COPERTINA
Mangiate insetti - 39775 -5-6
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Cervello

Mettere a dieta il cervello
Evolvi il tuo Cervello
Come allenare il cervello
L'occhio vede, il cervello sa già
Stress e plasticità cerebrale
Cervello e Significazione
Saturazione delle memorie
Cervello e linguistica
L'anello Mancante
Il potere della mente
Livelli neurologici
Basi proteiche replicanti
Il cervello dei bambini
Sensazioni e percezioni
Cervello, i strati delle memorie
I segreti del subconscio
Relazioni tra Cervello e Pensiero
Tappe evolutive del cervello
Cervello come motore di ricerca
La Mente è più forte dei geni
Cervello e musica
I neuroni
Cervello e mappe mentali
Prioni e memoria
Il cervello è come un lettore MP3
Meccanismi neurali della visione
Stimolazione del cervello
Il cervello – DVD
Apprendere il Mondo (parte 2)
Apprendere il Mondo (parte 1)
Confrontare i numeri
Come Utilizzare le Mappe Mentali
Cervello e gratificazione
Aree cerebrali della lucentezza
Cervello e gratificazione
Cervello e Amore
Cervello in continua evoluzione
Interfaccia cerebrale
L'area cerebrale della gravità
L'età del cervello
Cervello e fantasia
Superhuman Intelligences
Cervello e Multi-tasking
Memoria e intelletto
Cervello e creatività
Il linguaggio della memoria
Cervello e volonta'
Immaginario e sogno
Dire addio alla nicotina
Cervello ed attenzione
Cervello: Intelletto e Genere
Spazio tempo del Cervello
Cervello e lettura digitale
Estensione della Mente
Anticipazione percettiva
Pensiero creativo
Percezione dei colori
Il bilinguismo del cervello
Il cervello cresce sempre
Una terza area del linguaggio
Interazioni del Cibo e droghe
La morte cerebrale è una finzione
La forza del pensiero
Come si evolve il cervello
Campi magnetici e cervello
Un atlante del cervello
Olfatto e cervello
Come invecchia il cervello
Fotografata l'attività dei neuroni
Al cervello piace il grasso
La MRI mostra il cervello
I neuroni interagiscono fra loro
Bambini e nicotina
Ginnastica per il cervello
Laterizzazione del linguaggio
I ricordi indelebili
Pilota automatico del cervello
Cervello e telefonini
Cervello ed epilessia
Nuovo gene per il cervello
Fumo: perché non si smette
Come si utilizza il cervello
Metti in rete il cervello
Alcol e cervello
Timidezza e cervello
Matematica e cervello
L'evoluzione del cervello
Il cervello si evolve
Cellule “bambine“ per il cervello
Cervello e sistema immunitario
Antidepressivi e cervello
Le percezioni del cervello
Prioni e memoria
Prioni e memoria


di: Paolo Manzelli/University of Florence

In proposito formazione cerebrale della memoria le recenti indagini sui le Proteine Neuronali (Prioni) conducono verso un profondo cambiamento delle concezioni scientifiche che riguardano la memoria e l'apprendimento; infatti a partire dagli studi del Morbo della Mucca Pazza è stato capito come nel cervello avvenga le riproduzione dei PRIONI indipendentemente dalla sequenza DNA-RNA-Messagero...

Siano dunque in presenza della scoperta di un nuovo meccanismo di riproduzione di un agente proteico neuronale il Prione, il quale fabbrica una copia di se stesso, modificando la forma strutturale ma non la sequenza proteica, permettendo di fissare il contenuto delle memorie a breve e lungo termine indipendentemente dalle strategie di espressione genetica le quali si limitano a dar forma alle circonvoluzioni strutturali del cervello.

Pertanto i recenti studi, che hanno fatto seguito alle indagini sul “Morbo della Mucca Pazza” a proposito delle relazioni sussistenti tra i sistemi di formazione e degenerazione della Memorie e la auto-riproducibilita dei Prioni Neuronali, pongono nuova luce su tutta la problematica dell'apprendimento comportando la necessita di ridefinizione delle conoscenze sulla formazione dei sistemi e strategie di apprendimento intelligente e creativo.

Proprio a partire dalle ricerche neurologiche relative al morbo BSE, il Premio Nobel per la Medicina ERIC KANDEL ha iniziato ad aprire una nuova dimensione concettuale, che ha fatto comprendere come l'alterazione dei Prioni conduca a perdita di memoria e a traumi detti encefalopatie.

Vedi ad es:
http://www.psicologiaoggi.it/index.php?cmd=articolo_vis&id=290

I Prioni infatti sono proteine neuronali capaci di “auto-replicarsi” in maniera indipendente dalle relazioni biologiche delle espressione genetica (DNA/RNA messaggero…) ed inoltre modificandosi strutturalmente in un ambiente plastico e dinamico quale e il cervello, vanno ad alterare le loro funzioni nell'ambito del metabolismo cerebrale, le quali interagiscono direttamente con la formazione delle memorie.

Si e compreso inoltre come la replicazione dei Prioni che presiedano alla fissazione delle memorie sia “auto-generata”,... si pensa infatti ad un sistema di replicazione morfogenetica ottenuta per similitudine ed affinita chimica correlabile a una analogia del tipo “STAMPO” che avviene tra due Pre-esistenti Prioni preliminarmente espressi per via genetica nello sviluppo iniziale del cervello del bambino.

Tale ipotesi scientifica recentemente acquisita, se definitivamente accertata indica che la Genetica ha solo una parte di iniziale importanza nella formazione cerebrale delle memorie, ciò perché altri sistemi complessi di regolazione del metabolismo neuronale sono in seguito in grado di “Auto - definirsi” , in modo da rendere unico ciascuno di noi sulla base del proprio vissuto.

Infine che i Prioni Neuronali presentino caratteristiche multiformi della propria struttura funzionale proprio in seguito al semplice meccanismo riproduttivo che permette una ampia variabilità della forma delle molecole prodotte, che di conseguenza diviene capace di fissare la memoria sulla base di un sistema biochimico cerebrale flessibile ed evolutivo senza che l'apprendimento cerebrale abbia bisogno di ricorrere alla informazione standardizzato dal sistema protetto e controllato geneticamente della espressione proteica.

Pertanto se tale sistema di “auto-riproduzione dei prioni neuronali” verrà definitivamente compreso, potremo anche capire come si trasformi la memoria a breve termine in memoria a lungo termine, proprio in funzione dello scambio di informazioni provenienti dal mondo esterno le quali vanno a catalizzare la produzione delle proteine neuronali prioniche, la cui densità di replicazione va ad incidere direttamente nella fissazione dei ricordi dal breve al lungo termine.

Il cervello di fatto possiede un altissimo numero di proteine prioniche (probabilmente ve ne sono centinaia di milioni per ogni millimetro cubo di materia cerebrale) al fine di poter attivare frequentemente la evocazione delle memorie in funzione delle attività delle comunicazioni inter-neuronali rimodellando contemporaneamente quella rete di collegamenti nervosi che sono alla base della unicità di ciascuno di noi.

Per ulteriori informazioni:

Paolo Manzelli
Director of LRE/EGO-CreaNet-“VIA” – University of Florence
Via Cavour, 82 – 50129 FIRENZE – Italy
Phone: +39 055-288754
Fax: +39 055-2756702
Mobil +39 335-6760004
E-mail: LRE@UNIFI.IT
E-mail: manzelli@invisibilmente.it

Università degli Studi di Firenze




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (31-07-2007:09:56)  EDIT ARTICLE Nr. 32750  



Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.6485)