
Cardiologia
 Omega 3 salvacuore Sono gli angeli custodi del cuore. E gli esquimesi, che mangiano molto ... Scritto il 08-09-2008:11:39 |
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 Infarto: vino per prevenirlo I classici due bicchieri di vino rosso durante i pasti sono un efficac ... Scritto il 02-09-2008:03:41 |
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 Cuore: rischio sopra i 70 battiti Così come se si superano i valori di 140-90 per la pressione arteriosa ... Scritto il 01-09-2008:14:39 |
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 Il cuore dei campioni Monaco - Le evidenze scientifiche trovano conferma nei successi di alc ... Scritto il 31-08-2008:19:00 |
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 Meccanismo cardiocircolatorio Ricercatori americani hanno scoperto un importante meccanismo biologic ... Scritto il 15-08-2008:21:30 |
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 Un test per l'infarto Prevedere un infarto grazie ad un test
L'infarto rap ... Scritto il 08-06-2008:02:57 |
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 Cure innovative per l'aritmia Un robot e un campo magnetico per la cura delle aritmie
... Scritto il 24-05-2008:12:28 |
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 Bluetooth prevede l'infarto Infarto ? Medici allertati dal bluetooth
Un disposit ... Scritto il 09-05-2008:10:29 |
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 Cioccolato che aiuta il cuore Un gruppo di ricercatori britannici dell'Università di East Anglia ha ... Scritto il 30-04-2008:05:08 |
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 Riserva Coronarica La cardiopatia ischemica rappresenta la principale causa di morte nei ... Scritto il 21-02-2008:08:31 |
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  L'Ipertensione Arteriosa |  Le funzioni delle statine 2 La terapia con statine associata a regressione dell’aterosclerosi c ... Scritto il 24-04-2007:06:05 |
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 La pressione pulsatoria L'elevata pressione pulsatoria è un fattore di rischio per la fibri ... Scritto il 23-04-2007:07:22 |
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 Le funzioni delle statine Le statine riducono l'incidenza di nuovo ictus, infarto miocardico ... Scritto il 20-04-2007:07:16 |
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 Gli effetti del Rosiglitazone Il Rosiglitazone riduce i livelli della proteina C-reattiva ad alta ... Scritto il 19-04-2007:18:59 |
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 Terapia della periodontite Il trattamento della periodontite migliora la funzione endoteliale ... Scritto il 16-04-2007:14:17 |
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 Anormalità all’ECG Le anormalità all'elettrocardiogramma possono predire futuri eventi ... Scritto il 16-04-2007:10:58 |
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 Risultati dello Studio SPIRIT III Studio SPIRIT III: gli stent a rilascio di Everolimus riducono la p ... Scritto il 15-04-2007:03:00 |
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 Cardiologia, studio ABSORB Studio ABSORB: fattibilità di impiego di stent bioassorbibili a elu ... Scritto il 14-04-2007:16:19 |
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 Cuore artificiale italiano Batte in un paziente tedesco il primo cuore artificiale italiano. 6 ... Scritto il 27-03-2007:11:58 |
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 Cuore e depressione Depressione e malattie coronariche sono strettamente legate. Lo dim ... Scritto il 28-04-2006:19:59 |
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 PsicoCardiologia Già nella antica Cina l'importanza della relazione della interconnessi ... Scritto il 27-04-2006:15:36 |
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 Riattivato un cuore dormiente Trapianti: Gb; le tolgono cuore donato e riattivano il suo
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 Allarme malattie cardiovascolari Malattie cardiovascolari: in Svizzera situazione epidemica
... Scritto il 23-02-2006:15:51 |
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 Aritmia ventricolare Quando le pareti del cuore contengono lesioni con una percentuale supe ... Scritto il 17-01-2006:09:28 |
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 Cardiologia con mouse e tastiera Un nuovo dispositivo, realizzato dall’Istituto di fisiologia clinic ... Scritto il 05-12-2005:11:49 |
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 Defibrillazione casalinga Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte nei Paesi ... Scritto il 26-11-2005:16:50 |
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 Nuovo farmaco per il diabete Presentato ad Atene al 41° Congresso Europeo di Diabetologia uno st ... Scritto il 03-11-2005:17:41 |
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 Donne e malattie cardiache Ricercatori dell'European Society of Cardiology, hanno presentato uno ... Scritto il 07-10-2005:08:06 |
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 Attacchi cardiaci Nel 1971 si scoprì che un enzima, la cicloossigenasi (COX) è fondament ... Scritto il 06-04-2005:11:23 |
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 Infarto: donne meno a rischio... ...ma si preoccupano di più
È quanto emerge da uno stud ... Scritto il 01-02-2005:11:15 |
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 Le malattie cardiovascolari Cenni di epidemiologia delle principali malattia vascolari
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 Cardiopatie e geni Un team di genetisti coordinati da Matthew Rockman alla Duke Universit ... Scritto il 20-10-2004:11:40 |
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 La campagna cuore vivo 57.000 italiani colpiti ogni anno da Morte Cardiaca Improvvisa.
