Quante volte da bambini ci siamo sentiti dire che le carote fanno bene agli occhi?
Ebbene, dalle ultime ricerche scientifiche risulta che effettivamente le carote e la vitamina A con i suoi componenti, i betacarotenoidi, come anche altre sostanze nutritive, la luteina e la zeaxantina, vitamina C ed E, acido docosanoico o Dha, e lo zinco, svolgono un ruolo di fondamentale importanza sulla vista contribuendo sul suo sviluppo e prevenendone le malattie. I risultati di questa ricerca, seppur non conclusivi, hanno portato ad una serie di cambiamenti nella dieta di ogni giorno.

La scoperta dell'esistenza e dell'importanza delle vitamine risale al xx secolo. Nel 1928, infatti, il biochimico Casimir Fink catalogò chimicamente queste sostanze così essenziali per la vista come "Amine", cioè composti azotati; termine che è tuttora usato nonostante successivamente sia stato dimostrato che solo alcuni bioregolatori alimentari appartengono a quel gruppo di composti chimici.
Sul Center of Science in the pubblic interest, a Washington, sono stati riportati gli esiti di una ricerca sull'importanza della dieta nelle malattie come la cataratta, l'alterazione della trasparenza del cristallino, che sopravviene con l'età.
A quanto pare, l'opacizzazione è una conseguenza dei danni ossidativi generati dall'esposizione alla luce solare attraverso la liberazione dei radicali liberi. Ma che tipo di dieta occorre seguire? Da uno studio sull'invecchiamento, il Beaver Dam (Wisconsin) eye study, è risultato che l'incidenza di cataratta è minore in chi ricava dosi adeguate di vitamina E, come anche di vitamina C, da dieta o supplementi.
Le prove principali che sono state raccolte si riferiscono a due carotenoidi: la luteina e la zeaxantina. Essi fanno parte della famiglia della vitamina A e sono presenti nelle verdure come la verza, gli spinaci e i broccoli. La luteina, in particolare, potrebbe evitare l'insorgere della cataratta poiché assorbe la luce ultravioletta. Gli esperti sostengono che queste vitamine proteggono anche dalla maculopatia degenerativa, una patologia della retina.
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Alimenti contenenti la luteina e la zeaxantina
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PORZIONE |
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LUTEINA & ZEAXANTINA |
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125 grammi |
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microgrammi |
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CIBI COTTI |
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Cavolo verde |
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10.270 |
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Spinaci |
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6.340 |
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Broccoli |
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1.740 |
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Granoturco |
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1.480 |
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Cavolini di bruxelles |
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1.010 |
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Fagioli verdi |
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440 |
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CIBI CRUDI |
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Spinaci |
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1.790 |
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Zucchini |
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1.320 |
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Zucca |
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190 |
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Pomodoro |
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80 |
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Cavolo |
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50 |
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ALTRI |
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Piselli |
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1.150 |
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Lattuga romana |
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740 |
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Carote piccole |
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290 |
| Spremuta di arancia |
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240 | |
È stato dimostrato che l'acido docosanoico, o Dha, presente nell'olio di pesce, è indispensabile per la vista.
Nei bambini prematuri, privi di scorte di energia e di acidi grassi importanti per lo sviluppo della retina, l'acuità visiva può risultare compromessa, considerato che proprio negli ultimi tre mesi di gravidanza si acquisiscono grandi quantità di Dha.
Di conseguenza, se il prematuro non è nutrito al seno materno o con un latte in polvere con aggiunta di Dha, potrà essere carente di questa sostanza. La soluzione è che la dieta materna sia ricca di pesce.