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L'acrilamide è un carcinogeno
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di: Massimo Bertolucci

I ricercatori Ahmad Besaratinia e Gerd P. Pfeifer, del Beckman Research Institute di Duarte, in California, sostengono che l'acrilamide, una sostanza che si trova in diverse fritture e pietanze a base di amido, è sospettata di essere un carcinogeno perché può portare a una sua mutazione capace di generare addotti che possono introdurre alterazioni genetiche nel DNA e quindi, in teoria, alla formazione di patologie tumorali.

Sperimentazioni su topi hanno dimostrato come l'acrilamide possa aumentare il rischio di contrarre diverse tipologie di cancro. Tuttavia, anche se si teorizza che l'acrilamide può provocare la mutagenesi e quindi danneggiare il DNA, i meccanismi che innescano tale processo sono ancora sconosciuto. In questo contesto, i ricercatori hanno esposto in cellule in vitro dei fibroblasti (cellule del tessuto connettivo) di embrioni di topo a cui era stato inserito artificialmente un trasgene, all'acrilamide o, più semplicemente, a acqua distillata, che fungeva da controllo.

Si è osservato un'alta concentrazione di addotti di DNA in specifici punti del trasgene nelle cellule trattate con acrilamide rispetto alle cellule trattate con acqua distillata. Inoltre, rispetto alle cellule trattate con il controllo, si è constatato che un doppio incremento delle mutazioni nel trasgene era direttamente associato a concentrazioni micromolari di acrilamide. La mutazione non si diversificava da quella di cellule trattate con ancora più piccole quantità di BPDE, una sostanza molto nota per le sue proprietà carcinogene. Infine, concentrazioni millimolari di acrilamide risultavano in una percentuale di mutazione identica a quella di cellule non trattate, probabilmente perché esposizioni a tassi così alti di acrilamide provocano una morte delle cellule. Lo studio è stato pubblicato dal periodico “Journal of the National Cancer Institute”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Beckman Research Institute




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