A proposito della Russia, il virologo Jens Kuhn della Harvard Medical School ha detto: “I Russi hanno condotto molti esperimenti di cui non sappiamo granché”. Ken Alibek, ex capo della Biopreparat, superiore di Popov, ha pubblicato nel 2000 una autobiografia intitolata “Biohazard”. In un passaggio descrive come, nel 1989, assistette, insieme ad altri scienziati sovietici, alla presentazione di un misterioso “giovane scienziato” del dipartimento di ricerca batteriologica della Biopreparat di Obolensk, a sud di Mosca: “Una nuovo tipo di armi era stato scoperto. Per la prima volta, saremmo stati capaci di produrre armi basate su sostanze chimiche prodotte naturalmente dal corpo umano, in grado di danneggiare il sistema nervoso, alterare gli umori, indurre cambiamenti psicologici, finanche a uccidere”.

Ken Alibek
Il giovane scienziato era Popov. Che, dopo aver letto “Biohazard”, si mise in contatto con Alibex, anch'esso trasferitosi in America. Popov si trasferì in Virginia per lavorare alla compagnia di Alibek, la Hadron Advanced Biosystems, sospetattata nel 2002 di un coinvolgimento delle famose “lettere all'antrace”. Nel 2004, si insediò nell'attuale posizione che riveste al National Center for Biodefense, dove Alibek insegna.

Riguardo i progressi della biotecnologia, Popov ha detto: “La conoscenza in merito sta diventando diffusa. E può essere usata sia creare nuove cure contro le malattie o per armi biologiche distruttive”. La storia insegna che il progresso della scienza si rovescia spesso e volentieri nei suoi aspetti perturbanti e catastrofici (dialettica dell'illuminismo, ndr), tende a sfuggire ogni controllo, mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa dell'umanità.

Il “nuovo tipo di armi” di cui parla Alibek sono dei batteri, apparentemente innocui, come quello responsabile della pneumonia a bassa mortalità, la Legionella pneumophila. Popov e il suo gruppo lavoravano alla produzione sintetica di DNA relativo all'espressione di frammenti della proteina mielina, lo strato grasso elettrico che fodera i nostri neuroni. Nei test sugli animnali, i frammenti di mielina nati dalla Legionella recombinante alteravano il sistema immunitario per fargli leggere la naturale mielina come patogena a attaccarla.

Risultati. danni cerebrali, paralisi, e quasi il 100% di mortalità. Popov aveva creato un'arma biologica capace di indurre rapide sclerosi multiple (in anni più recenti, nella ricerca di trattamenti contro la sclerosi multipla molti scienziati hanno impiegato metodi simili conseguendo gli stessi risultati).
Autore: Mark Williams
Fonte: Technology Review 13 marzo 2006
Istituzioni scientifiche citate e correlate all'articolo:
National Center for Biodefense and Infectious Diseases
U.S. Army Medical Research Institute of Infectious Diseases
Recombinant virus database
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