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Dermatologia

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di: Johann Rossi Mason

L’80% degli adolescenti di tutto il mondo soffre di acne. Nuovi dati presentati al Congresso annuale dell’Associazione Europea di Dermatologia e Venereologia illustrano le potenzialità di controllo e perfino di prevenzione delle recidive dell’acne come patologia cronica.

L’acne è il disturbo dermatologico più diffuso, colpendo l’80% degli adolescenti di tutto il mondo. L’impatto psicologico di quella che in alcuni casi è considerata una vera e propria patologia cronica è stato paragonato a quello dell’asma, del diabete o dell’artrite. Ma può avere anche conseguenze cliniche devastanti in particolare nella forma grave e persistente.

Nuovi dati presentati durante il Congresso annuale dell’Associazione Europea di Dermatologia e Venereologia (EADV) in corso in questi giorni a Londra, dimostrano che oggi è possibile un controllo efficace e la prevenzione delle recidive in pazienti che soffrono di acne vulgaris cronica. Un ampio studio su questi pazienti ha, per la prima volta, evidenziato che si può ottenere la remissione della patologia e mostrare visibili miglioramenti per il 96% dei pazienti, ma anche prevenire le lesioni, grazie all’utilizzo di un gel a base del retinoide topico adapalene 0,1%.

“Questi risultati sono importanti poiché, se è vero che in qualche caso l’acne si risolve spontaneamente, nella maggioranza dei casi questa patologia ha un andamento che risponde ai criteri di una vera e propria malattia cronica, e come tale è indicato un trattamento” afferma Vincenzo Bettoli - Responsabile dell' “Ambulatorio per lo Studio e la Terapia dell'Acne e delle Dermatosi Correlate” - Sezione di Dermatologia - Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara - Arcispedale S.Anna. “L’emergere di dati che dimostrano la potenzialità di quest’ultimo rappresenta un passo avanti estremamente significativo. Considerare l’acne come patologia cronica ha implicazioni importanti sulla nostra comprensione dell’acne e sul nostro approccio al trattamento”.

Descrivendo la necessità di gestire l’acne come malattia cronica, il Presidente del Simposio dedicato alla presentazione di questi risultati, Professor Harald Gollnick, di Magdeburgo, Germania, ha spiegato: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce una malattia cronica come una malattia a lungo termine, recidivante, che non risolve spontaneamente, con possibile bassa insorgenza, decorso ondulatorio e un impatto psicosociale misurabile”.

Nuovi risultati nella gestione dei pazienti affetti da acne

Una gestione efficace di qualsiasi malattia cronica richiede lo sviluppo e l’applicazione di adeguate terapie di mantenimento a lungo termine. “La maggior parte dei casi di acne vengono controllati efficacemente con una combinazione di retinoidi topici e antimicrobici orali o topici1” ha commentato il Professor Gollnick. “Tuttavia, in pazienti affetti da acne cronica, la gestione della recidiva frequente richiede una terapia di mantenimento efficace con retinoidi topici."

I dati del più ampio fra i tre studi randomizzati presentati oggi dal Professor Gollnick dimostrano che una terapia di mantenimento con adapalene 0,1% gel una volta al giorno per la durata massima di 16 settimane ha avuto come risultato un controllo significativamente superiore delle lesioni totali (p<0,001), infiammatorie (p=0,003) e non infiammatorie (p=0,007) rispetto al veicolo.

Prevenzione delle recidive nel 96% dei pazienti

I risultati di un secondo studio controllato hanno dimostrato che il 96% dei pazienti trattati con adapalene ha mantenuto la remissione o ha ulteriormente migliorato la propria condizione dopo una fase di estensione di 12 settimane. Per contro, l’84% dei pazienti che non hanno ricevuto alcun trattamento, ha avuto recidive (p<0,05).

I dati di una terza fase di estensione a lungo termine della durata di 12 settimane dimostrano che i microcomedoni, precursori di tutte le lesioni acneiche, sono stati significativamente ridotti con adapalene 0,1% gel una volta al giorno o a giorni alternati, rispetto al veicolo. Su questo tema si inseriscono anche i dati preliminari di uno studio italiano in fase di completamento presso l' “Ambulatorio Acne” dell' Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara i quali sembrano confermare la potenzialità di questo retinoide topico nel prevenire la recidiva dell'acne dopo la guarigione della fase acuta nelle forme severe e moderate.

Il Simposio “Nuovi risultati nella gestione dei pazienti affetti da acne” I suddetti dati sono stati presentati al Simposio Scientifico intitolato “Nuovi risultati nella gestione dei pazienti affetti da acne”.

L’acne come malattia cronica

Molti casi di acne dovrebbero oggi essere riconosciuti come di natura cronica e trattati di conseguenza, al fine di prevenire le frequenti ricadute, una caratteristica rilevante della malattia per gran parte di quell’80% di adolescenti nel mondo che ne sono affetti. Sebbene l’acne sia una patologia che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente, un numero significativo di adolescenti subisce devastanti conseguenze cliniche e psicologiche dovute ad acne persistente o grave. L’impatto psicologico dell’acne è simile a quello dell’asma, del diabete o dell’artrite. Le caratteristiche chiave del trattamento di patologie croniche includono lo sviluppo di terapie adeguate per un trattamento a lungo termine e l’aderenza dei pazienti a tali trattamenti per garantire esiti ottimali.

Riferimenti bibliografici
Gollnick H. et al. Management of acne; a report from a global alliance to improve outcomes in acne. J Am Acad Dermatol 2003; 49 (1): S1-S36

Johann Rossi Mason
E-mail: viola81@email.it
Sito personale: Comuni-CARE




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