Fisiologica il sudore disperde il calore tramite evaporazione. Le ghiandole sudoripare che svolgono questa funzione sono di due tipi: quelle che versano il sudore direttamente sulla superficie della pelle (eccrine) e quelle (apocrine) che sboccano in prossimità del follicolo pilifero.

La composizione del sudore varia considerevolmente da soggetto a soggetto, da momento a momento e a seconda della zona cutanea. I principali componenti del sudore sono gli elettroliti plasmatici quali il sodio, il cloro, il potassio unitamente all'urea e all'acido lattico.
È presente anche una piccola quantità di glucosio, il principale zucchero presente nel nostro organismo. Il pH del sudore varia da 4 a 7.
Il sudore si mescola, specialmente nelle zone pelose, al sebo grasso prodotto dalle ghiandole sebacee e può venir decomposto da batteri ed enzimi, liberando sostanze (quali acidi grassi - caprilico, caproico, capronico - e amine) che possono generare odori sgradevoli.

La rivista «Nature Immunology» ha reso noto che gli scienziati hanno scoperto che la sudorazione, anche se fastidiosa, ha una funzione importantissima: aiuta a combattere le infezioni. Esso contiene sostanze antimicrobiche con un'attività a largo spettro contro agenti patogeni.
Ricercatori germanici di Tubirga hanno localizzato un gene che ha la funzione di codificare per un peptide antimicrobico, la dermicidina, sostanza prodotta dalle ghiandole sudorifere. La dermicidina è secreta con il sudore garantendo una prima linea di difesa contro microbi e funghi.
Le ghiandole sudoripare sono molto numerose: dalle 100 alle 350 per centimetro quadrato (gli africani circa il doppio).