile risposta alle mutazioni climatiche o ai devastanti effetti dell’inquinamento ambientale, ma è lo stesso professor Lamb a frenare gli entusiasmi: «Non c'è ancora un filone della nostra ricerca specificatamente indirizzato a tale scopo, ma le scoperte effettuate potranno essere di grande utilità nell'affrontare le possibili avversità future». Il ricercatore britannico ha poi proseguito: «Con i cambiamenti climatici gli uomini dovranno imparare a convivere, su questo non c'è molto da fare, ma possiamo adattare le piante affinché le ripercussioni siano meno traumatiche».

Data comunicato: novembre 2007

Per ulteriori informazioni:

Università degli Studi di Verona
Silvia Fazzini - Referente Informazione scientifica

Ca' Vignal 2 Strada le Grazie 15
I-37134 Verona
Phone: +39 045.8027065
E-mail: infoscienze@sci.univr.it
Università degli Studi di Verona




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