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I benefici effetti dell'ortica - 42880 -5-6
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di: Massimo Bertolucci

Un team di biologi dell'Università di Bath, in Gran Bretagna, ha ottenuto da una ricerca promettenti risultati che potrebbero condurre alla creazione di innovative terapie genetiche atte a curare pazienti affetti da diabete. Nel corso della ricerca scientifica, i ricercatori hanno concepito tessuto pancreatico, produttore di insulina, dalla trasformazione di fegati di girini. Inoltre, anche delle cellule epatiche tumorali umane sono state convertite utilizzando la medesima procedura. Nel processo di conversione sono stati impiegati embrioni di rana preventivamente modificati geneticamente per annettere una variante iperattiva di un gene, chiamato Pdx1, indispensabile nello sviluppo del pancreas. Si è anche osservato che il gene in questione si attiva pure nel fegato di animali.

La modificazione cellulare ha permesso la creazione di tutte quelle cellule tipiche del pancreas, tra cui quelle che producono l'insulina. Con l'impiego di un gene, con simili caratteristiche, sono state anche convertite cellule epatiche cancerose umane in cellule pancreatiche. Tuttavia, i biologi segnalano che la coltura in laboratorio di cellule sane non può essere concepita con facilità. La scoperta è stata divulgata dal periodico "Current Biology".

In un'altra ricerca, un panel di scienziati, facenti parte della prestigiosa compagnia farmaceutica Hoffman-La Roche, hanno fatto una scoperta che potrebbe condurre ad una nuova cura per il diabete di tipo 2. Gli scienziati hanno individuato un composto chimico che ha la capacità di attivare l'enzima glucochinasi. La ricerca è correlata a diverse altre ricerche fatte presso il Medical Center della Vanderbilt University a partire dal 1985, data in cui ebbe inizio il grande progetto di clonare il gene per l'enzima glucochinasi.

Già ai tempi, gli scienziati erano consapevoli dell'importanza dell'enzima per il metabolismo del glucosio, lo zucchero che nei malati di diabete si addensa nel sangue. Il successo del progetto costituì il fulcro della ricerca per l'ottenimento di una terapia farmacologica contro il diabete di tipo 2. La clonazione ha permesso ad altri ricercatori di individuare delle mutazioni che, oltre a determinare uno scorretto funzionamento dell'enzima, sembrano associate a una particolare forma di diabete conosciuta con il nome di MODY2 .

Il nuovo composto chimico attiva la glucochinasi migliorando nel pancreas la secrezione di insulina con una conseguente stimolazione dell'utilizzo del glucosio nel fegato. Tuttavia, solo dopo la conclusione dei vari trial clinici, non ancora iniziati perché in fase di progettazione, si potrà confermare la validità del farmaco sugli esseri umani. Per ora il farmaco produce effetti positivi solo sugli animali. La ricerca è stata pubblicata dal periodico "Science".

Istituzioni scientifiche citatate nell'articolo:

Università di Bath

Vanderbilt University, Nashville, Tennessee




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