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di: Johann Rossi Mason

Una nuova scoperta potrebbe gettare una nuova, ulteriore luce sulla biologia dell'olfatto. Alcuni ricercatori della Florida State University hanno scoperto un topo con un olfatto eccezionale. I ricercatori, guidati da Debi Fadool si sono incuriositi del comportamento di un topo geneticamente modificato privo di una proteina chiamata Kv1.3; una molecola utilizzata nella trasmissione nervosa, rintracciabile nelle regioni del cervello che servono a riconoscere gli odori.

Spiega il dottor Fadool: “Abbiamo studiato questi animali per verificare se l'odorato fosse diverso da quello dei topi normali. Con nostra sorpresa, rimuovendo la proteina i topi erano in grado di trovare tracce odorose nascoste due volte più velocemente di quelli con la proteina”. “Togliere la proteina è un po’ come amplificare un segnale esistente” è il parere di Lawrence Katz della Duke University.

Quando gli odori erano diluiti nell'acqua – come è stato fatto con la menta – i super-annusatori continuavano a superare nelle performances i loro rivali e riconoscevano gli odori 10mila volte più velocemente di quelli con la proteina al suo posto. Un risultato molto significativo per una creatura che ha di natura un olfatto molto sensibile. Inoltre i topi modificati diventavano capaci di percepire differenze tra molecole quasi identiche.

La messa a punto di farmaci che inibiscono questa particolare proteina potrebbero essere utili per curare l’anosmia, disturbo di cui soffrono milioni di americani. Molti inoltre non sono in grado di distinguere correttamente gli odori e confondono la banana con l'ananas. Al contrario le donne hanno un olfatto molto più sviluppato degli uomini, in particolare durante la gravidanza. E si ritiene che il sesso femminile possegga una quantità più elevata della proteina.

Istituzione scientifica citata nell'articolo:

Florida state university

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@ecplanet.com
Sito personale: Comuni-CARE




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