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Plastica anti-reflusso
Plastica anti-reflusso


di: Johann Rossi Mason

Con la plastica anti-reflusso il 90% dei pazienti si dice molto soddisfatto del risultato. Bruciore sconfitto definitivamente con la chirurgia mini-invasiva (laparoscopica). Cinque forellini e 90 minuti di intervento per dire addio al bruciore gastrico se la terapia medica non ha risolto.

Circa una persona su 10, senza distinzioni di età e di sesso, soffre di reflusso gastro-esofageo (MRGE) con episodi ogni giorno, ed uno su tre avverte bruciori di stomaco episodici. La malattia è sottostimata dagli stessi pazienti. Nell'attesa “che passi” trascorrono almeno tre-sei mesi prima che si rivolgano al medico. Il 36,5% chiede consiglio al medico di medicina generale e quasi il 60% allo specialista.

La plastica anti-reflusso è un intervento chirurgico mini-invasivo, della durata di 60-90’ che ha come candidati ideali pazienti che non rispondono alla terapia medica o pazienti giovani per cui è sconsigliabile una terapia con farmaci a lungo termine. Breve anche il decorso post-operatorio: se non ci sono complicanze il paziente può tornare a casa dopo 48 ore. Il chirurgo realizza una sorta di “sciarpa” intorno all'esofago utilizzando una parte dello stomaco. Questa procedura restituisce al cardias la pressione utile ad evitare il ritorno di cibo verso l'alto. Risultati precoci e stabili nel tempo la rendono una soluzione definitiva e ottimale.

Il dottor Luciano Casciola, Presidente del XXV° Congresso dell'ACOI in corso a Spoleto (24-27 maggio), commenta i risultati degli studi presentati: “Il risultato della terapia chirurgica è stato buono nell'87% dei casi. Ancor più elevato è il grado di soddisfazione del paziente: il 90% si è dichiarato molto soddisfatto o soddisfatto (98% per i pazienti con sintomi tipici prima dell'intervento e 85% di quelli con sintomi atipici). La plastica anti-reflusso è una soluzione valida per una patologia in costante aumento, specialmente per pazienti giovani che non possono fare a meno dei farmaci e che chiedono una soluzione definitiva”.

Che cosa è

È una condizione in cui il cardias, la valvola che collega l'esofago e lo stomaco, perde elasticità e tenuta. Il cardias, chiamato anche ‘sfintere esofageo inferiore’ o LES é fatta in modo che il cibo possa scendere, ma non risalire.

Come si manifesta

Bruciore retrosternale, rigurgito, spesso acido, dolore alla parte alta dello stomaco, difficoltà e dolore nella deglutizione ed eruttazione sono i sintomi tipici. In casi più severi si possono manifestare anche: dolore toracico, tosse ricorrente e raucedine.

Quali sono le cause

Le cause sono sconosciute. Ma posizioni particolari, come lo stare piegati in avanti, e l'obesità possono provocare i sintomi. Anche alcune abitudini alimentari esacerbano il bruciore e la risalita del cibo: cibi grassi o acidi, vino e alcolici in genere peggiorano la situazione.

Quali sono le complicanze

Considerata una malattia fastidiosa ma tutto sommato benigna, la MRGE è invece una patologia che tende ad evolvere in senso negativo. Un terzo dei pazienti sviluppa nel tempo una infiammazione dell’esofago (esofagite) e, di conseguenza, complicazioni come anemia, sanguinamento e, nel peggiore dei casi, forme tumorali.

Per valutare se il reflusso è tale da provocare una esofagite si usa la scala di Richter:

a – Vi capita spesso di:
* Provare una sensazione di bruciore dietro lo sterno che si irradia verso il collo
* provare una sensazione di bruciore nel retro della bocca
* sentire un gusto acido o amaro in bocca

b – Vi capita di provare queste sensazioni dopo i pasti.

c – Avvertite bruciori di stomaco, pesantezza o sensazione di non aver digerito più di due volte alla settimana.

d – Assumete antiacidi per alleviare i disturbi ma il sollievo è temporaneo.

e – Prendete dei farmaci prescritti dal medico ma i sintomi si presentano lo stesso.

Se avete risposto ‘si’ ad almeno due di queste domande è possibile che soffriate di reflusso. È consigliabile consultare il medico.

Johann Rossi Mason
E-mail: viola81@email.it
Sito personale: Comuni-CARE




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