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Alleati contro il cancro
Alleati contro il cancro
a cura dell'Università degli Studi di Verona
Alleati per la ricerca sul cancro: presentazione del progetto promosso da Università, Azienda Ospedaliera e Fondazione Cariverona
Verona in prima linea nella ricerca contro il cancro. Tre realtà – Università, Azienda Ospedaliera e Fondazione Cariverona – che si uniscono nello studio e nell’analisi delle neoplasie, in un progetto che rappresenta un’occasione di costituire a Verona un polo di ricerca oncobiologica competitivo a livello internazionale. La ricerca durerà cinque anni, coinvolgerà quasi 100 persone ed avrà un costo complessivo di 7,5 milioni di euro, finanziato dall’ateneo, dalla fondazione Cariverona e dal lascito della signora Miriam Cherubini in grado di coprire quasi la metà dell’importo della ricerca.
Il progetto, denominato ARC (Amici per la Ricerca sul Cancro), è stato presentato questa mattina nella Sala Barbieri di Palazzo Giuliari dal Rettore Alessandro Mazzucco, dal direttore dell’Azienda Ospedaliera Valerio Alberti, dal direttore generale della Fondazione Cariverona Fausto Sinagra, dal direttore del progetto Aldo Scarpa e da Massimo Albarelli, nipote ed esecutore testamentario di Miriam Cherubini.

Nonostante i risultati della ricerca oncologica negli ultimi anni attraverso i quali è migliorata l'aspettativa di vita delle persone malate di cancro, soprattutto per l'affinamento diagnostico e il miglioramento delle terapie, resta da fare ancora molto. L'obiettivo è quello di condurre una ricerca applicata nel campo dei nuovi biomarcatori tumorali per lo sviluppo di applicazioni cliniche innovative; una delle maggiori sfide nella lotta contro il cancro è l'individuazione di nuovi marcatori molecolari, ovvero nuove molecole cancro-associate che permettano lo sviluppo di applicazioni cliniche innovative.
Il progetto ARC si propone lo studio e l'analisi della malattia nelle diverse fasi: dalla diagnosi precoce basata su analisi di sangue o urine, alla definizione accurata della potenzialità evolutiva della malattia (prognosi), e alla predizione della risposta a terapie farmacologiche o radianti; alcune molecole potranno essere invece bersagli specifici di farmaci intelligenti e personalizzati.
Ma la vera valenza innovativa del progetto consiste nella creazione di una infrastruttura a rete caratterizzata dal coordinamento di materiali, tecnologie, esperienze e competenze presenti a Verona nell'ambito della ricerca sul cancro. Durante la fase iniziale verrà eseguito un censimento capillare di tutte le attività di interesse oncologico in corso nelle diverse realtà cliniche e di ricerca dell'Università e dell'Azienda Ospedaliera con lo scopo di metterle in rete, favorendone così la crescita.
I diversi gruppi che lavorano con progetti e obiettivi precisi costituiranno, in sinergia tra loro, l'ossatura del progetto multidisciplinare. La valenza aggiunta che ciascun gruppo porterà deriverà proprio dalle interazioni che avranno luogo tra i diversi gruppi su un obiettivo unificante, quello dei marcatori tumorali. Tutte le piattaforme comprendenti strumenti e tecnologie saranno inserite in un programma organizzato di mantenimento con un relativo piano di aggiornamento , che a sua volta sarà continuamente rinnovato.
Data comunicato: gennaio 2008
Per ulteriori informazioni:
Università degli Studi di Verona Ufficio Stampa Via dell'Artigliere, 8 I-37129 Verona Phone: +39 045.8028164 E-mail: ufficio.stampa@univr.it Università degli Studi di Verona
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