COPERTINA
I benefici effetti dell'ortica - 42880 -5-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Psicologia

Lo stress rende paranoiciNEW!
Donne sfiduciateNEW!
La Scienza dell'Intenzione
Freddo dalla solitudine
Capirsi al Primo Sguardo
La Via dell'Umorismo
Musica e personalità
Amor
Il Viaggio Interiore
Se ti Ferisce non è Amore
Enneagramma - DVD
La Terapia del Sorriso
Donne che si Preoccupano...
A Me non Mi Offende Nessuno
Il Segreto del Carisma
Mappe Mentali
Volo: dalla paura al piacere
Mi Seduci e Non lo Sai
Io Scelgo Io Voglio Io Sono
L'anti-Dr House ?
Gli odori ci cambiano
Una Mamma Equilibrata...
Le Dipendenze Affettive
Cosa Farò da Grande
Antivirus per la Mente
Scegliere le emozioni
Calma e Concentrazione
Addio sensi di colpa
Placebo, è meglio quello costoso
Conoscersi accettarsi migliorarsi
Aprirsi fa Bene all'Amore
Guarire le Ferite del Passato
Eccessivamente socievoli
Il dominio di se stessi
I segreti per amare la vita + CD
I quattro accordi
Amare è lasciare andare la paura
Comunicazione medico-paziente
L'uomo contro se stesso
Educare le menti
Passi da gigante
Tecno-dipendenze
Stress malattia dell'anima
Antivirus per la mente
Dissonanza cognitiva
Gli atteggiamenti sociali
Costellazioni Familiari...
L'influenza del denaro
L'uomo contro se stesso
Video-dipendenza 3
Scopri il tuo quoziente emotivo
Intelligenza e fiori di Bach
Bacioterapia... mica male
Guarire ogni Giorno
La mente dell'anima
Innamorati di Te
Meglio la Tv spenta
Società dei malati immaginari
Psichiatria, false diagnosi
Un uomo e il suo sogno
Video-dipendenza 2
Il grande conflitto
Come diventare bella...
Ubriachi appena svegli...
Chi ha Spostato il Mio Formaggio ?
Tele-dipendenza (parte 1)
Uno studio sui video-zombies
TV sotto accusa
Video-dipendenza
La guerra dei mondi
Come creare la tua relazione
Debellare il Senso di Colpa
Beethoven come la techno ?
Cina, internet-dipendenti
Perché si crede quasi a tutto
Electro-psicopatologia quotidiana
Allucinazioni… sullo schermo
Altruismo, un'arma vincente
Angoscia collettiva
Bisturi e propaganda
Il segreto della vendetta
Disturbi giovanili
I falsi ricordi
Donne malate di perfezionismo
Tenere un diario fa male
Il senso della vita
Videogiochi scientifici
Videogiochi hard-gore killer
Pc i love you
Dipendenza da analgesici
L'ottimismo fa bene alla salute
Denaro significa stress
La tristezza, una risorsa
L'effetto placebo
Rabbia e ostilità
I meccanismi dell'empatia
Bambini e videogiochi
Imitare le azioni altrui
Ippocampo e adolescenti depressi
Forma dei bicchieri e percezione
Reazioni al pianto dei bimbi
Timidezza e infezioni
Perdonare fa bene alla salute
Il potere degli occhi
La felicità contro il raffreddore
Il mondo oltre i nostri occhi
Amanti: è ora dello sploshing
I videogiochi incidono sul sonno
Il gossip aiuta a vivere meglio
La paura irrazionale
Le Malattie dell'antisocialita`
Le donne sorridono di piu`
La doppia faccia dello stress
L'uomo è troppo vendicativo
Donne meno stressate
Pregare è una terapia
Il ricordo
I sinestetici
I meccanismi della risata
Teorie sul sonno
Il cervello vive nel passato
Beethoven come la techno ?
Beethoven come la techno ?


di: Matteo Bernasconi

Gli effetti della musica sullo stato psicofisico degli ascoltatori non dipenderebbero dal genere bensì dai ritmi e dalla velocità. Questo, almeno, secondo i ricercatori degli atenei di Pavia e Oxford, che hanno condotto uno studio, sottoponendo 24 giovani (di cui 12 musicisti) all’ascolto di determinate canzoni. Si è notato, ad esempio, che un brano di Beethoven può avere sull’ascoltatore lo stesso effetto di una canzone techno: l’accelerazione del battito cardiaco.

La musica elettronica non è dunque meno terapeutica di quella classica ? Potrebbe essere esattamente così; in ogni caso sarebbe un errore scindere tout court in due categorie: musica buona e cattiva. Dipende principalmente dai suoni (dolci, acidi, acuti, bassi…) e dai ritmi: la loro complessità, la velocità, ecc… Eppure, aggiungiamo noi senza nulla togliere ai ricercatori italiani e inglesi, anche il genere musicale conta.

Questo semplicemente perché ogni genere musicale rispetta determinati canoni (un walzer deve avere forzatamente alcune caratteristiche per essere tale). I generi si differenziano l’un l’altro proprio per il tipo di ritmo, di strumenti utilizzati (quindi di suoni) e, naturalmente, per la velocità. Per intenderci: nella musica punk, nel 99% dei casi (se non di più), si trovano chitarre elettriche e distorte. Un altro esempio: la velocità del reggae si avvicina molto a quella dei battiti cardiaci (la musica nata in Jamaica viaggia infatti mediamente tra i 60 e i 90 battiti al minuto).

Ecco perché spesso mette gli ascoltatori a proprio agio, di buon umore. Non a caso viene definita la musica del cuore. La musica drum’n’bass invece corre al doppio della velocità del reggae, se non di più. La house si aggira attorno ai 120 battiti al minuto. Ogni genere quindi ha la propria velocità, i propri ritmi e suoni; codici che vengono sempre rispettati in fase di composizione, seppur in modo flessibile. In conclusione, non è poi così sbagliato affermare che la reazione dell’ascoltatore dipende anche dal genere.

A questo punto però precisiamo: alcuni generi sono talmente vasti da comprendere a loro volta delle “sotto-categorie”. Quelli che più di altri raggruppano composizioni estremamente differenziate sono la classica (si va dall’adagio all’allegretto, ecc..) e il jazz (un lento come “What a wonderful world” di Armstrong e un pezzo di free jazz veloce e ricco di assoli stralunati di sax non si assomigliano per niente).

In conclusione, una composizione di Beethoven può incupire o rilassare l’ascoltatore esattamente quanto un pezzo dei Depeche Mode. Nel contempo è innegabile che il genere musicale può fungere da bussola. Insomma, è chiaro: non comprate un disco punk se volete rilassarvi e non cercate di far festa con le marce funebri. Ma questo, indipendentemente dalle ricerche universitarie, lo sapevamo già. Buon ascolto !

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Università degli Studi di Pavia

University of Oxford




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (20-10-2005:09:08)  EDIT ARTICLE Nr. 20175  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3479)