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La campagna cuore vivo
La campagna cuore vivo


di: Johann Rossi Mason

57.000 italiani colpiti ogni anno da Morte Cardiaca Improvvisa.

Parte dal Veneto la Campagna nazionale di screening e prevenzione Cuore Vivo. Testimonial della Campagna Domenico Fioravanti.


Ogni anno sono 57 mila in Italia le vittime della Morte Cardiaca Improvvisa, una ogni nove minuti. La Morte Cardiaca Improvvisa da sola rappresenta la causa di oltre il 10% di tutte le morti che avvengono in Italia. La sua letalità è paragonabile a quella determinata dalla somma dei principali tumori conosciuti ed è 7 volte superiore di quella causata dagli incidenti stradali. Non si tratta di eventi ineluttabili: la Morte Cardiaca Improvvisa, determinata prevalentemente da aritmie cardiache, è una morte che si può evitare, basta conoscerla e utilizzare tutti gli strumenti diagnostici e terapeutici che abbiamo oggi a disposizione.

Da quest'anno la Morte Cardiaca Improvvisa Cardiaca, o MCI, non sarà più un nemico sconosciuto. Sotto l'egida del Ministero della Salute nel “2004 anno del cuore” è nata, infatti, CuoreVivo (www.cuorevivo.org), la prima campagna di informazione nazionale destinata a sensibilizzare i soggetti cardiopatici, la popolazione, la comunità medica e le Istituzioni su questa tematica. Conacuore (Coordinamento Nazionale Associazioni di volontariato del cuore), Aiac (Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione) e Simeu (Associazione Italiana Medicine Emergenza Urgenza) hanno ideato CUORE VIVO per diffondere la conoscenza sui fattori che permettono di identificare i soggetti a rischio di MCI e le soluzioni preventive oggi disponibili.

“È ora di fare salute e non soltanto sanità, in questo modo è possibile evitare vere e proprie stragi come quella di cui ogni anno è responsabile la Morte Cardiaca Improvvisa” afferma Gianni Spinella, presidente nazionale di Conacuore, l'Associazione che riunisce 86 Associazioni di cardiopatici in Italia. “La cultura sanitaria deve passare da “riparativa” a preventiva; quando si radicherà la cultura sanitaria preventiva saranno ovvie le ripercussioni su mortalità, morbidità e disabilità e i dati relativi alla MCI non saranno più così spaventosi. Noi cardiopatici – continua Spinella – ci scontriamo sovente con liste di attesa per screening e scelte terapeutiche di ospedali influenzate più dai costi delle terapie che dalla loro efficacia. È quindi importante capire se e quando saremo pronti a fare questo cambiamento culturale, oserei dire questa rivoluzione”.

La campagna Cuore Vivo non poteva che partire dal Veneto la regione più all’avanguardia sui temi di interesse sanitario. Fabio Gava, l'Assessore alla sanità della Regione Veneto e Coordinatore degli Assessori alla Sanità delle Regioni Italiane, ha contribuito a delineare il quadro epidemiologico nazionale riportando anche i dati del suo Osservatorio. Ogni anno sono circa 4.800 le Morti Cardiache Improvvise cardiache che riguardano il solo Veneto, secondo quanto dichiarato da Gava. Questo significa 1,08 morti ogni 1.000 abitanti. Testimonial della campagna Cuore Vivo Domenico Fioravanti due volte oro olimpico di nuoto a Sydney e fermato dai probabili ulteriori successi olimpici ad Atene a causa di un difetto cardiaco scoperto proprio grazie a un ecocardiogramma e un Ecg dinamico, gli stessi esami che saranno offerti gratuitamente in occasione della Giornata mondiale del cuore. “All'inizio il mondo mi è crollato addosso” dice Domenico. “Ho avuto, però, il tempo di metabolizzare l'accaduto e arrivare a pensare che questi esami che hanno fermato la mia attività agonistica hanno messo comunque al riparo la salute del mio cuore proteggendomi da possibili aritmie, e non c'è niente di più importante. Partendo dalla mia esperienza – continua Fioravanti - voglio spingere quindi la popolazione a controllare il proprio cuore, per mantenerlo sempre vivo e in salute, proprio come dice la Campagna che ho accettato di sostenere. Credo fermamente che l'informazione e la prevenzione possa realmente salvare tante vite”.