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 I numeri del cuore Più malati di cuore al Nord, meno al Centr ... Scritto il 30-09-2004:12:55 |
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 Staminali e cuore Tipi di cellule staminali usate nei trials clinici per trapianto ce ... Scritto il 22-09-2004:15:36 |
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 Cardiologia e fumo Il periodico “Tobacco Control” ha recentemente pubblicato uno studio s ... Scritto il 14-09-2004:08:55 |
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 Cuore, 10 domande per capire Intervista al Professor Cesare Beghi, Sezione di Cardiochirurgia (D ... Scritto il 26-08-2004:09:41 |
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 Le malattie cardiovascolari CHE COSA SONO
Sono considerate malattie cardiovascol ... Scritto il 20-07-2004:13:54 |
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 Cellule staminali e cuore Le cellule staminali, le cosiddette cellule immature programmabili per ... Scritto il 31-05-2004:04:42 |
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 Cuore riparato con le staminali Le cellule staminali sono cellule presenti nell'organismo umano, sono ... Scritto il 12-05-2004:15:28 |
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 L'acqua dura protegge il cuore Ricercatori del Geological Survey of Finland suggeriscono che l'acqua ... Scritto il 15-03-2004:17:16 |
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 Nitroglicerina e cuore Una équipe, composta da medici tedeschi e medici statunitensi (questi ... Scritto il 01-03-2004:16:27 |
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 Insufficienza cardiaca negli Usa Metà degli americani con insufficienza cardiaca non lo sa. ... Scritto il 24-02-2004:15:13 |
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 Cuore a rischio per le donne Il cuore delle donne è a rischio, ma loro temono di più il tumore a ... Scritto il 17-02-2004:13:21 |
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 By-pass e diabete Nel by-pass aorto coronarico in pazienti diabetici l’arteria toraci ... Scritto il 13-02-2004:08:43 |
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 Sangue artificiale Una compagnia americana di biotecnologia con sede nel Massachusetts, l ... Scritto il 09-11-2003:16:18 |
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 Consumi di cocaina e cardiopatie Il consumo di cocaina è associato a cardiovasculopatie acute e cronich ... Scritto il 06-11-2003:10:32 |
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 Apnea notturna La "sindrome delle apnee del sonno", una volta era conosciuta come "ma ... Scritto il 18-08-2003:10:01 |
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 Birra per le coronarie Un panel di ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme ha scop ... Scritto il 09-08-2003:17:49 |
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 L'occlusione delle coronarie L'insorgenza dell'occlusione delle coronarie avviene nel momento in cu ... Scritto il 07-06-2003:10:29 |
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 Una valvola per il cuore Scienziati della Johns Hopkins University, hanno identificato, all'int ... Scritto il 05-05-2003:15:07 |
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 Una cura per il collasso cardiaco Un panel di medici del Johns Hopkins Medical Institutions, ha scoperto ... Scritto il 24-04-2003:14:13 |
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L'Ipertensione Arteriosa
L'Ipertensione Arteriosa
di: D.ssa Simona Sitia
L'ipertensione arteriosa è una patologia ad eziopatogenesi multifattoriale, che interessa circa il 20% della popolazione nei paesi industrializzati, e si associa a un aumentato rischio di sviluppare eventi cardiovascolari. Poiché nella maggior parte dei casi l'ipertensione arteriosa non dà segni di sé, solo il 30% dei soggetti affetti è consapevole del proprio status, mentre il restante 70% è destinato a scoprire la patologia nel momento in cui si manifestano le complicanze, o quando si è già instaurato il cosiddetto danno d’organo, in particolare a carico di cuore, reni, occhi e cervello. Sono quindi auspicabili una prevenzione efficace e una diagnosi precoce dell'ipertensione arteriosa, al fine di prevenire eventi maggiori. Poiché esiste una relazione continua tra il livello di pressione arteriosa e il rischio cardiovascolare, ogni definizione numerica di ipertensione arteriosa è necessariamente arbitraria.
