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Nascosti i rischi del vioxx
Nascosti i rischi del vioxx


redazione ECplanet

Merck nascose i rischi del vioxx

Merck ha sempre sostenuto di non consocere i gravi rischi cardiocircolatori del Vioxx sino allo studio che portò la casa farmaceutica a ritirare dal mercato l’antinfiammatorio il 30 settembre 2004. Un articolo del New York Times del 24 aprile smentisce queste affermazioni, pubblicando uno scambio di e-mail avvenuto nel 2000 tra un ricercatore di Merck, che aveva segnalato la morte di una donna di 73 anni attribuibile al Vioxx, e un responsabile delle ricerche cliniche della compagnia, che gli chiese ripetutamente di cambiare opinione, classificando come “sconosciuta” la causa della morte, “così non solleviamo preoccupazioni”.

Il ricercatore era il Dr. Edward M. Scolnick, che ha lavorato per Merck dal 1985 al 2002, mentre chi voleva occultare tutto era il Dr. Alise S. Reicin, vice presidente delle ricerche cliniche di Merck.

In un rapporto di Merck alla Food and Drug Administration (FDA) di qualche tempo dopo e nella pubblicazione dello studio, avvenuta nel 2003, Merck classificò come “sconosciute” le cause della morte della donna o non menzionò il fatto. La donna morì il 21 ottobre 1999 durante una ricerca clinica della durata di tre mesi, che coinvolse 5.500 persone, alcune delle quali assumevano il Vioxx, mentre altre erano curate con il naproxene. In base ai dati forniti da Merck alla FDA solo all’inizio di quest'anno, otto persone in cura con il Vioxx furono colpite da attacchi cardiaci, che furono mortali in tre casi, mentre ciò avvenne solo in un paziente in cura con naproxene.

Dalle e-mail interne a Merck emerge che questo studio clinico, chiamato Advantage, era scientificamente inutile, perché tendeva a dimostrare che il Vioxx, a differenza del naproxene, non provocava problemi gastrici, cosa già dimostrata da Merck con un altro studio, il Vigor, che aveva coinvolto 8.000 persone per un anno. In realtà, lo studio clinico Advantage aveva finalità di promozione commerciale e servì per coinvolgere 600 medici nella ricerca, indirizzandoli verso il Vioxx. In una e-mail del 7 aprile 2001, indirizzata al Dr. Douglas A. Greene, vice presidente di Merck Research Laboratories, il Dr. Scolnick definì la decisione di effettuare la ricerca “solo stupida. Studi con ristrette finalità di marketing, che sono intellettualmente superflui, sono estremamente pericolosi”.

Merck comunicò alla FDA i risultati dello studio Advantage nel 2001, classificando come “sconosciuta” la causa della morte della donna. La scienziata della FDA che esaminò il rapporto, Dr. Maria Lourdes Villalba, contestò questa classificazione e ne riferì ad altri funzionari dell’Agenzia, manifestando preoccupazione sui rischi del Vioxx, visto che i pazienti assumevano solo 25 mg al giorno dell'antinfiammatorio e che molti prendevano anche aspirina, che protegge da infarti. Ma la FDA non espresse alcuna preoccupazione e discusse con Merck il risultato della ricerca solo una volta, nel 2001.

Lo studio Advantage fu pubblicato nel 2003 dagli Annals of Internal Medicine, dopo che era stato rifiutato da altre due riviste, perché non conteneva nuovi risultati. L'articolo vedeva come primo firmatario il Dr. Jeffrey R. Lisse, un reumatologo dell’Università dell’Arizona, che riportò solo cinque casi di infarto tra i pazienti che assumevano il Vioxx. Gli altri tre casi mortali, tra cui quello della donna di 73 anni, non furono mai comunicati da Merck a Lisse. Anzi, questi ha dichiarato che, in realtà, con una pratica insolita, l'articolo fu scritto all'interno di Merck e gli fu passato solo per il lavoro di editing.

I nuovi documenti saranno senz'altro giocati nelle aule di tribunale dagli avvocati dei pazienti che hanno utilizzato il Vioxx e ne sono stati danneggiati, anche se un avvocato di Merck, Theodore V. H. Mayer, afferma che le e-mail rivelate dal quotidiano americano riflettono un onesto dibattito scientifico sulle cause della morte della donna. Tra il 1999 e il 2004, il Vioxx è stato utilizzato da oltre 25 milioni di americani e coloro che hanno denunciato Merck sono almeno 4.600. I nuovi documenti sono stati forniti al New York Times da una persona che lavora con gli avvocati dei pazienti. Questa notizia è stata pubblicata dal periodico “rsinews”.

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Annals of Internal Medicine




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