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Emergenza malattie respiratorie - 42830 -2-6
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Resident evil apocalypse
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di: Alessio Mannucci

L'influenza è una malattia infettiva, acuta e contagiosa che colpisce, soprattutto nella stagione invernale, le vie respiratorie ed è provocata da virus appartenenti alla famiglia degli Orthomyxovirus. A seconda delle proteine contenute nel loro involucro, i virus influenzali sono suddivisi nei tipi A, B, C e solo i primi due riguardano l'uomo.

Ogni anno si presentano virus leggermente diversi da quelli precedenti; se le modifiche non sono importanti, il sistema immunitario di chi ha avuto la malattia l'anno prima è in grado di difendersi; se le modifiche sono notevoli, la difesa diventa impossibile e l'epidemia può essere più grave. L'epidemia raggiunge la massima forza in due-tre settimane, poi declina fino a spegnersi dopo altre cinque-sei settimane. I sintomi sono febbre, dolori diffusi, brividi e mal di testa. Si possono avere infiammazioni di vari organi. La cura in genere è sintomatica, anche se i recenti farmaci antivirali promettono un netto miglioramento delle strategie difensive.

Discusso invece è il ruolo degli antibiotici che di per sé nulla possono contro un virus e dovrebbero essere prescritti solo in presenza di complicazioni. Il riposo e una buona idratazione sono sempre consigliabili. La prima epidemia influenzale documentata risale al 1889, contagiò quasi un terzo della popolazione mondiale e fu classificata come pandemia grave. Subito dopo la prima guerra mondiale (1918-1919) si diffuse la micidiale “influenza spagnola”, così chiamata perché partì dalla Spagna; uccise circa trenta milioni di persone.

Nel 1957 furono isolati in Cina i primi casi di “influenza asiatica”, un'altra pandemia che, grazie al progresso medico, non provocò i danni della spagnola. Nel 1968 l'ultima pandemia grave, l' “influenza di Hong Kong”, che provocò in Europa decine di migliaia di morti (20.000 nella sola Francia). Alla fine del XX sec. sono stati messi a punto vaccini che assicurano un'ottima prevenzione e sono consigliati a persone con alto rischio di complicanze (anziani con oltre 65 anni, pazienti con malattie croniche cardiocircolatorie o respiratorie come l'asma, pazienti con malattie metaboliche come il diabete, disfunzioni renali, malattie del sangue, soggetti immunodepressi).

RESIDENT EVIL: APOCALYPSE

L' 8 ottobre 2004 è stata diffusa l'inquietante notizia della resurrezione artificiale in laboratorio dei geni del microrganismo noto come Spagnola. I virus ibridi, creati da Yoshihiro Kawaoka dell'Università del Wisconsin a Madison, si sono trasformati in spietati killer contro animali di laboratorio.

Lo scienziato - per usare un eufemismo - ha pubblicato i suoi risultati sulla rivista Nature avvertendo che potrebbe venir fuori un virus letale quanto quello del 1918 e che tutti i nati dopo quella data sarebbero immunologicamente a rischio.

Che cosa ha fatto questo genio del crimine sovvenzionato dalle istituzioni: lavorando a questi ibridi in condizioni di massima sicurezza nei laboratori speciali del National Microbiology Laboratory di Winnipeg, in Canada, ha isolato e ricostruito cinque degli otto geni del famigerato virus influenzale concentrandosi su due geni in particolare, quelli che servono a tutti i virus dell'influenza per attaccare l'ospite, la emagglutinina (H) e la neuraminidasi (N), e che nella Spagnola erano proprio quelli più distruttivi.

Gli scienziati hanno potuto osservare direttamente questa potenza distruttiva nei loro virus ibridi mentre attaccavano i polmoni di ignari topolini. Conclusione della ricerca: questi geni potrebbero essere ancora circolanti in ceppi influenzali presenti negli uccelli e un possibile passaggio ai mammiferi troverebbe l'uomo scoperto e impreparato a difendersi.

21 Ottobre 2004: circola la notizia che il virus killer potrebbe essere “evaso” dal laboratorio avendo infettato uno dei ricercatori. “Le conseguenze potrebbero essere terrificanti”, dichiara l'esperto di biosicurezza D. A. Henderson. John MacKenzi, della University of Queensland in Australia, che ha investigato sull'analoga presunta fuga del virus della SARS dai laboratori di massima sicurezza est-asiatici, invoca un meeting globale sulla questione. Sarà un caso, ma tutto questo ricorda molto la trama di un film – ispirato ad un videogioco - assai popolare - e assai realista nella sostanza - il cui sequel stà per essere lanciato sugli schermi di tutto il mondo.

Sia videogioco che film narrano di una fantomatica Umbrella Corporation, una multinazionale che conduce in segreto esperimenti di manipolazione genetica per creare dei super-soldati, mostruose e spietate creature da vendere al miglior offerente. Succede però che, nonostante le condizioni di massima sicurezza a cui sono sottoposti i laboratori della Umbrella - nel film controllate da una intelligenza artificiale - un virus letale che trasforma gli uomini in zombie assetati di sangue - zombie che ricordano molto quelli originali creati da George Romero ne “La Notte dei Morti Viventi” - si propaga dopo aver infettato tutti i tecnici del laboratorio contagiando l'intera popolazione di una cittadina nel midwest degli Stati Uniti.

Gli zombie son tornati. Viva gli zombie.

E-mail: Alessio Mannucci




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