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I numeri del cuore
I numeri del cuore


di: Johann Rossi Mason

Più malati di cuore al Nord, meno al Centro-Sud,
inoltre emergono tre nuovi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.


L’INFARTO DEL MIOCARDIO?

Le regioni più colpite sono Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Umbria, la percentuale più bassa è stata rilevata invece in Puglia. Di Angina Pectoris soffrono di più i marchigiani mentre stanno meglio in Trentino, Campania e Basilicata.

Le patologie cardiache in generale vedono l’incidenza maggiore in Umbria (5,0%) e minore in Puglia (0.7%). Questo il quadro dell’Italia fotografato dall’Istat: i valori di mortalità maggiori si registrano al Nord, quelli più bassi al Centro e al Sud. Lo scompenso cardiaco supera ormai l’infarto con 500 ricoveri al giorno e 180 mila nuovi casi ogni anno (dati Anmco). Il 45% di questi malati dimessi torna in ospedale entro sei mesi dopo la prima crisi, il 15% presenta una prognosi infausta a sei mesi, il 5% non sopravvive alla prima crisi che determina il ricovero.

Il cuore delle donne
Le donne sono poco riconosciute come vittime delle malattie cardiovascolari eppure ne sono vittime più degli uomini. La protezione data dagli ormoni sessuali femminili cessa dopo i cinquant’anni, età oltre le quali il sesso femminile diventa prediletto. Dai settant’anni in poi, invece, la mortalità e la morbidità si eguagliano nei due sessi.

Il cuore dell’Europa
In Europa ogni anno muoiono circa quattro milioni di persone per malattie cardiovascolari, circa il 50% di tutte le cause di morte. Ciononostante la mortalità generale per tale causa è in diminuzione, mentre aumentano i casi di soggetti che presentano complicazioni. Per molti di loro la terapia cellulare con staminali rappresenterà una soluzione concreta, per la qualità di vita un balzo in avanti notevolissimo e altrettanto per i bilanci della spesa sanitaria dei vari Paesi, quasi ovunque al collasso.

Come sottolineano anche l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute (dati Relazione sullo Stato Sanitario del Paese, 2000) chi sopravvive a un attacco cardiaco, diventa un malato cronico. In Italia la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat). Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana (pari all’1.34% del PIL) è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare.

Persone con malattie cardiache, per tipo di patologia, sesso e regione Anno 1994 (quozienti per 100 persone).

REGIONI

Infarto
del miocardio

Angina
pectoris

Altri disturbi
del cuore

 

