COPERTINA
Macchine spaziali (p.te 12) - 40420 -2-5
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Tossicologia

Studio sugli anestetici
Spagna, drogati di cellulare
Salsa tartufata al botulino
Nuovo allarme per i pesticidi
Attenzione agli antiparassitari
Batteri: tastiera peggio del wc
Malattie da cellulari e iPod
Girone delle Polveri Sottili
Cellulari killer
Onde Letali
400 ricoveri al dì causa farmaci
Botulino killer
Fluoro: una storia surreale
La politica chimica in Europa
L'alluminio e... e...
Intervista a un malato di MCS
Bimbi e pseudoscienza
Farmaci che ammalano 3
Thank you for smoking
Viagra apocalypse
Antidepressivi e suicidi
Uranio, il nemico invisibile
Allarme TORCETRAPIB
Effetti negativi dell'aspartame
Boom delle droghe leggere
Microonde: cottura contronatura
Virus negli ospedali francesi
Ue, 79mila morti per fumo passivo
28 scatole di farmaci all'anno...
Doghe da strada o psicofarmaci
Farmaci che ammalano
Mamme tossiche
L'aspartame come una droga
Nano-insicurezza
Botulino: rischio paralisi
Nano-uranio impoverito
Sonnifero mortale
Pillola abortiva e decessi
Intervista con un malato di MCS
La pelle denuncerà i GSM
Farmaci: uno su 10 contraffatto
Sigarette: bombe tossiche
Avvelenamento globale
Generazione RX
Ritirato psicofarmaco dal commercio
Viagra e cecità
Antidepressivi
Latte in polvere a rischio
Dopo la Nestré pure la Milupa...
Acqua o Coca-Cola
Bimbi esposti a chimici
Antidepressivo suicida
Viagra e cecità
Antiepilettici e suicidio
Nascosti i rischi del vioxx
Nuove droghe
Liberato per errore un virus
AHRP polemizza FDA per lo Zoloft
Cancro e contraccettivi
Barbie tossica
Pubblicità criminale
Titanio e articolazioni
Mangiatori di additivi
Polvere di casa tossica
Anticolesterolo tossico
Consumo di alcool e droghe
Uranio impoverito dall'est
Gli effetti del Benzene
Patogeni umani e clima
La sindrome del Golfo
Prozac, un farmaco pericoloso
Detersivi e rischio asma
Gli ammazzabambini
Troppa igiene causa allergie?
Steroidi per tutti
Sensibilità chimica multipla
Inquinamento umano
Cancro & cocaina e ecstasy
Droghe e mutazioni genetiche
Gli effetti dell'anfetamina
Metal detector e radiazioni
Fumo e organi periferici
Il DDT influenza le nascite
I 100 veleni del nostro corpo
Sigarette tutte uguali
Il fumo passivo
Barbie tossica
Barbie tossica


redazione ECplanet

allarme di Greenpeace

Spiderman e Barbie, le magliette stampate, il bagnoschiuma per bambini. Tutti pieni di sostanze tossiche. Sembra assurdo, ma i prodotti creati specificamente per i bambini sono quelli che contengono i livelli più elevati di alcuni composti pericolosi per la salute.

Un rapporto di Greenpeace Italia presentato venerdì 29 aprile a Roma ha messo in evidenza questo paradosso. L'associazione ambientalista ha commissionato lo scorso marzo una ricerca a un laboratorio indipendente olandese (TNO). L'obiettivo era quello di vedere se 12 prodotti acquistati sul mercato italiano contenessero alcune sostanze chimiche che sono ritenute dannose. Tra gli oggetti da analizzare c'erano 2 prodotti per la pulizia della casa, 4 giocattoli, 2 T-shirt sportive, 2 lettori Dvd e 2 prodotti per lavare i neonati. In ognuno di questi oggetti si è andati a cercare la presenza di sostanze che potessero rientrare in uno di questi cinque gruppi dai nomi impossibili: alchifenoli, ritardanti di fiamma bromurati, composti organostannici, ftalati e muschi sintetici. Ognuna di queste sostanze viene utilizzata per uno scopo: gli ftalati ad esempio servono ad ammorbidire la plastica, i ritardanti di fiamma a prevenire la propagazione del fuoco, i muschi sintetici sono fragranze che si aggiungono ai detersivi e via dicendo. Ognuna di esse però ha anche effetti potenzialmente dannosi per la salute: qualcuna interferisce con lo sviluppo del sistema nervoso, qualcuna agisce come se fosse un ormone, qualcun'altra provoca danni a reni e fegato.

I rischi connessi a queste sostanze chimiche sono noti. Tuttavia, i produttori della «maglia bielastica Beba Girl» per bambine di 5 anni non si sono curati di evitarne l'impiego, né i produttori del bagnoschiuma «Mustela baby gel», e tantomeno chi ha messo sul mercato i giocattoli «Barbie Fashion Fever» e «Spiderman Flip 'n zip». Le concentrazione delle sostanze incriminate in questi prodotti, infatti, è risultata dall'indagine di Greenpeace molto più elevata di quello che dovrebbe essere. Eppure, le alternative esistono, dicono gli esperti, ma costano di più. E l'industria spesso preferisce investire in innovazione tecnologica o in pubblicità piuttosto che in sicurezza: meglio una Barbie con la gamba più snodabile che una Barbie innocua.

Gli ftalati, per la verità, sono banditi a livello europeo nei giocattoli per i bambini fino a 3 anni d'età. «Sappiamo che danneggiano organi come i polmoni, il fegato, l'apparato digerente, ma soprattutto il sistema riproduttivo maschile - ha spiegato Giuseppe Latini, direttore di neonatologia all'ospedale Perrino di Brindisi - Il problema è che queste sostanze, non chimicamente stabili, si rilasciano con il tempo e l'uso, vanno a finire nell'ambiente e negli alimenti e perfino nel latte materno. Li abbiamo trovati nel sangue dell'88,1% dei neonati di Brindisi. Il fatto che sia stato proibito l'uso di ftalati nei giocattoli per i bambini al di sotto dei tre anni non basta. Chi ci dice che i pericoli cessino per i maggiori di tre anni ?».

Inoltre, i bambini piccoli non vivono isolati: sono in contatto con adulti e spesso hanno fratelli più grandi. E i loro giochi spesso sono i giochi dei grandi. Nelle parole di Beppe Grillo, intervenuto alla conferenza stampa: «Ho sei figli, di cui due piccoli e il più piccolo ciuccia uomini ragno a tutto spiano... mi preoccupò». Rimediare a questa situazione si può. Una prima soluzione potrebbe essere l'approvazione della nuova regolamentazione europea sulle sostanze chimiche chiamata Reach (Registration, Evaluation and Authorisation of Chemicals) che garantirebbe un maggiore controllo sulle sostanze chimiche immesse sul mercato e contribuirebbe allo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.

Ma di soluzioni se ne possono trovare molte altre, a cominciare da quella proposta da Beppe: «Basterebbe far pagare tasse elevatissime agli imprenditori che fanno porcherie. Smetterebbero. Ma questo è un discorso che dovrebbe fare la politica, non i ragazzi di Greenpeace». Questo articolo è stato divulgato dal periodico “unita.it”.




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (12-05-2005:08:57)  EDIT ARTICLE Nr. 17805  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4522)