COPERTINA
Le piante che ci salvano... - 43450 -2-3
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Tossicologia

Integratori con anabolizzanti
Effetti delle radiazioni...
Caffè tossico per il feto
Quando il corpo va in Tilt
Infezioni in forte aumento
La cocaina divora il cervello
Spreco di medicine in Italia
Ingredienti del chewing gum
Dossier biberon tossici...
Studio sugli anestetici
Spagna, drogati di cellulare
Salsa tartufata al botulino
Nuovo allarme per i pesticidi
Attenzione agli antiparassitari
Batteri: tastiera peggio del wc
Malattie da cellulari e iPod
Girone delle Polveri Sottili
Cellulari killer
Onde Letali
400 ricoveri al dì causa farmaci
Botulino killer
Fluoro: una storia surreale
La politica chimica in Europa
L'alluminio e... e...
Intervista a un malato di MCS
Bimbi e pseudoscienza
Farmaci che ammalano 3
Thank you for smoking
Viagra apocalypse
Antidepressivi e suicidi
Uranio, il nemico invisibile
Allarme TORCETRAPIB
Effetti negativi dell'aspartame
Boom delle droghe leggere
Microonde: cottura contronatura
Virus negli ospedali francesi
Ue, 79mila morti per fumo passivo
28 scatole di farmaci all'anno...
Doghe da strada o psicofarmaci
Farmaci che ammalano
Mamme tossiche
L'aspartame come una droga
Nano insicurezza
Botulino: rischio paralisi
Nano-uranio impoverito
Sonnifero mortale
Pillola abortiva e decessi
Intervista con un malato di MCS
La pelle denuncerà i GSM
Farmaci: uno su 10 contraffatto
Sigarette: bombe tossiche
Avvelenamento globale
Generazione RX
Ritirato psicofarmaco dal commercio
Viagra e cecità 2
Antidepressivi
Latte in polvere a rischio
Dopo la Nestré pure la Milupa...
Acqua o Coca-Cola
Bimbi esposti a chimici
Antidepressivo suicida
Viagra e cecità
Antiepilettici e suicidio
Nascosti i rischi del vioxx
Nuove droghe
Liberato per errore un virus
AHRP polemizza FDA per lo Zoloft
Cancro e contraccettivi
Barbie tossica
Pubblicità criminale
Titanio e articolazioni
Mangiatori di additivi
Polvere di casa tossica
Anticolesterolo tossico
Consumo di alcool e droghe
Uranio impoverito dall'est
Gli effetti del Benzene
Patogeni umani e clima
La sindrome del Golfo
Prozac, un farmaco pericoloso
Detersivi e rischio asma
Gli ammazzabambini
Troppa igiene causa allergie?
Steroidi per tutti
Sensibilità chimica multipla
Inquinamento umano
Cancro & cocaina e ecstasy
Droghe e mutazioni genetiche
Gli effetti dell'anfetamina
Metal detector e radiazioni
Fumo e organi periferici
Il DDT influenza le nascite
I 100 veleni del nostro corpo
Sigarette tutte uguali
Il fumo passivo
La cocaina divora il cervello
La cocaina divora il cervello


r.s. a cura della redazione ECplanet

Lo hanno scoperto ricercatori del prestigioso Massachusetts General Hospital di Boston. In chi ne fa uso ridotto lo spessore della corteccia frontale, fondamentale per le funzioni più elevate

Chi assume cocaina ha la corteccia cerebrale di volume ridotto, in particolare nelle aree frontali, importanti per pianificare, prendere decisioni, prestare attenzione e riflettere.

Lo hanno scoperto ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston diretti da Hans Breiter, il cui studio è pubblicato dalla rivista Neuron. È possibile - ammette tuttavia la ricerca - che ciò non sia solo un effetto della droga ma anche un fattore innato (cioè una causa della tossicodipendenza più che un effetto) che predisporrebbe l'individuo a drogarsi.

LO STUDIO - Gli esperti hanno misurato con la risonanza magnetica il volume della corteccia cerebrale di 20 cocainomani e 20 individui che non avevano mai fatto uso della droga: nei primi hanno trovato un volume sempre ridotto per la corteccia frontale, fatto non riconducibile a semplici differenze individuali perché il volume della corteccia è piuttosto simile tra individui della stessa età e sesso.

Inoltre, sottoposti a vari test cognitivi per mettere alla prova la loro capacità decisionale e il loro livello di attenzione, prerogative della corteccia frontale, i cocainomani hanno manifestato alcune defaillance rispetto ai sani. Molte di queste differenze nelle dimensioni della corteccia sono proporzionali alla durata della tossicodipendenza e quindi è plausibile siano effetto dell'assunzione di cocaina. Altre però, conclude Breiter, sono indipendenti e potrebbero suggerire l'esistenza di fattori anatomici che predispongano alla dipendenza.

Data articolo: ottobre 2008
Fonte: www.corriere.it




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (12-10-2008:14:54)  EDIT ARTICLE Nr. 43365  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4676)