M

F

TOT

M

F

TOT

M

F

TOT

Piemonte

2,0

0,8

1,4

1,1

1,0

1,1

2,9

3,9

3,4

V. d'Aosta

1,8

0,8

1,3

0,9

0,6

0,7

2,9

2,9

2,9

Lombardia

2,6

0,8

1,7

1,7

1,1

1,4

2,9

3,9

3,4

T. A. Adige

1,6

1,1

1,3

0,7

0,7

0,7

2,7

3,4

3,1

Bolzano

1,1

1,2

1,1

0,6

1,0

0,8

2,6

3,4

3,0

Trento

2,0

1,0

1,5

0,8

0,5

0,6

2,8

3,5

3,1

Veneto

1,4

1,3

1,4

1,2

0,7

1,0

3,4

5,4

4,4

F. V. Giulia

2,9

1,4

2,1

1,5

1,6

1,5

5,6

3,9

4,7

Liguria

2,5

1,8

2,1

0,9

0,8

0,9

3,1

4,9

4,1

E. Romagna

2,8

1,1

1,9

1,6

1,5

1,6

3,4

5,4

4,4

Toscana

2,5

1,2

1,8

1,0

1,2

1,1

3,6

4,8

4,2

Umbria

3,3

1,0

2,1

1,7

1,1

1,4

4,1

5,8

5,0

Marche

3,1

0,9

1,9

2,3

1,3

1,8

3,8

4,8

4,3

Lazio

1,5

1,3

1,4

1,4

1,1

1,2

3,4

4,5

4,0

Abruzzo

2,0

0,4

1,2

0,9

0,8

0,9

3,7

4,8

4,2

Molise

1,5

1,8

1,7

0,7

1,0

0,9

2,5

5,1

3,9

Campania

1,9

1,0

1,4

0,5

0,8

0,6

2,6

3,4

3,0

Puglia

0,8

0,6

0,7

0,4

0,9

0,7

2,0

3,0

2,5

Basilicata

2,1

0,6

1,3

0,6

0,5

0,6

3,1

3,5

3,3

Calabria

2,1

1,2

1,6

1,3

1,1

1,2

1,9

5,4

3,7

Sicilia

2,1

0,5

1,2

0,8

0,6

0,7

2,4

3,5

3,0

Sardegna

2,1

0,4

1,2

1,0

0,9

1,0

2,1

3,8

3,0

ITALIA

2,1

1,0

1,5

1,2

1,0

1,1

3,0

4,2

3,6

M: maschi
F: femmine
TOT: totale, ottenuto da F + M / 2
(Fonte: Istat)

Causa di morte

1995

1999

Uomini

Donne

media

Uomini

Donne

media

Malattie infettive

0,5

0,5

0,5

0,6

0,6

0,6

Tumori

31,3

23,8

27,5

32,3

23,5

27,9

Malattie sistema circolatorio

38,9

48,7

43,8

38,6

48,2

43,4

(di cui malattie ischemiche)

14,5

12,3

13,4

14,0

12,7

13,3

Malattie apparato respiratorio

7,3

4,8

6,0

7,9

5,9

6,9

Malattie apparato digerente

5,1

4,6

4,8

4,6

4,4

4,5

Mal definite

1,3

1,7

1,5

1,2

1,5

1,3

Cause violente

6,0

4,1

5,0

5,7

3,8

4,7

Altro

9,6

11,8

10,7

9,1

12,1

10,6

(Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte "Rapporto annuale 2002")

Nuovi fattori di rischio

Vita sedentaria, cattiva alimentazione, fumo, colesterolo, familiarità sono tra i principali fattori di rischio per sviluppare una malattia cardiaca. Ma sono stati identificati nuovi fattori di rischio ‘emergenti’ attualmente allo studio in tutto il mondo.

- Omocisteina: I risultati del famoso Studio Framingham ha indicato che alti livelli di questo aminoacido può contribuire allo sviluppo di malattie cardiache, ictus e un ridotto flusso di sangue verso gli arti. I ricercatori credono che l’omocisteina può contribuire alla costruzione di placche di sostanza grassa nelle arterie, aumentare la durezza delle pareti arteriose e rendere i vasi sanguigni meno flessibili e meno capaci di allargarsi per permettere il passaggio del flusso sanguigno. I livelli di questo aminoacido sono correlati solo in parte a meccanismi genetici o alla dieta. La buona notizia è però che una dieta ricca di acido folico e vitamine del gruppo B, influisce positivamente sui livelli di omocisteina, tenendoli sotto controllo.

- Lp(a) – Si tratta di una Lipoproteina a bassa densità (LDL) sospettata di essere un fattore di rischio specifico per le malattie cardiache ad insorgenza precoce. Al contrario delle altre LDL questa non sembra promuovere la costruzione di placche di grasso nelle arterie. Piuttosto, il danno può derivare dal prevenire la rottura dei trombi.

- Fattori infettivi – Virus e altri agenti infettivi possono danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, innescando il processo aterosclerotico. I ricercatori stanno investigando se e in che modo, infezioni come quella da cytomegaloviris, chlamidia e Helicobacter pylori possono giocare un ruolo nel danneggiare i vasi sanguigni.

La definizione:

INFARTO:
Il termine infarto indica letteralmente il processo di morte cellulare o necrosi che colpisce un tessuto o una parte dell’organismo in seguito alla riduzione o all’arresto dell’afflusso di sangue in quella regione. Nel caso di infarto del miocardio si ha l’occlusione di un’arteria coronaria o di un suo ramo, dovuta, nella maggior parte dei casi, alla presenza di una placca aterosclerotica (Fonte: www.cuore.iss.it)

Johann Rossi Mason
E-mail: jobres@ecplanet.com
Sito personale: Comuni-CARE




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