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Batteri

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Un batterio contro l'effetto serra
Un batterio contro l'effetto serra


di: Massimo Ortelli

Vive in fondo agli oceani e immagazzina l'anidride carbonica. Il Prochlorococcus cyanobacteria è un batterio fotosintetico che potrebbe rivelarsi molto utile per il controllo dell'effetto serra. Uno studio condotto dall'Imperial College di Londra e pubblicato sull'ultimo numero di Nature ha svelato i suoi segreti.

Il Prochlorococcus possiede due complessi proteici che funzionano da centrale di produzione dell'energia, innescando la fotosintesi tramite il reclutamento di proteine "antenna". Con studi genetici, i ricercatori hanno confrontato questi complessi proteici in tre gruppi di batteri adattati alle diverse intensità della luce di diverse profondità marine ed hanno visto come l'evoluzione di questi complessi venga influenzata da caratteristiche ambientali.

In particolare, i ceppi batterici che vivono a profondità maggiori hanno più copie delle proteine antenna rispetto a ceppi che vivono più vicini alla superficie. E il fattore limitante che regola le attività metaboliche del batterio è il ferro. "Il ferro è critico per il batterio e bassi livelli di ferro negli oceani possono ridurre la sua attività detossificante di anidride carbonica", spiega il professor Barber.

Lo studio del Prochlorococcus permetterà di capire meglio i meccanismi con cui l'anidride carbonica atmosferica viene smaltita dagli oceani. "Fino a poco tempo fa - spiega il professor Jim Barber, che ha diretto lo studio - il contributo della fotosintesi marina al ciclo del carbonio era grossolanamente sottostimato. Ora sappiamo che negli oceani avviene il 50% circa dell'attività fortosintetica globale ". Per questo, lo studio dei batteri fotosintetici marini è sempre più importante.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Imperial College London




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