COPERTINA
Guarire la Propria Anima... - 39900 -4-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Oculistica

Senza Occhiali - DVD
Immaginazione e Vista
Prevenire il glaucoma
Imparare a rimirare il Sole
Attenti agli occhiali da sole
Colesterolo e cataratta
Cautela con le lenti a contatto
Guarire dalla miopia - DVD
Allarme vista in Italia
La cornea trasparente
Cecità e fumo passivo
La Cecità Notturna
Oculistica: il laser saldatessuti
Come sono guarito dalla miopia
Cecità alleviata...
L'erba condiziona la vista
Cosa ci fanno gli occhiali
Retina wireless
Rigenerazione del nervo ottico
Cecità emozionale
La luce che acceca
Camminare per guarire la vista (2)
L'occhio di Darwin
Retina artificiale
Le miodesopsie
Il criptocromo e la pupilla
Chirurgia contro il glaucoma
L'acromatopsia
L'ultimo sole e la vista
L'occhio e la luce
Camminare per guarire la vista
Chirurgia refrattiva...
Lo sviluppo della retina
Torna il sole, occhio agli occhi
Come curare la ptosi
Visione in Condizioni Difficili
I segreti del palmeggiamento
La Sfida del Falco
Nuovi studi sulla vista
Occhiali solari
Prevenzione e vista
Chirurgia refrattiva...
Chirurgia refrattiva...


di: Rishi Giovanni Gatti

...l'inganno del secolo

Saltuariamente in tarda ora in televisione trasmettono dei programmi in cui vengono invitati medici oculisti specializzati in “chirurgia refrattiva” a confronto con pazienti operati che si sono visti la vita rovinata da tali procedure irreversibili. Gli ultimi dati comunicati sono stati questi: oltre quattro milioni di pazienti operati in Italia (quindi quasi il 6% della popolazione), con percentuali di “fallimento” pari a circa lo “zero virgola zero qualcosa” — così è stato detto dall'esperto ieri sera alla televisione… — laddove i pazienti miopi ed astigmatici potenziali sono tra i venti e i trenta milioni, lasciando intendere che molto c'è ancora da fare e il mercato apertissimo.

Queste affermazioni necessitano di un commento. Intanto lo zero virgola zero uno percento di quattro milioni sono centinaia di persone che hanno subito un trauma irreversibile che li condanna per il resto della loro vita a dipendere da farmaci di ogni tipo, per lenire il mal di testa, per dormire senza incubi, per mantenere umidificato l'occhio, per dilatare o restringere la pupilla, eccetera, oltre agli occhiali da sole e a quelli da vista per difendersi dalle luci forti o per leggere o per la visione notturna. Inoltre il resto, quella “stragrande maggioranza” di pazienti per i quali l'operazione è “andata bene”, purtroppo ad una osservazione attenta denunciano gravi mancanze e difetti non solo della visione ma dell'aspetto, della salute in generale, del benessere psicofisico complessivo.

Per la prima classe di casi, quelli “sfortunati”, la situazione è spesso molto grave, come denunciato dalle persone invitate in trasmissione a raccontare il loro calvario, e lasciamo il compito di tentare di porre rimedio ai medici, a coloro che hanno procurato il danno.

Per la seconda, è financo divertente osservare nei particolari queste persone per accorgersi che in verità questo tipo di interventi chirurgici non sono altro che un inganno terribile, l'inganno del millennio.

Già il fatto che una macchina “laser” che serve a fare queste operazioni costi oltre un miliardo delle vecchie lire, più parecchie decine di milioni all'anno per la manutenzione e le tarature necessarie per mantenerla all'interno delle tolleranze e dei “dati di targa”, dovrebbe far sorgere nei pazienti candidati alle operazioni qualche dubbio rispetto alla “genuinità medica” della invenzione e della procedura di vendita del servizio offerto. Ma il fatto è che chi viene fuori da queste operazioni dimostra chiaramente a chi sa guardare le stesse difficoltà che aveva prima, quando “era ancora miope”, cioè quando portava occhiali o lenti a contatto.

