COPERTINA
Italiani: troppi farmaci... - 40585 -3-5
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Geni e molecole

Gene dell'ormone TSH
Un ormone per la longevità
Geni, scoperto locus genico
Blocca un enzima e perdi peso
Obesità e diabete: le cause
Proprietà della molecola NGF
GDF5: nuovo gene dell'altezza
Colesterolo e trigliceridi...
Svelata la struttura del DNA
Il gene dell’infarto
HMGA2 il gene dell'altezza
DNA polimerasi lambda
La sindrome di Crisponi
L'asma arriva dal gene Irak-M
Anticorpo contro il dolore
Nuova ricerca sulla Sla
TLQP-21, molecola anti-obesità
Alieni umani 2
Le buckyballs deformano il DNA
Una proteina per l'autismo
Geni e colore della pelle
Diagnosi Precoce
Scoperta la causa dell'asma
Reinventare la vita
Biologia sintetica (parte II)
Biologia sintetica (parte I)
Sequenziato il cromosoma X
Ormoni e appetito
Il supercalcolatore LitBio
Alieni Umani
Microrna
Riattivazione X
Lo stress e la proteina Mapk
Il gene Bruce
La Liquirizia è antivirale
Il gene dei muscoli
La molecola Neu5Gc
La proteina della schizofrenia
Il gene della sordita'
Sterilità e retrogeni
Geni e Corea di Huntington
Le funzioni dei probiotici
I geni dei batteri
Il gene CREB e la memoria
Un gene è la causa della SIDS
Muscoli e geni
Epilessia e geni circadiani
Gene PC3/Tis21 e cervelletto
Il gene del linguaggio FoxP2
Nuove funzioni degli enzimi
Scoperta una super proteina...
Il gene della sordità
Gene PASG e vecchiaia
Recettore dell'influenza del 1918
Il Gene della lebbra
L'ormone della crescita
Brevettato il gene BRCA2
Un gene per infarto e ictus
Gene associato alla depressione
Il gene della parola
Il gene dell'invecchiamento HGPS
Due geni cerebrali
Le funzioni della melanopsina
GDF5: nuovo gene dell'altezza
GDF5: nuovo gene dell'altezza


a cura del CNR

Ricercatori dell'INN CNR di Cagliari hanno scoperto per la prima volta la connessione tra basi genetiche della statura e l'osteoartrite, malattia di cui soffre quasi un italiano su dieci. Lo studio pubblicato su Nature Genetics

In uno studio sull'intero genoma che coinvolge più di 35.000 persone, un gruppo di ricercatori italiani dell'Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia (INN) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Cagliari, in collaborazione con altri gruppi internazionali, ha scoperto nell'ambito del Progetto ProgeNIA che un polimorfismo del DNA, recentemente legato all'osteoartrite, ha un ruolo essenziale nella determinazione dell'altezza di un individuo.

“Fino ad ora si conosceva solo un altro gene responsabile della variazione nella statura”, spiega la ricercatrice Serena Sanna dell'INN-CNR. “Le nuove varianti, sebbene siano responsabili solo per una piccola porzione della componente genetica determinante in tale aspetto, con un effetto che può variare tra i 0.3 cm ai 1.4 cm., sono importanti in quanto si trovano in un gene (GDF5) che regola lo sviluppo e la crescita delle ossa. Ciò suggerisce una chiara evidenza sulla comune base genetica tra altezza e osteoartrite che non era mai stata scoperta. I nostri risultati dimostrano quindi come la comprensione dei fattori coinvolti nella variazione dell’altezza possano produrre nuove conoscenze per malattie importanti e comuni nella popolazione”.

L'osteoartrite è da molto tempo uno dei più comuni tipi di artrite e ne soffrono cinque milioni di italiani, cioè quasi il 10%. La malattia degenerativa, che per prima cosa intacca la cartilagine, si presenta soprattutto tra i più anziani. “Si sa che i fattori genetici sono responsabili per almeno l'80% della variazione dell'altezza tra le persone”, prosegue Sanna, “tuttavia le nuove varianti geniche da noi identificate, insieme con quelle presenti nel HMGA2 recentemente scoperte da un altro gruppo di ricerca con cui collaboriamo, sono responsabili per meno dell'1% della variazione dell’altezza. Ovviamente questa scoperta è l'inizio di un lungo lavoro di ricerca. Conoscere tutti i geni legati alla statura permetterà, per esempio, di evitare la corsa frenetica alla ricerca di eventuali disfunzioni, quali disordini del metabolismo, per spiegare la crescita più lenta del neonato. La risposta sarà semplicemente scritta nel suo DNA”.

Osservazioni fatte da medici specialisti associano in genere l'alto rischio di osteoartrite alle persone di bassa statura. Tuttavia, sono state riscontrate anche relazioni opposte. I ricercatori pensano che entrambi gli estremi dell'altezza possano dunque essere associati con l'osteoartrite, per diverse ragioni: ossa più corte e/o meno cartilagine possono rendere le giunture più suscettibili al danno; allo stesso tempo ossa più lunghe possono produrre maggiori danni dovuti allo stress sulle giunture.

“Solo grazie alla collaborazione tra ricercatori di diversi istituti specializzati in diverse discipline”, sottolinea la ricercatrice, “possiamo studiare la complessità di malattie comuni e tratti quantitativi in maniera molto più efficace, come con questo lavoro”. Lo studio è frutto di un'innovativa collaborazione internazionale di sette gruppi di ricerca. I ricercatori dell'INN hanno iniziato studiando il genoma di 4.300 volontari di origine sarda e provenienti in particolare dalla regione dell'Ogliastra, partecipanti al progetto ProgeNIA (noto negli USA anche come SardiNIA). I loro dati sono stati poi combinati con quelli del gruppo FUSION, uno studio sul diabete mellito in Finlandia, che comprende più di 2.300 persone. I risultati iniziali sono stati poi replicati e confermati in altri 24.000 individui di origine europea e circa 4.000 afro-americani.

“Questo tipo di collaborazione internazionale ci ha permesso di confermare come la Sardegna, grazie alla sua omogeneità, sia la popolazione ideale per questo tipo di studi”, dice il prof. Antonio Cao, direttore dell'INN-CNR e coordinatore scientifico dello studio. Infatti, sebbene quella sarda sia tra le più note popolazioni isolate, ha dimostrato la sua validità nell'individuare basi genetiche che sono comuni anche a popolazioni europee e americane e quindi di poter assumere un ruolo primario nell’ambito di questo tipo di collaborazioni internazionali”.

La ricerca è stata finanziata da: National Institute of Aging (NIA), National Human Genome Research Institute (NHGRI), National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Disease (NIDDK) e National Heart, Lung and Blood Institute (NHLBI), tutti facenti capo all'Istituto Superiore della Sanità Americana: National Institute of Health (NIH).

Questa notizia è stata anche pubblicata sulla rivista internazionale ‘Nature Genetics’.

Scheda

Data articolo: gennaio 2008
Che cosa: scoperto ruolo di un polimorfismo del DNA legato all’osteoartrite, nella determinazione dell’altezza di un individuo.
Chi: Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia (INN) del CNR di Cagliari (Italy)

Per informazioni:

Serena Sanna, Inn-Cnr
Phone: +39 070/6754644
E-mail: serena.sanna@tiscali.it




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (30-01-2008:17:11)  EDIT ARTICLE Nr. 36700  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.4306)