“Una “radicata” cultura sanitaria preventiva che si basa sull'individuazione delle categorie a rischio attraverso lo screening e l'utilizzo, a seconda del tipo di patologia, di farmaci e defibrillatori impiantabili, porterebbe immediati benefici sulla mortalità tra i soggetti che già sanno di essere cardiopatici, ovvero il 50% dei soggetti colpiti da MCI” assicura Antonio Raviele, Past president AIAC e Direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale Umberto I di Mestre. “Per il restante 50%, costituito da individui che fino al momento dell'evento non sanno di essere cardiopatici si possono comunque avere risultati soddisfacenti cercando di eliminare o diminuire tutti quei fattori di rischio che facilitano il danno coronarico e l'infarto miocardio, la principale causa dell'insorgenza delle aritmie cardiache responsabili di MCI come fumo, ipertensione, diabete, elevati tassi di colesterolo nel sangue, obesità, sedentarietà, ecc. Lo sviluppo di una rete di defibrillatori semi-automatici esterni su tutto il territorio, oggi utilizzabili anche da personale laico adeguatamente formato – conclude Raviele – rappresenta, inoltre, l'ideale implementazione della strategia di prevenzione per fronteggiare la MCI”.

LA CAMPAGNA CUORE VIVO

Ideata da Conacuore (Coordinamento Nazionale Associazioni di volontariato del cuore), A.I.A.C. (Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione) e SIMEU (Associazione Italiana Medicine Emergenza Urgenza), sotto l'egida del Ministero della Salute. Cuore Vivo è una campagna ministeriale di informazione destinata a sensibilizzare popolazione, comunità medica e Istituzioni sulla tematica della MCI (Morte Cardiaca Improvvisa). Per Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) si intende la morte naturale dovuta a cause cardiache, preceduta da un'improvvisa perdita della conoscenza, che si verifica entro un'ora dall'inizio dei sintomi, in soggetti con o senza cardiopatia nota preesistente, ma in cui l'epoca e la modalità di morte sono imprevedibili. Nella stragrande maggioranza dei casi a provocare la MCI sono aritmie cardiache.

Solo nella nostra penisola la Morte Cardiaca Improvvisa colpisce 57 mila persone, una ogni nove minuti. E non riguarda solo pazienti cardiopatici ma anche soggetti assolutamente ignari di rientrare nella categoria di rischio. Con un’attenta strategia di prevenzione questa strage può essere evitata. Per ridurre questi numeri, infatti, basterebbe la conduzione di uno stile di vita adeguato – tra i fattori di rischio accertati fumo di tabacco, ridotta attività fisica, elevati livelli di colesterolo e di pressione arteriosa –, sottoporsi a semplici controlli come un elettrocardiogramma o un Ecocardiogramma dinamico, esami che consentono di valutare l'appartenenza o meno alla categoria di rischio, e, per i soggetti che rientrano in tale categoria, la somministrazione di terapie farmacologiche e l'impianto di defibrillatori.

Per implementare la strategia e raggiungere risultati ottimali è necessario, inoltre, sviluppare la rete di defibrillazione precoce sul territorio e moltiplicare i corsi di formazione necessari all'utilizzo dei defibrillatori. Un rapido intervento con uno di questi dispositivi esterni in soggetti in arresto cardiaco rappresenta l'unico intervento efficace in grado di ristabilire immediatamente il normale ritmo cardiaco. La Campagna Cuore Vivo è stata ideata da Conacuore, Aiac e Simeu e patrocinata dal Ministero della Salute, in occasione del “2004: Anno del Cuore” e proprio in virtù del fatto che la Morte Cardiaca Improvvisa può essere prevenuta con successo.

Oltre alla produzione di materiale informativo inviato agli oltre 50 mila medici di medicina generale presenti sul territorio, la campagna prevede manifestazioni ed eventi di piazza per distribuire alla popolazione materiale informativo e offrire la possibilità di effettuare gratuitamente esami come l'Ecocardiogramma e l'ECG dinamico, in grado di stabilire l'eventuale rischio di manifestazione della Morte Cardiaca Improvvisa.

Conacuore-Coordinamento Nazionale Associazioni di volontariato del cuore Il Coordinamento Nazionale Associazioni di volontariato del cuore è un'organizzazione senza fini di lucro che attualmente riunisce 81 associazioni di volontariato italiane dei cardiopatici e dei loro familiari. Direttamente con sua equipe o tramite le proprie Associazioni aderenti, Conacuore effettua controlli gratuiti di colesterolo, glicemia e pressione alla popolazione, si reca nelle scuole per insegnare ai ragazzi le corrette abitudini di vita alimentari e motorie; organizza conferenze ed incontri con i cittadini sui vari temi connessi alle cardiopatie.

L'AIAC è la Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione. È una Associazione apolitica, senza scopi di lucro, finalizzata esclusivamente alla solidarietà sociale nel settore della medicina. In particolare si dedica alla aritmologia cardiaca e riunisce oltre 1000 specialisti cardiologi o cultori della materia attivamente impegnati nei settori della elettrofisiologia, stimolazione e defibrillazione cardiaca.

Per ulteriori informazioni:

PRP-GCI HealthCare
Phone: +39 02-8800081
Pietro Pierangeli, Annalisa Praitano
E-mail: pietro.pierangeli@prpconsulting.it
E-mail: annalisapraitano@prpconsulting.it

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@ecplanet.com
Sito personale: Comuni-CARE




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