COPERTINA
Farmaci su Internet... - 40985 -1-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Pediatria

Le prime cure del neonato
Neonati e colichine
Sonni Beati + CD
La Salute dei Nostri Figli
Dermatite da Pannolino...
Dal No al Sì...
Osserva il Bambino
Causa della morte in culla
Allergie nei bambini...
Morte in culla causata dal fumo
Singhiozzo di un neonato
Trombosi infantili
Gravidanza sotto stress ?
Il pianto disperato dei neonati...
Lo Faccio Dopo
Il Sentire dei Bambini
Un Dono per Tutta la Vita
Il mio bambino non mi mangia
Gene della timidezza dei bimbi
Sua eccellenza...
Alla ricerca delle coccole
Baby massage - CD
Regole ai bambini
Bambini sani senza medicinali
Curare i disturbi d'attenzione e..
Il linguaggio segreto dei neonati
10 regole per vivere con un bebè
Bambini sani senza medicinali
Non è colpa dei bambini
Dimmi come sei nato...
Gli animali e i bambini
Meglio dormire con i genitori ?
Bimbi e farmaci
Mai più bambini sordomuti
Bambini: alimentazione equilibrata
Il pianto dei bambini
Bambini: capirsi con empatia
I bebè parlano con gli occhi
Cosa sappiamo di noi stessi
La capacità di contare dei bambini
Bimbi, allerta psicofarmaci
Frode dalle industrie del tabacco
Le parole dei bambini
Tumori dei bambini
Bambini obesi
Crescere il bambino...
Togliere le tonsille è inutile
I concetti dei neonati
Neonati e la sindrome SIDS
I bambini bevono poco
Comportamento degli adolescenti
Quando i bambini sono tristi
Mese di nascita e salute
I bambini ci scrutano
La malocclusione e il vostro bimbo
Neonati e linguaggio
Terapia per la polmonite lieve
Mamme meno ambigue dei papà
Pochi analgesici per i neonati
Bambini: capirsi con empatia
Bambini: capirsi con empatia


a cura del CNR

Uno studio del Cnr di Milano e dell’Università di Milano-Bicocca fa luce su quello che accade nel cervello quando empatizziamo con i bambini. Sfatato un luogo comune: per comprendere maggiormente lo stato emotivo dei piccoli l’essere donna non basta, serve l’amore materno

Come ogni genitore sa, i bambini comunicano con il pianto e le espressioni facciali. Affinché siano soddisfatti i loro bisogni occorre perciò che gli adulti empatizzino (l’empatia è la risposta automatica del cervello alla percezione dello stato fisiologico o psicologico di un’altra persona) con il loro disagio e rispondano in maniera adeguata alle loro necessità.

Ma gli adulti sono in grado di riconoscere lo stato emotivo dei bambini attraverso l’espressione facciale ? La risposta è in uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr di Milano-Segrate e del Dipartimento di psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, coordinato da Alice Mado Proverbio e Alberto Zani e reso noto nel corso del meeting annuale della Society for Neuroscience.

“Abbiamo messo a confronto l’attività cerebrale di genitori con figli di 2 anni circa insieme a donne e uomini senza figli né bambini piccoli nella parentela e senza nessuna familiarità coi bambini, mentre osservavano centinaia di foto in primo piano di neonati e bambini estranei (felici o sofferenti) di età fino a 18 mesi”, spiega Alice Mado Proverbio. “Lo scopo era quello di stabilire l’effetto del sesso e dell’esperienza parentale nella reazione empatica del cervello alla vista di bimbi sofferenti”.

Sono state testate 40 persone di status socio-culturale medio-alto di età di circa 35 anni. Per ciascun individuo è stata registrata l’attività bio-elettrica del cervello mediante la tecnica dei ‘Potenziali correlati ad eventi’ (ERPs), i quali forniscono informazioni sull’attivazione delle varie regioni del cervello millisecondo per millisecondo. Gli ERP sono stati misurati mentre le persone osservavano le espressioni facciali dei piccoli, allo scopo di decidere se si trovassero in uno stato di benessere o sofferenza.

Le donne hanno mostrato inizialmente una risposta più ampia e più precoce degli uomini sulla regione del cervello che ricostruisce la struttura del volto (face visual area, corteccia visiva extra-striata). Tuttavia dopo circa 250 ms dalla presentazione del volto, i genitori di entrambi i sessi mostrano una risposta molto simile tra loro. In particolare mostrano una reazione empatica molto più forte in assoluto a facce sofferenti e diversificano meglio i vari gradi di intensità della sofferenza. Hanno un’attivazione maggiore per espressioni di paura intensa, dolore intenso, o grave sofferenza, piuttosto che di semplice disagio o fastidio. Più blanda invece la reazione dei non-genitori in entrambe le situazioni.

A un livello di elaborazione cosciente (tra i 300 e i 500 ms dopo la presentazione del volto) per le espressioni di grave sofferenza vi è una risposta marcatamente differenziata per le madri rispetto a tutti gli altri gruppi, incluso i padri. Ciò suggerisce che le espressioni addolorate stimolano una reazione empatica più forte nelle madri e allo stesso tempo evitano un’attivazione emozionale eccessiva nei padri. “Questi risultati”, conclude la ricercatrice, “suggeriscono che le differenze tra madri e padri nella risposta affettiva alla sofferenza infantile possono essere dovuti a ragioni di tipo biologico e sociale, dipendente dal fatto che nella nostra società le madri spendono molto più tempo coi piccoli dei padri”.

È importante considerare che non sono emerse significative differenze tra gruppi in risposta a facce felici. Ciò esclude che la familiarità coi bambini o l’essere genitori possano essere alla base di tali differenze. Lo studio apre poi la strada alla comprensione della depressione e dei disordini neurologici, caratterizzati da un deficit di empatia, quali autismo e schizofrenia.

Scheda

Che cosa: Studio sui meccanismi neuronali dell’empatia nell’essere umano
Chi: Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr di Milano-Segrate e Dipartimento di psicologia dell’Università di Milano-Bicocca
Per informazioni: Alice Mado Proverbio
Phone: +39 02/64483755




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (30-11-2005:09:46)  EDIT ARTICLE Nr. 20905  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3579)