Le recenti Linee Guida della Società Europea di Ipertensione (2007) definiscono patologici valori pressori superiori a 140/90 mmHg, considerando ottimali valori <120/80 mmHg, indipendentemente dall'età e dal sesso del soggetto in esame. Come già accennato in precedenza, solo in una piccola percentuale di casi l'ipertensione dà disturbi evidenti, e talvolta accade che ci si accorga di una pressione arteriosa superiore alla norma dopo anni dalla sua insorgenza. Nei rari casi in cui l'ipertensione dà segni di sé, questi possono essere rappresentati da cefalea soprattutto mattutina e in sede occipitale, senso di vertigine o di stordimento, stanchezza prolungata e immotivata, ecc Tenere sotto controllo i valori pressori diventa importante perché se non curata, col passare degli anni, l'ipertensione può provocare il succitato danno d'organo, caratterizzato da alterazioni a carico dei vasi arteriosi primari. Maggior attenzione va rivolta ai soggetti che presentano fattori di rischio e inclinazione allo sviluppo di tali complicanze. I fattori di rischio sono condizioni che facilitano lo sviluppo di ipertensione. Si distinguono in non modificabili (età, sesso, familiarità) e modificabili, cioè suscettibili di correzione mediante terapia o modifiche dello stile di vita (elevato introito di sodio con la dieta, fumo di sigaretta, sedentarietà, eccessivo consumo di alcol e caffeina, assunzione di elevate quantità di liquirizia, diabete mellito, nefropatie, patologie della tiroide e delle ghiandole surrenali, dislipidemie, soprappeso/obesità, stress, assunzione di contraccettivi orali o corticosteroidi).
È utile sottolineare che un unico riscontro isolato di elevati valori pressori non è indicativo di ipertensione arteriosa. In particolare, la misurazione della pressione arteriosa dovrebbe essere effettuata posizionando correttamente il bracciale, dopo almeno 5 minuti che il soggetto ha assunto la posizione seduta o supina. Dovrebbero essere effettuate almeno tre misurazioni successive a distanza di 3-5 minuti una dall’altra, considerando come valori più attendibili quelli medi delle 3 misurazioni. Il riscontro di valori pressori elevati deve indurre a misurazioni più frequenti (1 volta alla settimana) in momenti diversi della giornata. Il riconfermarsi di tali valori in almeno 3 occasioni può permettere di porre diagnosi di ipertensione arteriosa. Un altro strumento utile per la diagnosi è il monitoraggio pressorio delle 24h: per un'intera giornata il paziente indossa il bracciale dello sfigmomanometro, collegato a un registratore che ogni 15-20 minuti effettua la misurazione della pressione. Questo sistema permette di escludere la componente emotiva, spesso responsabile della cosiddetta “ipertensione da camice bianco” (rialzo dei valori pressori in conseguenza dello stress emotivo, spesso inconscio, causato dalla presenza del medico) e di valutare l'andamento dei valori pressori nell'arco delle ventiquattro ore, in particolare durante le quelle notturne.
Una volta accertata l’ipertensione arteriosa, prima di iniziare una qualsiasi terapia farmacologica, è necessario escludere la presenza di cause di ipertensione secondaria, poiché la loro correzione porta, in un buon numero di casi, al ripristino di uno stato di normotensione arteriosa. Qualora non venga individuata alcuna causa specifica, si parlerà di ipertensione essenziale, che rappresenta circa il 90% dei casi. Contestualmente dovrebbe essere ricercata l'eventuale presenza di danno d'organo. Particolare attenzione dovrebbe essere riposta nella definizione del rischio cardiovascolare globale del soggetto, ossia del rischio individuale di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore, a distanza di 10 anni, prendendo in considerazione numero e gravità dei fattori di rischio coesistenti in quel soggetto. Ciò diventa importante in quanto i singoli fattori di rischio tendono a presentarsi in associazione (cluster), per cui anche minime alterazioni in più parametri possono aumentare notevolmente il rischio globale.
La correzione dei fattori di rischio attuabili con modifiche dello stile di vita rappresenta parte integrante della terapia non farmacologica dell'ipertensione arteriosa, e talora può permettere il rientro nei limiti di norma dei valori pressori senza che diventi necessaria l'assunzione di farmaci anti-ipertensivi (soprattutto nei soggetti giovani e/o con ipertensione di grado lieve). L'adozione di uno stile di vita corretto, anche nei casi in cui non risulta sufficiente a riportare il soggetto a uno stato di normotensione, contribuisce comunque alla riduzione del rischio cardiovascolare, aumentando l'efficacia dei farmaci.
Il trattamento non farmacologico dell'ipertensione arteriosa comprende dieta iposodica, astensione dal fumo, riduzione dell'assunzione di caffeina e di alcol, abolizione dell'assunzione di liquirizia, calo ponderale ove necessario, attività fisica aerobica regolare e dovrebbe rappresentare l'approccio di scelta nei casi di ipertensione di nuova diagnosi, qualora non sussista un elevato rischio nel rimandare l'inizio di un trattamento farmacologico.
Esistono numerose classi di farmaci anti-ipertensivi, alcune delle quali, oltre alla mera riduzione dei valori pressori, presentano anche proprietà dette di nefro- e cardioprotezione. È importante sottolineare che la terapia farmacologica anti-ipertensiva può essere modificata nella posologia o nel tipo di farmaco assunto, ma non deve mai essere sospesa, pena il ritorno ad uno stato ipertensivo.
Data articolo: febbraio 2008
Fonte: L'ItaloEuropeo - giornale di cultura e approfondimento
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