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di: Enrico Loi

Gli antidepressivi triciclici sono tra i farmaci più utilizzati a livello mondiale per la cura delle sindromi depressive. Esistono, tuttavia, dei problemi riguardo al dosaggio ottimale da utilizzare, che va bilanciato tra l'effetto terapeutico e il manifestarsi di effetti collaterali che possono indurre i pazienti a interrompere la cura. In particolare, non vi è la prova della reale efficacia di una terapia con antidepressivi a basso dosaggio, che rappresenterebbe un indubbio vantaggio per il minor peso degli effetti collaterali.

Per questo motivo un gruppo internazionale di ricercatori ha deciso di effettuare una metanalisi allo scopo di valutare l'efficacia e gli effetti collaterali di una terapia con antidepressivi triciclici a basso dosaggio (5100 mg/die), confrontata con placebo e con la terapia a dosaggio standard. Nella revisione sistematica dei trial randomizzati è stata presa in considerazione anzitutto la risposta al trattamento, secondo i criteri proposti dagli autori degli studi originali, utilizzando come parametro una riduzione uguale o maggiore del 50 per cento della gravità della depressione.

L'altro parametro considerato è stato l'interruzione completa o parziale della terapia, dovuta agli effetti collaterali. La metanalisi ha riguardato i risultati di 35 studi (2.013 partecipanti) con basso dosaggio di triciclici verso placebo e di 6 studi (551 partecipanti) di confronto tra terapia a dosaggio standard e terapia con dosaggio inferiore a 100 mg/die. L'analisi statistica complessiva ha mostrato che all'assunzione di una dose giornaliera di triciclici compresa tra 75 e 100 mg sono associati miglioramenti statisticamente significativi, a distanza di 4 e di 6-S settimane dall'inizio del trattamento controllato con placebo, pari a 1, 65 e 1, 47 (IC 95 per cento).

La terapia con dosaggio standard produce un miglioramento generale delle condizioni psicofisiche dei pazienti in tempi più rapidi, ma determina un maggior numero di interruzioni dovute a effetti collaterali. Gli autori concludono evidenziando come il trattamento della depressione negli adulti con triciclici a basse dosi è un'opzione possibile, anche se sono necessari ulteriori studi per stabilire quale possa essere il dosaggio ottimale, in modo tale da abbassare al minimo il rischio di comparsa di effetti collaterali, massimizzando l'efficacia della terapia.

La ricerca è stata pubblicata dai periodici BMJ Furukawa TA, Mc Guire et al. e Medico e paziente.




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