In particolare:

1) l'occhio operato con il laser è ancora miope come prima, cioè anormalmente elongato lungo il suo asse longitudinale, essendo l'operazione nient'altro che l'installazione permanente di una lente virtuale concava sotto la cornea,

2) l'occhio operato con il laser è sempre sbarrato, nervoso, non gode di adeguata lubrificazione lacrimale, spesso sporge all'infuori, e si muove a scatti (tutti sintomi evidenti, in misura minore, in chi porta occhiali o lenti a contatto)

3) l'occhio operato con il laser ha sempre paura della luce, e non sopporta il buio; esattamente come l'occhio di chi porta occhiali o lenti a contatto

4) l'occhio operato con il laser non ricupera la vista perfetta, in nessun caso: al momento dell'esame davanti alla tabella, c'è sempre qualche problema, qualche lettera sfugge sempre, proprio perché è impossibile correggere un difetto che varia momento per momento (la rifrazione dell'occhio non è mai costante ma cambia continuamente proprio come cambiano continuamente tutti i valori delle grandezze biofisiche del corpo, come la temperatura, il ritmo cardiaco, il ritmo respiratorio, eccetera)

5) l'occhio operato con il laser perde l'accomodazione, cioè la visione da vicino, e non solo dopo i fatidici quarant'anni, ma anche prima; nella trasmissione di ieri sera, una ragazza di trentasei anni protestò che aveva già bisogno di occhialetti per lettura, dopo aver subito il laser, una protesta “ridotta al nulla” sia dal conduttore della trasmissione che dall'ospite chirurgo in questione, che evidentemente non sapevano che cosa dire e che intendevano che gli occhiali sono inevitabili a chiunque, anche a chi ci vede bene (!)

6) cosa più importante, l'occhio operato con il laser non ricupera la centrale fissazione, ma aumenta il grado di fissazione eccentrica, che è il vero sintomo invariabile di vista imperfetta: il paziente accentua il difetto per il quale gli oggetti vengono guardati tutti insieme contemporaneamente e male, senza spostare lo sguardo, anziché per piccolissime parti al meglio, come invece fa l'occhio normale che gode di centrale fissazione e si muove impercettibilmente e in modo fluido sempre.

In conclusione, l'operazione con il laser per la correzione della miopia è un vero e proprio inganno, checché ne dicano i pazienti soddisfatti. Chi è scettico nei confronti della scienza medica ortodossa in generale, capisce chiaramente questa affermazione e non ha bisogno di ulteriori informazioni a riguardo. Chi invece ha piena fiducia nelle procedure che il mercato medico-industriale offre, stenta a percepire la verità che è davanti ai suoi occhi, e preferisce fidarsi delle persone in camice bianco, che hanno fatto decine di anni di studi, e che magari dietro a un paio di occhiali spiegano che per la miopia, come per il daltonismo e per tutti gli altri problemi oculari, non vi è cura, ma è solo possibile una "correzione", applicata con vari metodi più o meno invasivi, rischiosi e pericolosi.

È stato il grande medico oftalmologo americano William H. Bates, M.D., a proporre nel 1896 sui giornali medici dell'epoca una procedura per l'incisione della cornea e la riduzione dell'errore rifrattivo. Il Dott. Bates è stato lo stesso medico che ha scoperto l'estratto acquoso delle ghiandole surrenali, e cioè l'adrenalina, e ne ha iniziato l'uso, ben conosciuto ancora oggi. È stato lo stesso Dott. Bates ad abbandonare rapidamente la procedura chirurgica per la miopia da lui proposta, essendosi accorto di due fatti:

è impossibile prevedere come la “ferita” dovuta all'incisione sulla cornea andrà a rimarginarsi, e quindi a dare l'esito definitivo dell'operazione;

è assurdo agire sulla meccanica oculare quando la rifrazione e la vista dipendono largamente dal fattore psichico, e cioè dai segnali cerebrali di regolazione della messa a fuoco e dall'interpretazione dei segnali retinici che avviene a livello mentale grazie alla facoltà della memoria e dell'immaginazione, principi che governano la meccanica oculare, e non vice-versa.

Da lì in poi, fino al 1931, anno della sua morte, il Dott. Bates ha proseguito nelle sue indagini arrivando a scoprire “La Cura della Vista Imperfetta mediante Trattamento Senza Occhiali”, a guarire decine di migliaia di persone dai più svariati problemi oculari, dal daltonismo alle elevate miopie, semplicemente insegnando ai suoi pazienti ad usare di nuovo i loro occhi normalmente, senza agire sulla rifrazione tramite occhiali, lenti a contatto, od operazioni chirurgiche, ma semplicemente esercitando per se stessi la propria intelligenza e il buon senso comune.

Per ulteriori informazioni:

Rishi Giovanni Gatti
sistemabates.it
Phone: +39 025275500
Mobil: +39 335 1780575
E-mail: direttore@sistemabates.it




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (17-05-2004:09:44)  EDIT ARTICLE Nr. 12385  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.2801)