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Il paziente « MatriXX »
Il paziente « MatriXX »


redazione ECplanet

La fisica mette a disposizione della lotta ai tumori un nuovo strumento di grande precisione. Si tratta di MatriXX, un innovativo dosimetro per la misura del profilo di dose in radioterapia. Il nuovo strumento è stato realizzato dall'INFN in collaborazione con il Politecnico di Torino, l'Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte (ASP) e con la Fondazione Tera (Terapia con Radiazioni Adroniche). MatriXX è una sorta di “paziente simulato” che prima dell'intervento prende il posto di quello vero, permettendo agli specialisti di accertare che tutto funzioni bene. La macchina fa, infatti, in modo che la zona trattata dalla terapia sia solo quella colpita dal tumore.

Nei trattamenti di radioterapia è essenziale che il paziente riceva le radiazioni esclusivamente nella parte interessata dal tumore, in modo da non ledere gli organi o i tessuti sani circostanti. Per questa ragione, di fronte al fascio di raggi X viene posto un collimatore, che ha il compito di dare al fascio stesso una forma corrispondente a quella della massa malata da irradiare. Nei trattamenti di radioterapia più moderni, chiamati IMRT (Intensity Modulated RadioTherapy), il collimatore viene controllato via computer e nel corso dell'intervento subisce continui spostamenti: una strategia che consente di massimizzare la dose di radiazione inviata alla massa tumorale, riducendo al minimo quella che raggiunge le più vicine zone sane.

Dopo che tutto è stato impostato, e prima di intervenire sul paziente, occorre verificare che la forma del fascio sia esattamente quella desiderata, e proprio a questo scopo è stato concepito MatriXX. “Il progetto nasce da una idea di Ugo Amaldi e consiste in un cosiddetto dosimetro a matrice - ha spiegato Roberto Cirio, responsabile del progetto MatriXX per l'INFN e ricercatore della sezione Infn di Torino. In sostanza si tratta di 1020 dosimetri per raggi X, disposti su un quadrato di circa 24 centimetri di lato: dimensioni che sono state calcolate tenendo conto di quelle massime di un tipico tumore umano”. Questa notizia è stata diffusa dall'agenzia “ZadiG”.

Istituzioni correlate all'articolo:

ASP Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte

Politecnico di Torino Portale Istituzionale

INFN




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