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L’AIDS dilaga in India


di: Anna Ermanni

Ricercatori della Berkeley University of California sostengono che, se non si prenderanno le dovute azioni preventive, la propagazione dell'epidemia di HIV/AIDS in India seguirà gli stessi ritmi di quelli dell'Africa sub-Sahariana negli anni ottanta, raggiungendo inevitabilmente conseguenze devastanti.

Stime delle Nazioni Unite parlano che nelle nazioni dell'Africa sub-Sahariana il 20 per cento della popolazione con un'età superiore ai 15 anni sono sieropositivi e quindi destinati (almeno il 70 per cento) a morire. Con un tasso di infezione inferiore all'uno per cento, calcolato però su una popolazione di un miliardo di persone, in India la situazione non si diversifica di molto visto che si parla addirittura di possibile futura pandemia.

Inoltre, bisogna tenere conto che sia in India sia in Africa le spese per la salute pubblica sono inferiori al 6 per cento del prodotto interno lordo. Da qui l'importanza di un concreto intervento internazionale per evitare il peggio. La ricerca è stata pubblicata dal periodico “British Medical Journal”.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Berkeley University of California




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