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Geni e molecole

Criminalità minorile
Morbo della mucca pazza
Un gene per il fegato grasso
Obesità: scoperto il gene
Emicrania e rischio infarto
Il gene dell'obesità...
Proteina per gli anticorpi
Gene dell'ormone TSH
Un ormone per la longevità
Geni, scoperto locus genico
Blocca un enzima e perdi peso
Obesità e diabete: le cause
Proprietà della molecola NGF
GDF5: nuovo gene dell'altezza
Colesterolo e trigliceridi...
Svelata la struttura del DNA
Il gene dell’infarto
HMGA2 il gene dell'altezza
DNA polimerasi lambda
La sindrome di Crisponi
L'asma arriva dal gene Irak-M
Anticorpo contro il dolore
Nuova ricerca sulla Sla
TLQP-21, molecola anti-obesità
Alieni umani 2
Le buckyballs deformano il DNA
Una proteina per l'autismo
Geni e colore della pelle
Diagnosi Precoce
Scoperta la causa dell'asma
Reinventare la vita
Biologia sintetica (parte II)
Biologia sintetica (parte I)
Sequenziato il cromosoma X
Ormoni e appetito
Il supercalcolatore LitBio
Alieni Umani
Microrna
Riattivazione X
Lo stress e la proteina Mapk
Il gene Bruce
La Liquirizia è antivirale
Il gene dei muscoli
La molecola Neu5Gc
La proteina della schizofrenia
Il gene della sordita'
Sterilità e retrogeni
Geni e Corea di Huntington
Le funzioni dei probiotici
I geni dei batteri
Il gene CREB e la memoria
Un gene è la causa della SIDS
Muscoli e geni
Epilessia e geni circadiani
Gene PC3/Tis21 e cervelletto
Il gene del linguaggio FoxP2
Nuove funzioni degli enzimi
Scoperta una super proteina...
Il gene della sordità
Gene PASG e vecchiaia
Recettore dell'influenza del 1918
Il Gene della lebbra
L'ormone della crescita
Brevettato il gene BRCA2
Un gene per infarto e ictus
Gene associato alla depressione
Il gene della parola
Il gene dell'invecchiamento HGPS
Due geni cerebrali
Le funzioni della melanopsina
Il gene dell’infarto
Il gene dell’infarto


a cura dell'Università degli Studi di Verona

Scoperto il gene dell'infarto familiare e dell'aterosclerosi precoce: capire se si è predisposti diventa realtà.

Individuare il rischio di infarto familiare e di aterosclerosi precoce diventa realtà: un passo da giganti nel mondo della ricerca medica. Da oggi sarà possibile capire quali soggetti sono predisposti all'infarto del miocardio familiare grazie all'equipe di Medicina Interna del dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’ateneo veronese, diretta da Roberto Corrocher.

Da due anni il gruppo di lavoro veronese, composto da Domenico Girelli, Oliviero Olivieri e da Roberto Corrocher, è in collaborazione con il dipartimento di Molecular Cardiology & Cardiovascular Genetics dell'Università di Cleveland negli Stati Uniti, coordinati dal docente Q.K.Wang, per affrontare il problema dell'infarto familiare e dell'aterosclerosi precoce, che insorge prima dei 50 anni. Il progetto prevedeva che i luminari veronesi studiassero una popolazione di italiani mentre i colleghi d'oltreoceano una popolazione bianca degli U.S.A.

Alla fine di questi due anni di collaborazione intensa, è stato possibile dimostrare la presenza esclusiva di una variante del cromosoma 1 nei pazienti affetti da infarto miocardio di tipo familiare, mentre non è presente nell'infarto sporadico. Lo studio ha inoltre permesso di identificare le conseguenze che derivano da questa alterazione genetica. La presenza di questa variante determina, infatti, una maggiore reazione infiammatoria e un’alta aggregazione delle piastrine, entrambi fattori coinvolti nel processo di ostruzione delle coronarie che causa l'infarto.

Il lavoro è stato pubblicato sull’ultimo numero di “American Journal of Human Genetics”.

«La sempre più precisa conoscenza – afferma Corrocher - del genoma individuale e i suoi rapporti con l'ambiente permette già oggi di predisporre terapie individuali di tipo farmacologico e di individuare in un futuro la possibilità di terapie genetiche. L'infarto del miocardio, familiare o non, è sempre il risultato di un'interazione tra fattori ambientali e corredo genetico dell’individuo. Per questo motivo i fattori ambientali riconosciuti essere fattori di rischio, come ad esempio colesterolo, diabete, ipertensione, fumo, infezioni, stili di vita, possono causare l'infarto a seconda del corredo genetico individuale che incontrano».

Data comunicato: settembre 2007

Per ulteriori informazioni:

Università degli Studi di Verona
Ufficio Stampa

Via dell'Artigliere, 8
I-37129 Verona
Phone: +39 045.8028164
Per interviste al professor Corrocher chiamare lo +39 045.8124401
E-mail: ufficio.stampa@univr.it
Università degli Studi di Verona




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