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di: Massimo Ortelli

Secondo uno studio svolto da ricercatori dell'Università dell'Illinois di Urbana-Champaign, un'ottima “cura” che gli anziani possono fare è di aumentare i momenti dedicati a passeggiate ed escursioni, il cosiddetto “fitness cardiovascolare”.

Un ritmo di vita, atleticamente parlando, più movimentato produce effetti molto benefici alla salute degli anziani: aumenta la capacità di concentrazione; la sicurezza decisionale; la dinamicità nel svolgere i più disparati compiti imposti dalla vita quotidiana.

I risultati della ricerca, divulgati dal periodico “Proceedings of the National Academy of Sciences”, sono emersi grazie a l'utilizzo di tecniche di risonanza magnetica funzionale con le quali si sono monitorati tutti i mutamenti cerebrali in anziani, con un'età compresa fra i 58 e 78 anni, nel corso di un programma semestrale di aerobica.

Il dispositivo che tracciava le variazioni dell'attività cerebrale prima e dopo ogni raduno sportivo, ha individuato particolari variazioni funzionali nelle aree del cervello parietale superiore (associata a diverse funzioni, tra cui l'attenzione spaziale) e medio-frontale (associata alla facoltà di mantenere la concentrazione).

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

University of Illinois at Urbana-Champaign




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