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Gene associato all'appetito
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di: Enrico Loi

È risaputo che alcuni soggetti tendono a mangiare più di altri con una propensione maggiore all'obesità. Basandosi su questo fenomeno, un gruppo internazionali di ricercatori dell'Imperial College di Londra e colleghi dell'Hammersmith Hospital di Londra e dell'Istituto Pasteur di Lilla ha scoperto che è proprio un gene, il GAD2, a implicare questa distorsione fisiologica.

Il gene GAD2, che si trova sul cromosoma 10, è associato allo stimolo dell'appetito. Tuttavia, una forma di esso è però associata in maniera rilevante all'obesità. In realtà, sono diversi i geni coinvolti nell'obesità ma, secondo i ricercatori, l'associazione di GAD2 è talmente forte che lo si può benissimo considerare “gene dell'obesità” visto che esso accelera la produzione di GABA, l'acido gamma amino butirico (neurotrasmettitore cerebrale).

Nel momento in cui, in una specifica zona cerebrale, GABA coinvolge la molecola neuropeptide Y si crea subito uno stimolo di appetito in un'area chiamata nucleo paraventricolare dell'ipotalamo. Questo lascia presupporre – secondo i ricercatori – che tutti i soggetti che possiedono una forma del gene GAD2 più attiva sono soggetti a accumulare più acido gamma amino butirico (GABA) del normale nella zona cerebrale dell'ipotalamo superiore. Ciò consegue un forte stimolo a mangiare con conseguenti forti implicazioni all'obesità. La ricerca è stata pubblicata dal periodico "Public Library of Science Biology".

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

Imperial College London

Institut Pasteur de Lille




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