COPERTINA
Proprietà della Vitamina C - 41000 -2-4
 SCIENZA   TECNOLOGIA   ASTRONOMIA   <<SALUTE>>   ECOLOGIA   VARIE   POSTA 
  Alimentazione   |   Cervello   |   Apprendimento   |   Dermatologia   |   Farmaci che ammalano   |   Cellule   |   Cardiologia   |   Ginecologia   |   Geni e molecole   |   Iniziative   |   Medicina   |   Obesita   |   Neurologia   |   Oculistica   |   Odontoiatria   |   Ortopedia   |   Pediatria   |   Prevenzione   |   Psicologia   |   Pneumologia   |   Patologie   |   Ricerche   |   Sport   |   Terapie naturali   |   Sessualita   |   Superconscio   |   Tumori   |   Tossicologia   |   Terapie   |   Vaccini   |

Cardiologia

Infarto: vino per prevenirloNEW!
Cuore: rischio sopra i 70 battitiNEW!
Il cuore dei campioniNEW!
Meccanismo cardiocircolatorio
Un test per l'infarto
Cure innovative per l'aritmia
Bluetooth prevede l'infarto
Cioccolato che aiuta il cuore
Riserva Coronarica
L'Ipertensione Arteriosa
Le funzioni delle statine 2
La pressione pulsatoria
Le funzioni delle statine
Gli effetti del Rosiglitazone
Terapia della periodontite
Anormalità all’ECG
Risultati dello Studio SPIRIT III
Cardiologia, studio ABSORB
Cuore artificiale italiano
Cuore e depressione
PsicoCardiologia
Riattivato un cuore dormiente
Allarme malattie cardiovascolari
Aritmia ventricolare
Cardiologia con mouse e tastiera
Defibrillazione casalinga
Nuovo farmaco per il diabete
Donne e malattie cardiache
Attacchi cardiaci
Infarto: donne meno a rischio...
Le malattie cardiovascolari
Cardiopatie e geni
La campagna cuore vivo
I numeri del cuore
Staminali e cuore
Cardiologia e fumo
Cuore, 10 domande per capire
Le malattie cardiovascolari
Cellule staminali e cuore
Cuore riparato con le staminali
L'acqua dura protegge il cuore
Nitroglicerina e cuore
Insufficienza cardiaca negli Usa
Cuore a rischio per le donne
By-pass e diabete
Sangue artificiale
Consumi di cocaina e cardiopatie
Apnea notturna
Birra per le coronarie
L'occlusione delle coronarie
Una valvola per il cuore
Una cura per il collasso cardiaco
Le malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari


di: Johann Rossi Mason

Cenni di epidemiologia delle principali malattia vascolari

Le malattie vascolari (arteriose, venose, del sistema linfatico e del microcircolo) partecipano, in particolare, con l'ictus cerebrale e le arteriopatie periferiche, a determinare l'alta mortalità cardiovascolare (la prima causa di morte in Italia), ove primeggia l'infarto del miocardio. A causa del costante invecchiamento della popolazione e del diffondersi dei fattori di rischio che ne favoriscono l'insorgenza e la progressione, le malattie vascolari sono in continua crescita in Italia e in tutta Europa. Va, d’altro canto, considerata la tendenza ad una comparsa sempre più precoce dei sintomi, con un conseguente interessamento di fasce sempre più ampie della popolazione.

Alcune sono gravi, ad alto rischio di mortalità ed invalidità (come l'ictus, le arteriopatie degli arti inferiori e la trombosi venosa profonda nelle sue complicanze, alcune arteriti), altre determinano limitazioni funzionali di vario grado (come linfedemi e ulcere), altre ancora sono di prevalente impatto sulla qualità della vita (Raynaud, insufficienze venose e varici). Secondo i dati emersi da recenti studi europei e americani, l'impatto economico e sociale, oltre che umano, delle patologie vascolari è rilevante, in termini di costi sanitari sia diretti che indiretti (i problemi venosi, ad esempio, incidono oltre l'1-2% sui bilanci sanitari annuali dei Paesi occidentali).

Alcuni dati epidemiologici possono dare un'esemplificazione del problema:

La Trombosi Venosa Profonda (TVP): l'incidenza (numero di nuovi casi/ anno) di TVP nella popolazione generale è di 1-2 casi su 1000 soggetti/ anno ed è una rilevante causa di morbilità e mortalità. Se non adeguatamente trattata, evolve in più del 50% dei casi in embolia polmonare clinicamente significativa. Ha un'elevata tendenza alla recidiva (30% dei casi a 8 anni) e a sequele invalidanti (sindrome post-trombotica nel 25% dei casi a 2 anni).

Insufficienza Venosa Cronica (IVC): deriva da un'alterazione del ritorno venoso degli arti inferiori, causata da incontinenza valvolare delle vene profonde, delle vene superficiali o di entrambe. Attualmente, la prevalenza calcolata è del 50-55% nella popolazione adulta femminile e del 10-50% in quella maschile. Le Varici (malattie varicose): sono presenti nel 10-33% della popolazione adulta femminile e nel 10-20% di quella maschile, con una correlazione lineare con l'età (nonostante possano aversi già in età adolescenziale ectasie venose).

