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La molecola Neu5Gc
La molecola Neu5Gc


di: Donata Allegri

Nelle cellule degli animali vi è la presenza di una molecola chiamata Neu5Gc (acido N-glicolilneuraminico), è uno zucchero che è quasi assente nei frutti, nei vegetali, nei pesci e nelle uova. I tessuti umani assorbono questa molecola quando mangiamo carne rossa come nell'agnello, il maiale e il manzo.

Secondo ricercatori dell'Università di San Diego, in California,diretti da Ajit Varki, l'incorporazione del Neu5Gc nel nostro organismo, anche se non è direttamente responsabile di alcuna malattia, potrebbe portare all'accumulo di anticorpi che reagiscono a questa molecola, e infine causare processi infiammatori implicati in numerose malattie; potrebbero anche sorgere problemi con i trapianti di organi provenienti da altri animali, i cosiddetti xenotrapianti.

Secondo questi ricercatori la maggior parte delle cellule staminali umane di origine embrionale sarebbero inutilizzabili per i trapianti perché sono state “contaminate” da Neu5Gc in quanto sono state allevate grazie a sostanze di derivazione animale contenenti questo zucchero ed avendolo assorbito, possono stimolare reazioni immunitarie. Secondo Ajit Varki molte persone possiedono naturalmente degli antibiotici contro il Neu5Gc, quindi, eliminerebbero molto rapidamente le cellule embrionali trapiantate, per evitare problemi di rigetto sarebbe dunque necessario utilizzare sin dall'inizio esclusivamente sostanze di provenienza umana.

Per condurre questa ricerca gli studiosi hanno allevato cellule embrionali umane a contatto con sostanze di derivazione animale e si è visto che assorbono grandi quantità di Neu5Gc, le cellule cresciute in questo modo sono state trasferite in provette contenenti siero estratto dal sangue umano ed è stato osservato che gli anticorpi umani si legavano immediatamente alle staminali, uccidendole. Questa scoperta avvalora le richieste, avanzate dai ricercatori statunitensi al proprio governo, di istituire fondi federali per lo studio di nuove linee di cellule staminali embrionali umane, non cresciute su strutture biologiche.

Il problema è che negli Usa si sta diffondendo la possibilità di estendere la ricerca sulle staminali, e l'utilizzo di embrioni sopranumerari; nello stesso momento in cui Bush rifiuta questa politica nonostante l'evidenza della necessità. Gli scienziati stanno cercando possibili alternative, ipotizzando soluzioni per purificare le cellule e privarle di quest'acido, “ma nessun metodo si rivelerebbe sicuro al 100%. Questo studio è stato pubblicato online il 23 gennaio 2005 sulla rivista “Nature Medicine”.

Istituzioni scientifiche citate nell'articolo:

University of California, San Diego

Salk Institute for Biological Studies

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com
Sito personale: Crocevia




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