Il neurochirurgo Ruggero Mottaran, presso l'ospedale di Padova, ha eseguito un intervento di ricostruzione cranica con una protesi biocompatibile. Ciò che rende eccezionale questo intervento è che il materiale, idrossiapatite porosa, è stato costruito interamente al computer; la protesi personalizzata è stata costruita su un modello ottenuto da una Tac cerebrale tridimensionale trasmessa via e-mail all'industria che ha provveduto a ricostruire il cranio grazie alle sole immagini radiografiche.

L'idrossiapatite porosa (per il 60-70%) è uno substrato inorganico naturale su cui le cellule del cranio (osteoblasti) colonizzano, insediandosi nei macropori ed andando a ricostruire la superficie cranica in maniera del tutto naturale, il materiale biologico funziona come traccia per le cellule che qui si appoggiano. Nel giro di 5-6 mesi l'intera placca sarà trasformata in osso metabolicamente attivo, integrata con il resto del cranio ottenendo così una vera "restitutio ad integrum".

L'industria che ha realizzato questa protesi è la Fin-Ceramica di Faenza che collabora con il Cnr; per il momento questa tecnica risulta molto costosa (7000€ per la sola protesi) dato che richiede una quarantina di giorni tra progettazione e organizzazione dell'intervento. Quando i prezzi saranno diminuiti questa tecnica costituirà la soluzione migliore per gli interventi che interessano la traumatologia cranica.