Le Ulcere Venose (UV): quelle attive si rilevano nello 0.3% della popolazione adulta nei nostri Paesi. Oltre il 12% dei soggetti in età lavorativa si avvale del prepensionamento, in presenza di questa condizione.

Arteriopatie periferiche (Arteriopatie agli arti inferiori): la prevalenza di arteriopatia sintomatica nella popolazione adulta è intorno al 4,5 %, dopo i 50 anni; a questa va associata la casistica di pazienti asintomatici (che farebbe salire al 10%-12% la prevalenza). Per arteriopatia periferica si intende la localizzazione alle arterie degli arti inferiori della patologia atero-trombotica. Si distinguono diversi stadi evolutivi della malattia: un primo stadio in cui essa è asintomatica, un secondo stadio (claudicatio intermittens) caratterizzato dalla presenza di sintomi ischemici reversibili durante la deambulazione (la cosiddetta malattia delle vetrine) e uno stadio di ischemia critica degli arti inferiori, in cui il dolore è presente a riposo, senza (III stadio) o con lesioni trofiche (IV stadio). Già il I stadio rappresenta una condizione di rischio elevato, rispetto ad una popolazione di controllo, per mortalità ed eventi acuti cardiovascolari. Nell'arteriopatia periferica al II stadio, il rischio è di mortalità (10-20% a 5 anni dalla diagnosi), di eventi acuti e di evoluzione verso lo stadio più grave dell'ischemia critica e delle lesioni trofiche degli arti inferiori. L'ischemia critica degli arti inferiori (III-IV stadio) è a rischio di amputazioni maggiori degli arti inferiori (secondo uno studio italiano, l'incidenza di ischemia critica è in misura di 450-650 casi/ milione/ anno, con un'incidenza di amputazioni maggiori pari a 120-170 casi/ milione/ anno).

Vasculopatie Cerebrali: le lesioni carotidee sono ritenute responsabili di circa il 50% degli ictus (o stroke, nella dizione anglosassone, più comune). Ogni anno, si registrano 250 nuovi casi di ictus ogni 100.000 abitanti. La mortalità per ictus è del 15%, l'invalidità residua nelle attività quotidiane secondaria ad ictus è del 35%.

Il Raynaud: è un particolare disturbo della regolazione del microcircolo con sintomatologia prevalente a carico degli arti superiori, caratterizzato da accessi sindromici scatenati dalla esposizione al freddo o ad altri stimoli e si manifesta con pallore, cianosi, dolore e impotenza funzionale. In fasi avanzate, possono comparire anche alterazioni del trofismo tessutale come ulcere o gangrena delle estremità. Può essere primitivo o secondario ad altre malattie (prime fra tutte le collagenopatie, di cui può essere il primo segno) o a cause professionali (come l'impiego di strumenti vibranti o l'esposizione professionale al freddo). La sua prevalenza è del 10% della popolazione e raggiunge il 20-30% nella popolazione femminile di età ai 30 anni.

Nonostante, come si è visto, si tratti di patologie in grado di compromettere sensibilmente la durata e la qualità della vita, non si è ancora manifestato nei loro confronti un adeguato livello di attenzione, da parte delle istituzioni e dell'opinione pubblica. Eppure parlare di malattie vascolari significa parlare di un problema presente in quasi ogni famiglia, per il quale sarebbero auspicabili una ricerca, un’assistenza, una prevenzione e una cura più efficaci. L'evoluzione delle conoscenze in campo medico e i risultati a distanza hanno fortemente ridimensionato le indicazioni per una terapia chirurgica di tali patologie (senza nulla togliere al ruolo della chirurgia vascolare, sempre più specialistica), che divengono sempre più di competenza internistica specialistica (Angiologia/ Medicina Vascolare). Basti pensare alla prevenzione, alla cronicità di molte malattie, alla necessità di un corretto inquadramento del paziente anziano, portatore di una molteplicità di patologie. Non vanno neppure dimenticate le nuove possibilità terapeutiche (ad esempio, il trammento delle varici con terapia laser) microinvasive che, in gran parte, sostituiscono l’intervento chirurgico. Nasce, quindi, l'esigenza assistenziale di Unità di Angiologia che si facciano carico di questi pazienti, su tutto il territorio.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa VAS
Meta Comunicazione
Francesca Alibrandi; Lucia Cosentino
Phone: +39 02/20404212
Fax: +39 02/20240208
Mobil: +39 348/4532826
E-mail: f.alibrandi@metacomunicazione.com

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@ecplanet.com
Sito personale: Comuni-CARE




VERSIONE STAMPA  VERSIONE STAMPA     INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO


N.B.: gli eventuali indirizzi di recapito presenti nell'articolo possono cambiare senza che la redazione di ECplanet ne venga a conoscenza.
Ultima modifica = (03-01-2005:18:34)  EDIT ARTICLE Nr. 15870  


Mailing List
Richiesta iscrizione

Mailing List
Richiesta cancellazione


Copyright © 1997 - 2008 ECplanet - tutti i diritti riservati , disclaimer
Admin PPK-Webbased Content Management System (C) by PPK-Webprogram
Benchmark timer:stop( 0.3273)