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Il polipodio
Il polipodio


di: Anna Ermanni

Il polipodio è una Felce che si sviluppa sulle scarpate di strade incassate, alla sommità di vecchi muri, nelle pietraie e in boschi abbastanza soleggiati. Della pianta si scorgono solo le foglie, ciascuna delle quali può raggiungere i 30 ed anche i 40 cm di altezza. Una foglia possiede, a ciascun lato del suo asse, una quindicina di lobi saldati tra loro alla base; si tratta dunque di una foglia semplice. Quindi una foglia di polipodio può essere, in certo qual modo, paragonata ad una foglia dì quercia, ma con lobi separati da rientranze più profonde. L'asse che si scorge tra i lobi è la nervatura principale. Le foglie di polipodio vivono più di un anno; quindi questa pianta resta verde durante l'inverno: il polipodio è una pianta perenne. A febbraio escono dal terreno le giovani foglie, avvolte su se stesse a spirale come la parte superiore di un pastorale.

Ogni foglia ha un picciòlo ed un lembo. Quest'ultimo è diviso in lobi, i quali si dipartono alternativamente da una parte e dall'altra della nervatura mediana della foglia. Il picciòlo delle foglie è inserito su un bastoncino, ricoperto di scaglie brune, che si trova appena sotto la superficie del suolo e alla cui estremità più sottile vi è una gemma. Questo bastoncino, che porta le foglie ed una gemma, è un fusto sotterraneo: è un rizoma. Dal rizoma partono alcune radici che affondano nel terreno da cui assorbono l'acqua e le sostanze minerali che vanno a formare la linfa grezza. Questa giunge alle foglie attraverso i vasi conduttori. Il rizoma si accresce allungandosi ad una delle estremità e nuove foglie si formano.

Nello stesso tempo, la porzione più vecchia del rizoma imputridisce e scompare. Quindi: In primavera compaiono sotto le foglie come dei bottoncini verdi che successivamente diventano gialli e poi rossastri. Ogni bottoncino è formato da un gran numero di sferette appese alla foglia: sono sporangi. Al microscopio, su una parte del bordo dello sporangio si scorgono alcune cellule a forma di U; quando sono mature queste cellule si restringono a forma di ferro di cavallo; ne risulta una tensione che provoca l'apertura dello sporangio. Da questo fuoriescono dei granellini: sono le spore.

Protallo

Quando una spora cade al suolo, se questo è caldo e umido, germina; ma la spora non dà una piantina di polipodio. Si forma invece una lamella verde: è il protallo. Attraverso la faccia inferiore esso assorbe dal suolo l'acqua e le sostanze minerali. Per mezzo della clorofilla fabbrica le sostanze organiche. È per questo che il protallo può vivere in maniera autonoma. Sotto il protallo vi sono due tipi di organi riproduttori:

- alcuni, simili a minuscole bottiglie, contengono un'oosfera;

- altri, a forma di botticelle, sono sacchetti che racchiudono corpuscoli cigliati, arrotolati su se stessi a mo' di cavatappi.

Quando piove i sacchi dei corpuscoli si aprono. I corpuscoli nuotano e si dirigono verso le oosfere. L'unione di un corpuscolo e di una oosfera dà origine ad un uovo: è la fecondazione. L'uovo si sviluppa immediatamente sul protallo e genera una nuova pianta di polipodio. La riproduzione di queste piante è caratterizzata:

- dalla formazione di spore che assicurano la moltiplicazione delle piante;

- dalla liberazione di corpuscoli cigliati che si spostano nell'acqua e vanno a fecondare un'oosfera;

- dalla formazione di un uovo che si sviluppa Immediatamente sulla pianta che lo porta.

Nel politrico, l'uovo si sviluppa sul muschio stesso. Nel polipodio, l'uovo si forma su una piccola pianta verde (il protallo) che vive indipendentemente dalla felce e poi scompare.

Altri tipi di alghe

la felce aquilina

È diffusa abbondantemente ai margini delle foreste, su terreni sabbiosi e nelle lande. II suo fusto sotterraneo si trova spesso a più di 1 metro di profondità. Le sue foglie possono raggiungere i 2 metri di altezza; il loro lembo è profondamente frastagliato. Gli sporangi sono nascosti dal margine ripiegato dei lobi.

la « felce maschio »

È una felce che vive in luoghi ombrosi ed umidi e nei sottoboschi, dato che rifugge dalla luce solare diretta. I gruppi di sporangi, al di sotto delle foglie, sono nascosti da una piccola scaglia.

giovani foglie di felce

È primavera: le giovani foglie che escono dal terreno hanno la forma di un pastorale; si raddrizzano e si svolgono lentamente, mentre il loro colore passa da bruno a verde.

falso capelvenere

È una felce che si trova sui vecchi muri e sulle rupi. È sufficiente un piccolo interstizio fra due sassi perchè il suo fusto possa svilupparvisi. Le foglie hanno un lungo picciolo ed una nervatura principale nera che, quando i lobi cadono, fanno pensare ad un ciuffo di capelli, da qui il nome di capillaria dei muri con cui è anche nota questa pianta.

la «lingua di cervo»

Vive nei luoghi umidi: sui muri in ombra ed anche sulle pareti dei pozzi. Le sue foglie non sono frastagliate. Sotto il lembo delle foglie si intravedono gli sporangi: come sono disposti?




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