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I benefici effetti dell'ortica - 42880 -5-6
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Geni e molecole

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Morbo della mucca pazza
Un gene per il fegato grasso
Obesità: scoperto il gene
Emicrania e rischio infarto
Il gene dell'obesità...
Proteina per gli anticorpi
Gene dell'ormone TSH
Un ormone per la longevità
Geni, scoperto locus genico
Blocca un enzima e perdi peso
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Il gene dell’infarto
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L'asma arriva dal gene Irak-M
Anticorpo contro il dolore
Nuova ricerca sulla Sla
TLQP-21, molecola anti-obesità
Alieni umani 2
Le buckyballs deformano il DNA
Una proteina per l'autismo
Geni e colore della pelle
Diagnosi Precoce
Scoperta la causa dell'asma
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Biologia sintetica (parte II)
Biologia sintetica (parte I)
Sequenziato il cromosoma X
Ormoni e appetito
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Alieni Umani
Microrna
Riattivazione X
Lo stress e la proteina Mapk
Il gene Bruce
La Liquirizia è antivirale
Il gene dei muscoli
La molecola Neu5Gc
La proteina della schizofrenia
Il gene della sordita'
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Le funzioni dei probiotici
I geni dei batteri
Il gene CREB e la memoria
Un gene è la causa della SIDS
Muscoli e geni
Epilessia e geni circadiani
Gene PC3/Tis21 e cervelletto
Il gene del linguaggio FoxP2
Nuove funzioni degli enzimi
Scoperta una super proteina...
Il gene della sordità
Gene PASG e vecchiaia
Recettore dell'influenza del 1918
Il Gene della lebbra
L'ormone della crescita
Brevettato il gene BRCA2
Un gene per infarto e ictus
Gene associato alla depressione
Il gene della parola
Il gene dell'invecchiamento HGPS
Due geni cerebrali
Le funzioni della melanopsina
Muscoli e geni
Muscoli e geni


di: Donata Allegri

Nel corpo umano esistono tre tipi di muscoli: i muscoli lisci che sono involontari e formano le pareti degli organi interni, quelli striati volontari o scheletrici, il terzo tipo di muscolo che è rappresentato dal miocardio o muscolo cardiaco con caratteristiche intermedie tra quelle dei muscoli scheletrici e quelle dei muscoli lisci. I muscoli striati sono in grado di adattarsi alle esigenze dell'organismo, possono aumentare di dimensioni se sottoposti ad esercizio continuo, ma possono subire una diminuzione a causa del disuso o a causa dell'età, questa riduzione si verifica in tutti i mammiferi e forse deriva dall'incapacità di riparare ai danni dovuti all'usura.

I mutamenti che subiscono i muscoli a causa dell'età, sono simili a quelli provocati dalla distrofia muscolare. Sono stati fatti numerosi studi per individuare nuovi metodi per combattere i problemi degenerativi dei muscoli, dovuti a malattie come la distrofia e l'aids oppure alla vecchiaia. La miostatina è una proteina presente in tutti gli animali e negli uomini, La dott.ssa Mridula Sharma e il marito, Ravi Kambadur, di Ruakara hanno scoperto che quando il gene miostatina, che produce l'omonima proteina, è inattivo, i muscoli crescono con più facilità e velocità, secondo Kambadur, quando nei topi viene neutralizzata la proteina, è possibile notare una crescita di “cellule satellite” pronte a riparare il muscolo in caso di danneggiamento.

Le “cellule satellite” rispondono al fattore di crescita insulino-simile I o IGF-I mentre un diverso fattore regolatore della crescita, la miostatina, ne inibisce la proliferazione. Tenendo presente questo un gruppo di ricercatori dell'università della Pennsylvania assieme a Nadia Rosenthal della Harvard University hanno cercato di utilizzare IGF-I per modificare la funzionalità dei muscoli. Un ostacolo nell’usare la terapia genica consiste nella difficoltà di inserire il gene nel tessuto desiderato.

Il problema sembrava di difficile risoluzione, mentre ora un gruppo di ricercatori della University of Pennsylvania, guidati da Lee Sweeney ha iniettato nei ratti un virus che trasporta un gene all'interno delle cellule muscolari con lo scopo di produrre Igf-I, l'ormone della crescita, questo virus viene chiamato AAV, infetta i muscoli del uomo ma non causa nessuna malattia. Dopo aver iniettato in topi giovani AVV al quale era stato unito IGF-I, si è notato che le dimensioni dei muscoli e la velocità della loro crescita erano aumentati del 15-30% rispetto al normale; Igf-I consentirebbe inoltre il mantenimento della massa muscolare sviluppata anche interrompendo l'allenamento. Questo virus non viene individuato né nelle urine né nel sangue, e questo renderebbe inutili i controlli antidoping, in più il gene una volta entrato nel muscolo umano sarebbe identico a quello naturale.

Il passaggio tra le cavie e l'uomo non è semplice dato che esperimenti simili hanno portato alla morte un paziente e 2 ragazzi hanno sviluppato una forma di leucemia. Ufficialmente questi studi sono volti a curare mali come la distrofia muscolare, ma il passo per un nuovo tipo di doping è veramente breve... gli atleti di domani potrebbero potenziare i propri muscoli non solo con l'allenamento ma anche con i geni. La tecnologia non è ancora sufficientemente sviluppata e sicura, si spera che questi ritrovati non vengano usati per migliorare le prestazioni atletiche, ma per aiutare la medicina.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

University of Pennsylvania

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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