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Rimedi contro il Morgellons - 42850 -3-6
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Batteri

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Microbi e cristalli
Microbi e cristalli


di: Donata Allegri

Microbi è una parola proveniente dal francese, «microbe» e dal greco = mikros + bios, che significa «vita piccola». Dopo i funghi, essi rappresentano un'importante livello per la creazione ed il mantenimento della Vita sul pianeta, perché essa non esisterebbe se non ci fossero anche i Microbi a regolarla; Sono state identificate ad oggi circa 1400 specie delle quali solo 150 possono essere definite come «patogene». Esistono microbi aerobi, che sopravvivono nell'aria purché l'ossigeno non superi una determinata concentrazione ed altri sono chiamati anaerobi in quanto non riescono a sopravvivere neppure con il tipo di concentrazione di aria che per gli altri tipi è tollerata. È dimostrato che essi possono produrre sostanze assai complesse e operare trasformazioni chimiche intense, partendo da mezzi semplici: luce, acqua, anidride carbonica, ecc.

Alcuni ricercatori dell'Università di Granata hanno identificato una varietà di batteri che aiuterebbero a conservare in modo naturale preziosi edifici e antichi manufatti in pietra, si tratta di un batterio che si trova comunemente nel terreno, Myxococcus xanthus che è in grado di produrre cristalli di carbonato che formano un cemento in grado di legarsi ai grani di calcite già esistenti, foderando le pareti dei pori senza ostruirli. La calcite così depositata, chimicamente identica al materiale originale, rispetta l'orientazione dei cristalli già esistenti e le molecole organiche la induriscono, rendendola persino più robusta della roccia originale.

Lo studio della vita dei batteri «estremofili» ossia che vivono in condizioni estreme è senz'altro affascinante e richiede una ricerca multidisciplinare che coinvolge numerosi laboratori in Europa e negli Stati Uniti. Oggi gli estremofili non sono più soltanto una «curiosità scientifica» ma una promessa per le moderne biotecnologie. Ricercatori del CNR di Napoli, hanno scoperto all'interno di rocce e meteoriti antichissime, vecchie fino a 4,5 miliardi, diversi tipi di microbi che dopo essere stati estratti dalla roccia e immersi in una soluzione fisiologica sono stati in grado di acquistare mobilità e capacità di riproduzione.

Ora un team di ricercatori dell'Università della California, sede di Berkeley, e dell'Università del Wisconsin di Madison ha osservato, in una miniera di ferro abbandonata nel Wisconsin, microbi che producono cristalli su scala nanometrica di lunghezza straordinaria. Lo studio di questi batteri può fornire nuovi indizi sulla biomineralizzazione, un processo identico a quello che origina le nostre ossa, i denti, i gusci delle conchiglie e alcuni dei materiali più resistenti e più misteriosi che si trovano in natura.

Jill Banfield, principale autore dello studio, afferma che: “I cristalli hanno caratteristiche insolite, soprattutto per quanto riguarda il loro aspetto. Sono larghi soltanto un paio di nanometri ma lunghi fino a dieci micron. Essendo lunghi diecimila volte più della larghezza, possiamo visualizzarli come un capello umano”. Utilizzando un nuovo tipo di microscopio ed i raggi Xgli scienziati hanno osservato la formazione dei cristalli, scoprendo una particolare struttura di filamenti prodotti dai microbi che costituiscono il nucleo del processo di biomineralizzazione. Questo studio è stato pubblicato dalla rivista “Science” e a questa ricerca ha collaborato Marco Girasole dell'Istituto di Struttura della Materia del CNR di Roma.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

University of California, Berkekey

University of Wisconsin-Madison

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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