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Neuralterapia in odontostomatologia
Neuralterapia in odontostomatologia
di: Emma Castagnari
Dobbiamo al dr.Hunecke, medico tedesco, la scoperta della 'Neuralterapia' che attiva un processo di guarigione attraverso la struttura elettrica del S.N.V. ed in particolare modificando il potenziale elettrico della membrana cellulare.
Un'organo o un tessuto malato (malfunzionante) o settico rappresentano un 'focus'. Il dente viene considerato come un' unità costituita dal dente stesso, dall'osso alveolare e dal fascio vascolo-nervoso che penetra dall'apice
della radice, a questa unità viene dato il nome di 'odontone'.
Esso rappresenta un'unità funzionale ed è collegato al sistema di regolazione di base cioè alla matrice extracellulare e attraverso questa agli altri organi del corpo. Fino a pochi anni fa si supponeva che l'origine del focus fosse settica,
oggi il concetto si è allargato e si parla di 'malattia focale' Quindi il 'focus' ha , anche un'origine infettiva, ma può anche essere costituito da tessuto infiammatorio cronico non più regredibile, la sua presenza determina azioni di morbilità in tessuti ed organi a distanza.
Questo è il punto di partenza di informazioni anomale che determinano malfunzionamenti in organi anche distanti e che apparentemente non hanno rapporti col focus. Le cellule di questi organi o tessuti,a causa dei segnali anomali provenienti dall'odontone, si depolarizzano e non sono più in grado di funzionare regolarmente.
In Odontostomatologia molti sono i campi di disturbo possibile:
- una cicatrice da estrazione pregressa
- residui radicolari da estrazioni incomplete (settici e non)
- un dente devitalizzato
- tessuto di un granuloma rimasto in situ dopo un'estrazione
- afte ricorrenti
- uno o più denti piorroici
- gengiviti croniche
- denti ritenuti
- problemi ATM (SADAM francese,TMJ inglese)
Questi campi di disturbo possono benissimo coesistere con totale assenza di sintomi locali. A questi si può aggiungere la nevralgia del trigemino che purtroppo da' sintomi molto dolorosi.
Pertanto è dovere del dentista olista fare:
1) una accurata visita specialistica:
- ispezione del cavo orale e dei suoi annessi (lingua)
- esame degli elementi dentarii presenti (reazione alle temperature, alla percussione, alla resistenza elettrica)
- Rx,Px,Tomografie ATM
2) una accurata anamnesi ricercando le possibili patologie in altri organi, determinate del focus dento-buccale.
L'applicazione della neuralterapia dopo la cura odontoiatrica ridarà buona funzionalità all'organo o agli organi interessati:la spiegazione è forzatamente semplicistica; nella realtà è sempre necessario avere il parere di un internista. La neuralterapia consiste nella iniezione di un particolare medicamento nella zona del focus o degli organi interessati:in particolari distretti del corpo (zone di Head).
Essa ripolarizza la cellula che da distonica ritorna eutonica e ridiventa in grado di ricevere giuste informazioni dal sistema nervoso, ripristinando l'omeostasi e quindi la salute.
Data articolo: gennaio 2008
Autore: dottoressa Emma Castagnari
medico-chirurgo odontostomatologo
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